Oxford: arrestato finto investigatore privato che ha truffato la famiglia di Madeleine McCann per circa 300mila sterline

La vicenda di Madeleine McCann torna sulle prime pagine dei quotidiani europei, anche se questa notizia ha poco a che fare con le sue ricerche. Almeno non direttamente.Kevin Halligen, 48 anni, finto investigatore privato, è stato arrestato la notte scorsa in un albergo di Oxford, dove stava alloggiando con la sua fidanzata. L’uomo è accusato


La vicenda di Madeleine McCann torna sulle prime pagine dei quotidiani europei, anche se questa notizia ha poco a che fare con le sue ricerche. Almeno non direttamente.

Kevin Halligen, 48 anni, finto investigatore privato, è stato arrestato la notte scorsa in un albergo di Oxford, dove stava alloggiando con la sua fidanzata. L’uomo è accusato di aver truffato la famiglia McCann, presentandosi come investigatore privato e chiedendo ingenti somme per aiutare nelle ricerche della piccola.

Il suo curriculum sembrava di tutto rispetto: diceva di essere un ex agente dell’MI5 e della Cia e che aveva deciso di mettersi in proprio con la sua Oakley International, promettendo che avrebbe utilizzato tecnologie particolari che avrebbero notevolmente facilitato le ricerche di Madeleine.

In realtà non ha fatto nulla di quanto promesso: si è limitato a contattare delle ditte esterne ed ha subappaltato gli incarichi. Poi ha chiesto – ed ottenuto – qualcosa come 300mila sterline dai McCann ed è scomparso.

In questo modo non ha truffato solo la famiglia della bambina, ma anche le ditte a cui aveva commissionato il lavoro. Dalle indagini è emerso che gran parte di del denaro ottenuto è stato speso in viaggi ed alberghi di lusso.

Ma i McCann non sono stati gli unici a cadere nella sua trappola: Halligen, infatti, avrebbe truffato anche l’ex direttore della Sas, il maggiore John Holmes e l’ex capo della polizia, Henri Exton, per un totale di 1,2 milioni di dollari.

L’uomo, di 50 anni, era stato scoperto qualche tempo fa ed era ricercato dalle autorità. Da qualche settimana alloggiava sotto falso nome in un albergo di Oxford e ad incastrarlo sono stati alcuni fotografi del Sun, che erano appostati nei pressi dell’hotel e non appena si sono accorti di lui hanno contattato le autorità.

Via | Daily Mail

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