Virus – Il contagio delle idee | Puntata 1° giugno 2016

Virus | La puntata del 1° giugno 2016.

  • 21:26

    Inizio trasmissione. In studio, ci sono Alessandro Sallusti e Gennaro Migliore. La puntata di stasera inizia con un servizio dedicato agli immigrati a Treviso. Migliore: “L’invasione non c’è. E’ un affermazione ridicola. L’andamento degli sbarchi, negli ultimi anni, non è cambiato. C’è un migrante ogni mille abitanti”. Sallusti: “Sono entrati in Italia 45mila persone, siamo già al doppio rispetto all’anno scorso. Ogni anno aggiungiamo 100mila persone. Non è vero che c’è un migrante ogni mille abitanti”.

  • 21:34

    Sallusti: “Due migranti su tre non hanno il diritto di stare qui. Volendo accogliere tutti, abbiamo sulla coscienza la morte di due bambini al giorno”. Migliore: “Non faccia propaganda. Noi salviamo vite umane. Sono persone che partono da paesi lacerati dalla guerra”. Sallusti: “Mandiamo tre traghetti e portiamone in Italia mille a settimane. Non si possono mettere gli immigrati nelle parrocchie”. Migliore: “I trafficanti si combattono anche creando canali di accesso”. In collegamento c’è Camillo Langone.

  • 21:42

    Langone: “Migranti è una parola sbagliata. Usando parole sbagliate, non si troverà mai una soluzione. Non c’è una migrazione, c’è un’invasione. Nelle scuole, ci sono più stranieri che italiani”. Migliore: “La presenza degli stranieri nelle scuole non c’entrano niente con i profughi. Si crea un mischione. Non c’è un’invasione. Ci sono persone dalla pelle diversa che pagano tasse e contributi”. Langone: “L’Italia è come uno scatolone che va riempito”. Sallusti: “L’Italia non è un paese razzista. Il problema è di compatibilità”.

  • 21:51

    Sallusti: “Se c’è lavoro per 1000 persone e ne arrivano 5000, le altre 4000 finiscono nelle mani della criminalità. Non è razzismo, è buon senso. Gli studenti che non parlano italiano rallentano il ciclo d’apprendimento degli altri studenti”. Migliore: “Mia moglie è un’insegnante e questo non è vero. Io vengo dalle periferie. I problemi di convivenza ci sono. Questo perché c’è un degrado sociale per tutti. Fare la guerra degli ultimi contro i penultimi è sbagliato”. Langone: “In Italia, si presume di fare i miracoli nei confronti di persone che non si convertono. E’ una follia. La situazione delle periferie peggiorerà”. Migliore: “Le parole del Dalai Lama sulla Germania sono singolari. Il Dalai Lama ha problemi con la Cina”.

  • 22:04

    Va in onda un servizio dedicato al business degli immigrati. In collegamento c’è Massimo Blasoni di Impresa Lavoro: “Il costo dell’emergenza migranti per il 2016 potrebbe essere di 4 miliardi. Per quanto riguarda l’impatto economico degli stranieri in Italia, il saldo è di -5 miliardi. Per quanto riguarda il tasso di occupazione, per gli italiani è il 56%, per gli stranieri è il 58,9%”.

  • 22:12

    Migliore: “I dati di quest’anno sono in linea con quelli dell’anno scorso”. In collegamento c’è Raffaele Fitto: “Siamo di fronte ad un dato di fatto oggettivo. Non è in discussione il dato emozionale ma la politica ha una funzione diversa. Deve trovare soluzioni. Le navi vanno fermate, non ci sono soluzioni diverse. C’è il modello canadese e il modello australiano che sono funzionanti”.

  • 22:20

    Fitto: “Bisogna fare una distinzione tra coloro i quali scappano dalle guerra e coloro i quali scappano dai paesi del Nord Africa dove non ci sono guerre”. Va in onda un servizio dedicato alle tasse sulla birra.

  • 22:32

    In studio c’è Enrico Zanetti: “Pr quanto riguarda la pressione fiscale, dal 2012 in poi, è un percorso di discesa apprezzabile. Questo percorso andrà avanti per altri due anni e riporterà l’Italia al livello del 2006”. In collegamento c’è Sebastiano Barisoni: “Fare troppe promesse, mettere troppa carne al fuoco, stride con i conti pubblici”. Sallusti: “Si tratta di numeri piccoli che non cambiano i problemi degli italiani. Sulle tasse, serve una manovra shock. Si sta curando un malato di tumore con l’aspirina”. Zanetti: “Anche gli “zero virgola” danno una mano agli italiani. Ora è come se fossimo tornati nel 2010″. Zanetti: “Una manovra shock non è possibili. Ma stiamo facendo interventi incisivi”. Barisoni: “Conoscendo Zanetti, so che lui avrebbe voluto intervenire sul lavoro e posticipare l’Imu”.

  • 22:45

    In studio c’è Alfonso Celotto: “Renzi ha fatto una legge di stabilità con un articolo e 999 commi. Il record è di Prodi con la finanziaria con un articolo e oltre 1300 commi. Si fa così per votare la fiducia una sola volta. Non siamo mai riusciti a fare una vera semplificazione. Ci sono tanti principi della burocrazia: “Chi non fa, non sbaglia”, “Le carte sempre a posto”, “Chi copia non sbaglia”, “Si è sempre fatto così”, “Se fai una riunione in 10, non decidi nulla”… Il tempo non è un concetto importante nella burocrazia. Ci sono burocrati serissimi e burocrati che aggiungono un comma 2 ad una legge scomoda che la rende inefficace”.

  • 22:53

    Zanetti: “Dobbiamo avere il coraggio di pensare che non siamo soltanto un paese di corrotti”. Greta Mauro elenca le tasse più assurde esistenti in Italia. Barisoni: “Gli imprenditori vogliono una semplificazione burocratica. Si potrebbe pensare all’autocertificazione”.

  • 22:57

    Va in onda un servizio dedicato ai corsi di bioenergetica per gli impiegati. Zanetti: “Sul fronte della semplificazione, non stiamo facendo abbastanza. Il paese ha bisogno di meno regole ma di severità quando non vengono applicate”. Sallusti: “Tante promesse di semplificazione non sono state mantenute”.

  • 23:04

    Inizia Il Corpo a Corpo. Si parla di femminicidio. Va in onda un filmato dedicato all’omicidio di Sara Di Pietrantonio. La domanda è la seguente: Ci vuole una legge speciale per i femminicidi?. In studio ci sono Claudia Fusani e Filippo Facci. Fusani: “Abbiamo fatto tante leggi sulle violenze di genere. A queste leggi, manca sempre un pezzetto e non sono attuate”. Facci: “L’Italia è tra i paesi che ha meno femminicidi in Europa. Il fenomeno è in calo. La legge c’è già, quella contro gli omicidi. Le leggi emergenziali, quando non c’è emergenza, sono sbagliate e si creano allarmismi”.

  • 23:12

    Fusani: “L’emergenza femminicidi c’è”. Facci: “Non servono leggi buttate lì sull’onda mediatica”. Fusani: “Le leggi fatte su questo genere hanno prodotto qualcosa negli ultimi anni”. In collegamento c’è Paolo Crepet: “Una legge in più non risolve il problema. Le leggi non c’entrano, è un problema di educazione e cultura. L’amore come possesso non è visto da tutti come una cosa negativa. Il ragazzo che è un po’ bullo piace”. In collegamento c’è Lorella Zanardo.

  • 23:20

    Zanardo: “La legge c’è e va applicata. Abbiamo paura di interventi nel medio-lungo periodo. Servono interventi di tipo culturale. Nelle scuole, non viene fatto nulla. Su questi temi, il nostro paese è culturalmente arretrato. I media propongono un tipo di donna passivo”. Facci: “Più un paese è evoluto e più la donna è emancipata, come nei paesi del Nord Europa, più il femminicidio è in aumento”. Fusani: “Il femminicidio si scatena quando una donna dice no”. Facci: “Parlare sempre di emergenza continua crea l’indifferenza”. Fusani: “L’indifferenza, un po’ la capisco. Alle 4 di mattina, non sarei scesa dalla macchina ma avrei suonato, avrei chiamato qualcuno”.

  • 23:30

    Va in onda un servizio dedicato alle tasse per l’automobile. Intervista a Matteo Renzi: “Sono felice di essere qui stasera. Leggo sui giornali che l’avrei epurata. Non intervengo mai in faccende di altri. Riguardo le tasse, sugli 80 euro, un milione e 400 mila persone devono restituirli gli 80 euro perché hanno sbagliato il conguaglio. Gli 80 euro non è una mancetta elettorale, esistono ormai da due anni. Abbiamo tolto l’Imu. Poi abbiamo fatto il super-ammortamento del 140% per le imprese, il credito d’imposta al sud, l’Imu e l’Irap agricola, gli incentivi sul Jobs Act e l’Irap sul costo del lavoro. Abbiamo abbassato le tasse più di quanto è stato fatto prima, meno di quanto un italiano vorrebbe”.

  • 23:38

    Renzi: “Non c’è la percezione della riduzione delle tasse. Preferiamo la tecnica del passo dopo passo alla manovra shock. Dico “Ciaone” a tutti quelli che dicevano che il Jobs Act non avrebbe funzionato. Grazie al Jobs Act, 455mila persone hanno trovato lavoro ed è un numero enorme. Gli inattivi hanno ricominciato a mettersi in gioco. Non serve uno shock, servono misure quotidiane. Nel 2016, noi stiamo meglio del 2015. Stiamo migliorando anche se troppo piano, rispetto alle mie attese. Abbiamo aumentato gli investimenti pubblici. La prossima settimana, daremo due bordate sulla pubblica amministrazione. Diventerà legge un provvedimento che semplifica l’azione delle imprese in modo incredibile”.

  • 23:46

    Renzi: “Equitalia? Ho avuto una cartella di 2mila euro per una multa. Non c’è nessuna ira da parte mia. Le multe vanno pagate ma spesso la procedura è complicata. Abbiamo pensato ad un meccanismo di semplificazione tramite gli smartphone. Il comportamento dell’Agenzia delle Entrate verso i micro-imprenditori è sbagliato ma piano piano sta cambiando. Il Fisco non deve essere la controparte del cittadino. Non ho condiviso la dichiarazione della Orlandi sul “lato oscuro”. Bisogna cambiare i vari meccanismi interni alle varie agenzie fiscali. Tutto deve essere pro consumatore”.

  • 23:54

    Renzi: “Sulla politica estera, tutti ci dicevano che non avremmo mai ottenuto la flessibilità. La flessibilità, invece, c’è. Ed è un successo dell’Italia, non del governo. Berlusconi? Non lo vedo più. Sibilia è convinto che l’uomo non è mai andato sulla luna. La sinistra ha sbagliato a utilizzare l’Europa contro Berlusconi. In Europa, ci si deve fare il mazzo insieme. O cambio l’Italia o cambio mestiere. Intanto, voglio vincere il referendum che è fondamentale. Dopo 30 anni di discussioni, si possono ridurre il numero dei politici. La “navetta” è una follia. Le regioni hanno troppo potere ed è una vergogna. E c’è anche l’abolizione del CNEL, se vince il sì. Le proposte di D’Alema e Berlusconi erano diverse perché toccavano i poteri del governo. Nel mio caso, i poteri saranno identici e le opposizioni avranno più poteri e più diritti”.

  • 00:00

    Renzi: “La gente deve scegliere se pagare 945 o 630 stipendi. Deve scegliere se vuole avere i consiglieri regionali più pagati dell’Occidente. Deve scegliere se vuole il bicameralismo paritario. Se la gente vota sì, il paese diventa stabile altrimenti sarà ingovernabile. Se la gente dirà di no, io me ne vado. Non resto in politica se non posso cambiare le cose. Il mio alleato principale in questa battaglia è la gente. In questi 2 anni, abbiamo dato stabilità all’Italia. Se il referendum non passa, ci sarà tensione a tutti i livelli e non ci sarà più la continuità. Gli italiani sono meglio di come li rappresentano i politici e i giornalisti. Gli italiani rispondono al quesito, non guardano alle simpatie. Io non sono un politico come gli altri. Se vogliono mantenere lo status quo, se ne prendano un altro”.

  • 00:02

    L’ultima puntata di Virus termina qui.

Virus – Il contagio delle idee è un programma d’approfondimento giornalistico, in onda su Rai 2, ogni giovedì a partire dalle ore 21:15, condotto da Nicola Porro.

Il programma, oltre alle interviste con gli ospiti in studio e in collegamento e ai reportage, è composto da una serie di rubriche come il Fact-Checking di Pagella Politica, la Social Room con Greta Mauro, gli Sgarbi di Virus con Vittorio Sgarbi, il Corpo a Corpo e l’intervista in chiusura di puntata.

Virus | Rai 2 | Puntata 26 maggio 2016 | Anticipazioni

Questa sera, andrà in onda la 36esima puntata della terza edizione.

In questa puntata, si parlerà degli sbarchi dei migranti di questi giorni e della loro redistribuzione nelle nostre città.

Successivamente, si parlerà di economia, nella fattispecie del Tax freedom day, il giorno di liberazione fiscale.

Gli ospiti in studio e in collegamento saranno il viceministro alla Giustizia, Gennaro Migliore, il direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti, Camillo Langone, giornalista e scrittore, e Raffaele Fitto di Conservatori e Riformisti.

Ne Il Corpo a Corpo, si parlerà di leggi speciali per il femminicidio. Gli ospiti saranno Filippo Facci e Paolo Crepet.

Bernabò Bocca, presidente di FederAlberghi, sarà il protagonista dell’intervista finale.

Virus | Rai 2 | Dove vederlo

Virus – Il contagio delle idee andrà in onda questa sera su Rai 2 a partire dalle ore 21:15.

In streaming, il programma è visibile sul sito Rai.tv.

La puntata intera sarà disponibile il giorno dopo sempre sul sito Rai.tv, nella sezione Rai Replay.

Virus | Rai 2 | Second Screen

Il programma di Rai 2 ha un sito ufficiale.

Virus – Il contagio delle idee è presente anche su Facebook con una pagina ufficiale

La trasmissione ha anche un account ufficiale su Twitter: @virusrai2. E’ possibile commentare la puntata con il seguente hashtag: #VirusRai2.

Per il liveblogging, invece, il consueto appuntamento è su Polisblog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 21:15.

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