Davide Casaleggio: “Non mi candiderò mai”

I riflettori sono puntati anche sul figlio del fondatore del M5S.

Dalla morte di Gianroberto Casaleggio è il figlio Davide ad aver preso in mano le chiavi della Casaleggio Associati, con tutto ciò che questo ruolo comporta: la gestione delle aziende per cui si occupano di web-marketing, dei siti pubblicati, del blog di Beppe Grillo, della piattaforma tecnologica che regola il M5S e anche del Movimento 5 Stelle stesso.

Era inevitabile – nonostante una certa, supposta, ritrosia – che le cose andassero così, non foss’altro perché il centro direzionale del M5S sono sempre stati gli uffici di Milano, e cambiare le cose sarebbe stato davvero complesso. Così, oggi, dopo i trionfi di Roma e Torino, tra i protagonisti del trionfo pentastellato troviamo anche lui, Davide Casaleggio, sempre più esposto come protagonista della scena politica italiana.

Qual è precisamente il suo ruolo? Si occupa solo della gestione tecnologica delle piattaforme (come si diceva inizialmente del padre) o c’è qualcosa di più? La verità sta nel mezzo, come racconta lui stesso: “Intendo occuparmi dello sviluppo delle applicazioni di democrazia diretta del Movimento 5 stelle in rete affinché tutti i cittadini possano fare politica. Non intendo candidarmi né fare politica in prima persona”.

Quindi, non si candiderà. Ma è difficile immaginare che chi ha in mano le chiavi della gestione tecnologica di un movimento che proprio sulla tecnologia si basa possa avere un ruolo semplicemente da tecnico. Tanto più se si prendono in considerazione le tante opacità dietro le varie piattaforme, votazioni, espulsioni, ecc. ecc.

Tanto meno, secondo Davide Casaleggio, c’è intenzione di eterodirigere Virginia Raggi da Milano: “Un’assurdità inventata da chi non capisce nulla di come funziona il Movimento 5 Stelle. Gli elettori di Roma lo hanno capito e lo hanno dimostrato con il voto”.