Iraq, esercito iracheno: “riconquistato il palazzo del governo a Falluja”

Dopo quattro settimane di offensiva, l’esercito iracheno strappa all’Isis il municipio di Falluja

Il comandante delle forze della polizia federale, il generale Raed Shaker Jawdat, rende noto che, dopo un’offensiva durata quasi un mese, il municipio di Falluja è stato riconquistato. Le forze governative irachene vi hanno issato la bandiera nazionale, mentre i miliziani dello Stato Islamico, sebbenne ancora attivi sul territorio, sembrano essere definitivamente sconfitti.

A confermare l’incipiente caduta della città raccoforte dell’Isis in Iraq, è anche il capo del settimo battaglione dell’esercito, il generale Thamer Ismayl al Husseini. Quest’ultimo, come riporta al Jazeera, a poche ore dalla presa del palazzo di governo, ha annunciato: “siamo arrivati via Baghdad e siamo a circa 700 metri dalla sede dell’amministrazione locale. Lo Stato islamico è completamente distrutto dal punto di vista organizzativo e si ritira”.

Riocridmao che tre giorni fa le forze governative avevano ripreso il controllo della diga sul fiume Eufrate, in prossimità di Falluja, dopo un assedio durato circa un mese. Tuttavia, negli ultimi giorni, l’avanzata dell’esercito di Baghdad si era fatta più difficoltosa a cuasa dei combattimenti casa per casa.

Intanto la popolazione civile si trova allo stremo. I militari iracheni, sempre secondo al Jazeera, avrebbero chiuso l’accesso al ponte Bazibz, che porta alla periferia sud della capitale irachena. In questo modo, molte famiglie provenienti da Falluja sono state bloccate. I profughi, circa 42 mila, rimangono ammassati presso il valico da 10 giorni.

Ma molti sono quelli che sono ancora intrapplati a Falluja (forse 40 mila). Le Ong presenti sul campo hanno definito la situazione come un “disastro umanitario”: le scorte di viveri e medicinali sono ormai consumate e non c’è nessuna via sicura per andarsene dalla città.

La riconquista della città dovrà essere consolidata. Tuttavia, i miliziani dell’autoproclamatosi “Califfo” dello Stato Islamico, Abu Bakr al Baghdadi, non sembrano più in grado di reggere alla pressione. Dopo la presa di Ramadi dello scorso dicembre, i territori iracheni, caduti nelle mani degli islamisti, stanno progressivamente tornando sotto l’autorità statuale.

I Video di Blogo