Libia, a Sirte si combatte strada per strada

L’esercito governativo e le milizie di Misurata hanno quasi ripreso il controllo di Sirte, roccaforte militare di Daesh in Libia.

Si combatte strada per strada a Sirte, città costiera divenuta roccaforte militare del sedicente Stato Islamico in Libia: l’esercito libico e le milizie di Misurata da giorni hanno preso possesso di alcuni punti strategici nella periferia della città e fronteggiano continuamente gli attacchi suicidi e i cecchini per cacciare le ultime cellule di islamisti dell’Isis e riprendere il controllo della città.

Secondo le agenzie stampa nelle ultime ore l’Isis avrebbe lanciato almeno tre attacchi suicidi contro le forze governative libiche nel tentativo di bloccare la loro avanzata all’interno della roccaforte delle milizia estremista sulla costa libica. Un kamikaze si è fatto esplodere nei pressi di un ospedale da campo. Secondo fonti libiche un medico è morto e tra i feriti c’è anche un giornalista, che stava coprendo gli scontri nella città, rimasto colpito dallo scoppio di un’autobomba. L’uomo ha subito l’amputazione di una gamba.

Secondo il generale Mohamed al Ghasri, portavoce dell’operazione militare su Sirte, i leader dell’Isis sono fuggiti nel deserto a sud e molti di loro si sono tagliati barba e capelli nel tentativo di confondersi in mezzo ai civili in fuga.