Venezuela in crisi economica, in migliaia verso la Colombia per cibo e farmaci

130.000 venezuelani hanno attraversato il confine con la Colombia per acquistare generi di prima necessità che scarseggiano a causa della crisi economica.

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La crisi economica in Venezuela e la conseguente penuria di generi alimentari di prima necessità, che non vengono quasi più consegnati nemmeno con le derrate alimentari del governo di Caracas, ha costretto questo finesettimana ben 130.000 venezuelani ad approfittare della riapertura temporanea della frontiera con la Colombia. Da quasi un anno il presidente Nicolas Maduro ne aveva imposto la chiusura, per “ragioni di sicurezza” e sabato e domenica decine di migliaia di persone lo hanno attraversato per andare a comprare riso, fagioli, farina di mais, sapone ed altri beni.

Stando alle cronache sono tornati felici, con valigie e buste piene di generi di ogni tipo, dalla carta igienica all’olio:

“Sono partito alle 7 di sera sono arrivato alle 11 del mattino e qui al confine verso l’una. Sono andato al supermercato, ho preso tutto quello che potevo riportarmi indietro sul bus. […] Lo faccio per i miei figli, i miei tre figli… è un momento difficile”

Il governo colombiano, per agevolare gli acquisti, ha annunciato l’invio di un convoglio speciale per rifornire i supermercati di Cucuta con i prodotti più richiesti.