Spagna: ci saranno nuove elezioni? I socialisti bocciano la ‘Gran Coalicion’ di Rajoy

“Grande Coalizione”, governo di minoranza, nuove consultazioni. Tutte le ipotesi del post-elezioni in Spagna

Mariano Rajoy, premier uscente e capo del Partito Popolare, dopo le ultime elezioni di giugno, continua a lavorare per dare vita ad un governo. Ma l’obiettivo non sembra a portata di mano e la possibilità che la Spagna sia chiamata alle urne per la terza volta nel giro di un anno sembra sempre più concreta.

Il Partito Popolare, dopo aver vinto le parlamentari di dicembre, si è imposto anche nel voto di tre settimane fa. Ma i numeri per formare un esecutivo sembrano non esserci nemmeno questa volta. I conservatori, a giugno, hanno ottenuto 135 seggi su 350. Ottimo risultato, oltre le aspettative, ma non sufficiente.

Come riporta il quotidiano El Pais, Rajoy proverà a farsi eleggere presidente il 29 luglio prossimo. La scelta migliore per il leader del partito di maggioranza relativa sarebbe quella di presiedere un governo che comprenda il Partito Socialista, che dispone di 85 deputati, e Ciudadanos, che ha ottenuto 32 seggi.

Ma l’ipotesi di ‘Gran Coalicion‘ non piace affatto ai socialisti. Proprio ieri, il segretario Psoe, Pedro Sanchez ha fatto sapere che è intenzionato “ad andare all’opposizione”. Ed ha anche aggiunto che voterà contro un esecutivo a giuda popolare.

Con questa scelta, i socialisti mettono in crisi anche “il piano b” di Rajoy che, contando sull’astensione del Psoe, pensava di dare vita ad un governo di minoranza.

Gli analisti sulla stampa iberica ipotizzano però che almeno una parte dei parlamentari del Psoe all’ultimo opteranno per l’astensione. Parte dei socialisti sarebbero sensibili all’appello alla responsabilità del primo ministro uscente. Rajoy, infatti, rimarca in ogni occasione come sia necessario un governo in questo momento, soprattutto dopo la decisione di Bruxelles di aprire una procedura nei confronti di Madrid per il mancato risanamento del deficit.