Sondaggi Referendum Costituzionale 2016: i “no” in vantaggio

L’ultimo sondaggio sul referendum costituzionale porta nuove cattive notizie a Matteo Renzi e Maria Elena Boschi.

Gli ultimi sondaggi sul referendum costituzionale su cui gli italiani si esprimeranno il prossimo ottobre non porta buone notizie: i contrari alla riforma costituzionale – il cui punto cardine è la riforma del Senato – sono in leggero vantaggio. Lo rivela l’ultimo sondaggio messo in campo da Alessandra Ghisleri di Euromedia.

Per la precisione, i contrari alla riforma sono il 52,1% degli elettori, contro il 47,9% di favorevoli. Una situazione che ha subito stuzzicato Renato Brunetta: “Il ‘no’ continua crescere nonostante Renzi, nonostante il governo, nonostante le televisioni pubbliche e private. D’altra parte tutto questo è confermato dall’esito delle elezioni amministrative, dove tutti i partiti del ‘no’ hanno di fatto un 62/65% non nei sondaggi ma nei voti amministrativi. Io credo che quello sarà il livello a cui arriverà a ottobre il ‘no’, oltre il 60%”.

Difficile dire se la previsione di Brunetta sia corretta, anche perché per il momento il vantaggio dei ‘no’ è limitato e, soprattutto, c’è ancora una grossa fetta di indecisi da convincere. Indecisi sull’andare a votare o meno (20,9%), e indecisi su cosa votare (16,7%). Un bacino di potenziale elettori ancora da convincere pari al 37,6%, su cui Renzi dovrà lavorare.

Unica nota positiva, gli elettori del Pd sono nell’80% dei casi convinti di votare a favore, il che almeno significa che il segretario del partito non sta perdendo per strada anche i suoi elettori. Ma si dovrà fare un lavoro molto migliore per convincere chi, tendenzialmente, dovrebbe essere a favore di questa riforma, a partire dagli elettori di Forza Italia, che sono invece per il 55,1% contrari e solo nel 18% dei casi favorevoli. Da questo punto di vista, la personalizzazione del referendum non aiuta Renzi.

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