Viaggi all’estero, i consigli della Farnesina

Con l’arrivo delle vacanze la Farnesina implementa i servizi dei due principali portali di informazione: ma è ancora troppo poco.

Con l’arrivo dell’estate aumentano i viaggi verso l’estero: il Ministero degli Esteri mette, come sempre, a disposizione del cittadino un portale da consultare prima di partire per avere qualche ragguaglio sulla situazione generale della propria situazione. Tensioni sociali, vaccinazioni obbligatorie, possibili rischi per la sicurezza personale o patrimoniale, il portale Viaggiare Sicuri fornisce informazioni, anche se piuttosto sommarie, utili a scegliersi la destinazione adatta e, sopratutto, ad avere consapevolezza dei rischi.

Il portale, chi scrive ne parla con piena congnizione di causa, sarebbe da aggiornare e in buona sostanza non è in alcun modo indicativo di alcune realtà critiche (molto poco battute, va detto, da parte dei turisti italiani). Per questo motivo a quanti si mettono in viaggio verso l’estero, la Farnesina ricorda prima di tutto di avere consapevolezza dei rischi specifici dei diversi luoghi che si vogliono raggiungere.

“Il nostro mondo è cambiato non è più piccolo: le fattispecie di rischio sono cambiate e sono maggiori rispetto al passato ma la gente deve poter viaggiare e deve poter vivere in modo normale. La cosa che però chiediamo, è che la gente sia consapevole di quello che fa e si assuma la responsabilità delle decisioni che prende. […] Il ministero degli Esteri fornisce due strumenti fondamentali: due siti. Il primo, www.viaggiaresicuri.it che riporta le informazioni soprattutto relative alla sicurezza, ma non solo, per i paesi che le persone vogliono visitare; non parlo solo di turisti, ma anche di quanti viaggiano a diverso titolo: religiosi, imprenditori, rappresentati ong, studenti. E un altro, ancora più importante per noi, www.dovesiamonelmondo.it, dove invitiamo i giornalisti a registrarsi e a darci le informazioni necessarie per consentire un intervento rapido in loro favore”

ha dichiarato Claudio Taffuri, ministro plenipotenziario e capo dell’Unità di Crisi della Farnesina. Va detto che finire in mezzo ai guai mentre si è all’estero, sia in vacanza che per lavoro, non è mai una bella esperienza anche in virtù della scarsissima assistenza che il Ministero degli Esteri mette a disposizione. Di recente l’ex- ministro Giulio Terzi ha spiegato pubblicamente che i continui tagli non hanno giovato alla capacità di risposta della diplomazia italiana in una fase di crisi, ma che comunque il problema è anche di natura “culturale”. Inoltre sul portale Viaggiare Sicuri non sono presenti descrizioni accurate su alcuni paesi molto critici in materia di diritti umani, in Africa come altrove, e addirittura destinazioni dove sono presenti connazionali ingiustamente in carcere (come la Mauritania) non vengono nemmeno segnalate. Un servizio “monco”, in un certo senso, che fa il paio con la pessima assistenza generalmente fornita in caso di problemi come un arresto.

Problemi che possono accadere a chiunque, giustamente o meno. E per affrontare i quali le risposte sono ancora blande.