Francia, primarie dei Repubblicani: Sarkozy utilizza il partito per la corsa all’Eliseo

Sarkozy non ha ancora sciolto la riserva sulla candidatura alle primarie de I Repubblicani. Gli avversari lo accusano di sfruttare la carica di presidente del partito a fini elettorali

Il favorito per le primarie de I Repubblicani rimane Alain Juppé, ex premier e sindaco di Bordeaux in carica. I sondaggi lo danno in testa, ma il suo vantaggio si assottiglia di giorno in giorno rispetto a quello che dovrebbe essere il suo principale competitor: l’ex presidente Nicolas Sarkozy. Qest’ultimo non ha ancora sciolto la riserva sulla sua partecipazione alla competizione elettorale. Bisognerà attendere il 25 agosto, giorno in cui dovrebbe lasciare la presidenza del partito conservatore. Ma le mosse degli ultimi mesi dell’ex inquilino dell’Eliseo lasciano intendere che sarà della partita.

Sarkozy continua ad usare la sua carica per ottenere visibilità. Dopo aver tenuto conferenze e comizi, sfruttando il ruolo di presidente de I Repubblicani, nell’ultima settimana ha fatto approvare un programma di governo, scritto da lui, che dovrebbe essere in teoria rispettato da tutti i candidati alle primarie. Candidati che sono al momento 11 in totale.

Tra i punti fatti inserire nel programma dall’ex presidente, ci sono l’espulsione di stranieri collegati ad attacchi terroristici, l’impegno per uno Schengen 2, l’impiego di un braccialetto elettronico per i sospetti terroristi. Insomma, è chiaro che Sarkozy vuole andare a pescare voti nel bacino elettorale della Le Pen.

I rivali accusano Sarkozy di giocare sporco. Juppé, ad esempio, ha rimarcato che l’ex presidente “è in campagna elettorale senza esplicitarlo”. Inoltre, segnaliamo che un altro candidato alle primarie, Francois Fillon, ex primo ministro, ha chiesto un’accelerazione sui casi giudiziari di corruzione in cui è coinvolto Sarko. A riportarlo è stato il quotidiano Le Monde.

Tutti i principali candidati, Sarkosy, Juppé, Fillon e l’ex ministro Bruno Le Maire, per la loro corsa alle presidenziali del 2017 sono concordi sul sostegno alle imprese, sul taglio della spesa pubblica, sull’innalzamento dell’età pensionabile e su misure più dure su terrorismo e immigrazione. Tuttavia, su queste ultime due questioni sembra essersi aperta una gara a chi è più a destra.

A tale riguardo segnaliamo che Le Maire chiede di espellere gli stranieri accusati di simpatizzare con il terrorismo, Sarkozy vuole mettere al bando il velo nelle università, Juppé vuole revocare l’accordo con il Regno Unito su Calais, al fine di controllare con più efficacia l’immigrazione.

Quello che è certo è che se Sarkozy scendesse in campo potrebbe ricompattare il dilaniato fronte socialista. L’elettorato progressista continua a detestarlo, tanto che in molti hanno dichiarato di essere pronti ad andare a votare alle primarie dei conservatori per danneggiarlo.