Sondaggi referendum costituzionale: i “no” in vantaggio

Gli ultimi sondaggi sul referendum che deciderà della riforma del Senato non portano buone notizie a Renzi.

di andreas

I sondaggi sul referendum costituzionale di ottobre 2016 continuano a non portare buone notizie per Matteo Renzi e il Partito Democratico (come del resto nemmeno i sondaggi politici): i “no” alla riforma del Senato hanno da qualche tempo superato i favorevoli e non sembrano esserci segnali che indichino una inversione di tendenza, almeno sul breve termine.

Molto, infatti, dipenderà dalla capacità comunicativa del governo, di Renzi e del suo staff, che dovranno dimostrare i vantaggi della riforma costituzionale e soprattutto impedire che diventi un referendum sul presidente del Consiglio, che non sta attraversando un ottimo momento per quanto la popolarità.

Al di là delle considerazioni, cosa dicono i numeri? Secondo i sondaggi Emg sul referendum costituzionale, i “no” sono oggi in vantaggio con il 29,9% (+0,9), contro il 27,4% di favorevoli (che accusa un calo di quasi due punti percentuali). Ancora molto numerosi gli indecisi, pari al 42,7%. Circa il 42%, inoltre, ha già deciso che a questo referendum non andrà a votare (ma è una percentuale che si prevede scenderà).

Dunque, ricalibrando i favorevoli e i contrari al netto degli indecisi, al momento il fronte del no è in vantaggio con circa il 53/54%. Un margine ampio, anche se la strada prima di arrivare al giorno in cui ci si recherà alle urne è ancora molto lunga.