Sondaggi Brexit: i “no” in vantaggio di un punto

I sondaggi sul Brexit a 24 ore dal voto.

Sondaggi Brexit – Come spesso accade, all’approssimarsi del voto, le certezze vengono meno e le posizioni più rassicuranti ricominciano a prendere forza. Si è vista la stessa dinamica nel referendum scozzese di qualche tempo fa, adesso la cosa sembra riproporsi. Gli ultimi sondaggi sul Brexit danno infatti i “no” (quindi i favorevoli alla permanenza) in vantaggio; anche se solo di un punto.

Attenzione però, l’11% degli elettori è ancora indeciso sul da farsi, il che potrebbe fare aumentare ulteriormente il vantaggio del “no”, se si considera che tra questi indecisi è probabile che alla fine prevalga una situazione rassicurante, che eviti al paese un salto nel vuoto.

Il “tracker” che ha seguito tutti i sondaggi messo in piedi dall’Economist racconta quindi di un “no” al 44% contro i “sì” al 43%. Interessante il fatto che i dati si possono scorporare: per posizione politica (i libdem e i laburisti i più favorevoli alla permanenza), per sesso (non cambia quasi niente), per età (gli anziani più favorevoli al Brexit), per situazione economica (i ricchi vogliono rimanere, i poveri vogliono andarsene).

Nella gallery in cima al post potete vedere tutti i dati in base alle varie fasce socio-demografiche. Per capire a quale fascia si sta facendo riferimento, basta guarda dov’è posizionato il quadrato verde in alto.

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