Donald Trump revoca l’accredito ai giornalisti del Washington Post

In seguito a un articolo poco gradito dopo la strage di Orlando

Donald Trump ha deciso di revocare gli accrediti ai giornalisti del Washington Post che stanno seguendo la sua campagna elettorale. La decisione è stata presa dopo che ieri, lunedì 13 giugno, il Washington Post ha titolato un articolo Donald Trump sembra collegare il presidente Obama alla strage di Orlando, in seguito alle dichiarazioni rilasciate dal magnate americano candidato alla presidenza.

Nell’articolo pubblicato nell’edizione online venivano citate le dichiarazioni rilasciate da Trump a Fox News: nelle sue parole il candidato repubblicano definiva Obama come non abbastanza duro, non intelligente o con “qualcos’altro in mente”.

Sul suo profilo Facebook, Trump ha giudicato come “incredibilmente inaccurati” gli articoli del WP riguardanti la sua campagna elettorale e ha parlato del quotidiano – lo stesso che realizzò lo scoop del Watergate facendo dimettere il presidente Richard Nixon – come di un giornale “falso e disonesto”.

Trump accusa il proprietario del Washington Post, Jeff Bezos, fondatore di Amazon, di usare il quotidiano della Capitale per fare attività di lobby politica con il fine ultimo di non pagare le tasse.

Il direttore Marty Baron ha replicato alla revoca degli accrediti affermando come l’attacco del candidato alla Casa Bianca ripudi “il ruolo della stampa libera e indipendente”.

Via | Washington Post

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