Usa 2016, Hillary Clinton: il Dipartimento di Stato riapre le indagini sull’emailgate

Riprende l’inchiesta del Dipartimento di Stato sull’emailgate, dopo che la Clinton è stata scagionata dall’Fbi

Dopo la chiusura dell’inchiesta dell’Fbi sull’emailgate, il Dipartimento di Stato riapre le indagini sull’impiego di account e-mail e server privati da parte di Hillary Clinton nel periodo in cui ricopriva il ruolo di Segretario di Stato.

L’accertamento del Dipartimento di Stato riparte dopo l’interruzione di aprile. Tuttavia, le prime conclusioni delle indagini, rese note a maggio, gettavano molte ombre sulla candidata alla Casa Bianca. Ivi, è stato messo nero su bianco che Clinton ha violato le procedure di sicurezza e che il ministero degli Esteri statunitensi si è mosso con troppa lentezza su un caso così rilevante. A ciò, ora, si aggiunge anche la “tirata d’orecchie” del direttore dell’Fbi, James Comey. Quest’ultimo, pur scagionando l’ex segretario di Stato, ha specificato che ha dato prova di un comportamento “estremamente negligente”.

“Adesso che il Dipartimento della Giustizia ha fatto il suo annuncio, il Dipartimento di Stato vuole condurre la sua indagine interna […] Non posso fornire dettagli, neppure rendere note le informazioni che stiamo valutando. Puntiamo ad essere più veloci possibile, ma non porremo scadenze artificiose al procedimento”, ha dichiarato John Kirby. Il portavoce della Clinton ha voluto porre l’accento sulle tempistiche, cercando di allontanare le critiche dei detrattori, che parlano di pressioni dell’entourage dell’esponente democratica per chiudere il caso prima della convention di Philadelphia.

Nella giornata di mercoledì, il ministro della Giustizia, Loretta Lynch, ha accolto le raccomandazioni dell’Fbi. Ma sono ancora vibranti le polemiche sul suo incontro della settimana scorsa con Bill Clinton, all’aeroporto di Phoenix. L’ex presidente ha fatto sapere che si è trattato di una “chiacchierata informale”, ma di certo l’imbarazzo è stato forte, visto che la stessa Lynch ha l’obbligo di verificare se Hillary abbia violato o meno gli standard legali di gestione del materiale classificato.

Ovviamente lo scandalo emailgate è un ostacolo per la campagna elettorale della Clinton. E Donald Trump non perde occasione per rinfocolare la polemica. Per il momento, però, la candidata democratica resta in testa nei sondaggi.

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