Referendum Costituzionale: se vince il “no”, Mattarella ha un piano di riserva

Un governo di scopo che cambi la legge elettorale.

di andreas

Chissà come andrà il referendum costituzionale di ottobre. Certo è che in questi ultimi giorni non sono arrivate buone notizie per Renzi, nemmeno da quel fronte, che è probabilmente quello più importante in assoluto, almeno adesso come adesso.

Sembra però possibile che, alla fine, gli oppositori del premier potrebbe riuscire a farlo fuori grazie a una vittoria del “no” che si fa sempre più probabile. Il problema, però, è capire che cosa succederà a quel punto.

Una cosa la danno tutti per scontata: si tornerà alle urne. Ma con quale legge elettorale? Se la riforma costituzionale non dovesse passare infatti, resterà in vigore così com’è anche il Senato, al quale l’Italicum, che vale solo per la Camera, non si applica.

Andare al voto subito dopo la eventuale bocciatura del referendum significherebbe votare con l’Italicum alla Camera e con il Porcellum al Senato. Risultato? Grande maggioranza di una forza alla Camera, grande caos al Senato. Meglio evitare uno scenario del genere.

E quindi il presidente della Repubblica starebbe pensando a un piano B: in caso di vittoria del “no”, darà vita a un governo di scopo che abbia il solo obiettivo di cambiare la legge elettorale. Lo riporta il Corriere della Sera:

Il cuore della questione riguarda oggi le decisioni che il presidente della Repubblica potrebbe assumere davanti a un teorico primato dei «no». Mattarella, si sa, per formazione politica e per dovere d’ufficio, non darebbe affatto per scontata la caduta del governo Renzi, nato peraltro come «costituente», e il congedo anticipato del Parlamento. Fatalmente, la sua preoccupazione sarebbe di verificare la possibilità di formare un esecutivo (che potremmo definire «di scopo») in grado di cambiare l’attuale legge elettorale, cioè l’Italicum. E qui viene il punto politico. Per lui, infatti, grande esperto di sistemi elettorali e con un forte spirito maggioritario, andare al voto con due leggi diversissime come le abbiamo ora finirebbe con il provocare una grave «zoppìa».