Sondaggi: Pd nel pozzo, Pdl alle stelle

Dove eravamo rimasti col Partito democratico? Al 28 per cento? Al 25 per cento? Macchè! La settimana orribilis delle dimissioni di Walter Veltroni ha scaraventato il Pd addirittura sotto il 22 per cento (per la precisione 21,8 per cento!), il punto più basso della storia di questo partito sorto dalla fusione fra Ds e Margherita.

Dove eravamo rimasti col Partito democratico? Al 28 per cento? Al 25 per cento? Macchè!

La settimana orribilis delle dimissioni di Walter Veltroni ha scaraventato il Pd addirittura sotto il 22 per cento (per la precisione 21,8 per cento!), il punto più basso della storia di questo partito sorto dalla fusione fra Ds e Margherita.

Queste sono le intenzioni di voto secondo la rivelazione Crespi Ricerche fatte per Affaritaliani.it.

Il Pidì perde il 4,5 per cento in un mese (l’onda lunga negativa delle elezioni sarde) e lascia sul campo (virtuale) dalle elezioni politiche dell’aprile 2008 ben oltre 11 punti in percentuale! Se questo dato dovesse confermarsi a giugno sarebbe un dato negativo mai toccato da nessun partito nella storia della Repubblica.

Il compito di Dario Franceschini è davvero titanico. Anche perché, sull’altro fronte, tira tutt’altra aria.

Il Pdl salta al 42 per cento (+ 2,5), con la fiducia in Silvio Berlusconi cha vola al 61 per cento (+ 5 rispetto a gennaio) che supera persino Giorgio Napolitano che perde tre punti (al 55 per cento).

La Lega resta sul 10 per cento e l’Mpa all’1,5 per cento. Ottimo il governo, al 55 per cento. Aumentano sia l’Italia dei Valori (dal 6 all’8 per cento) che l’Udc (dal 5,5 al 6,2 per cento).

Complessivamente la coalizione di centrodestra balza al 53,5 per cento (risultato al top dalle politiche ad oggi), mentre la coalizione di centrosinistra scende sotto il 32 per cento (31,8), non raggiungendo nemmeno il dato che il Pd ottenne da solo ad aprile 2008.

Una differenza del 21,7 per cento fra i due schieramenti! Una debacle!

Fra i “piccoli”, sale la Lista Pannella-Bonino (2 per cento), Rifondazione comunista (2,5 per cento), fermi i Comunisti italiani con l’1,2 per cento, i Verdi allo 0,8 per cento, il Partito socialista all’1,5 per cento, la Destra di Storace sul 2 per cento.

Franceschini è chiamato a compiere un miracolo. In caso contrario Berlusconi sarà incoronato “re” d’Italia. Per ora. No comment.

I Video di Blogo