C’è un patto tra centrodestra e M5S su Roma e Milano?

Si tratta di semplici voci di corridoi, ma la cosa avrebbe un senso.

Il Movimento 5 Stelle non appoggerà nessuno, come noto da tempo e come nuovamente confermato da Luigi Di Maio. Ma nonostante tutte le rassicurazioni del caso, sono in parecchi a immaginare un accordo sotto banco tra M5S e Centrodestra allo scopo di battere la sinistra ovunque.

Ovviamente, con “ovunque” si intende Roma e Milano. Il patto funzionerebbe quindi così: a Milano il M5S si impegna a far votare Parisi, in cambio il Centrodestra a Roma farà in modo che Virginia Raggi si assicuri la vittoria. Il tutto anche allo scopo di mettere in serissima difficoltà un governo Renzi che non sarebbe, probabilmente, in grado di assorbire una sconfitta di tale portata.

Questo è quanto si sospetta, ovviamente, dalle parti del Centrosinistra. Ed è inutile aggiungere che la cosa avrebbe una sua logica. Resta però un enorme dubbio: visto che il M5S ha confermato più e più volte che non darà indicazioni di voto per il ballottaggio laddove non sono presenti suoi candidati, come fanno gli elettori a capire che “in verità” devono votare per Parisi?

Ovviamente, non è possibile. È molto più probabile, comunque, che per ottenere un risultato del genere non ci sia in effetti bisogno di alcun patto: Parisi diventa un candidato plausibile per gli elettori del M5S perché appoggiato dalla Lega (che piace a molti elettori pentastellati) e in un’ottica anti-Renzi; a Roma per la destra diventa un candidato plausibile Virginia Raggi per le stesse identiche ragioni.

Non c’è bisogno di costruire patti improbabili, quando probabilmente basta che le cose facciano il loro corso per ottenere gli stessi risultati.

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