Chiamatelo Vice-Disastro: il nuovo segretario del Pd, Dario Franceschini, visto da Matteo Renzi

Il vincitore delle primarie e candidato a sindaco del Pd a Firenze, Matteo Renzi, non sembra apprezzare molto il nuovo segretario del Partito Democratico, Dario Franceschini. In una intervista rilasciata alla Stampa di Torino, Renzi manifesta senza riserve la sua scarsa fiducia nelle potenzialità del Franceschini: “Sabato è stata un’occasione persa. Non avrei votato Dario:


Il vincitore delle primarie e candidato a sindaco del Pd a Firenze, Matteo Renzi, non sembra apprezzare molto il nuovo segretario del Partito Democratico, Dario Franceschini.

In una intervista rilasciata alla Stampa di Torino, Renzi manifesta senza riserve la sua scarsa fiducia nelle potenzialità del Franceschini: “Sabato è stata un’occasione persa. Non avrei votato Dario: se Veltroni è stato un disastro, non si elegge il vicedisastro per gestire la transizione. In questi anni Franceschini è stato una delusione, percepito come il guardiano di Quarta Fase, l’associazione degli ex popolari: basta con questa storia degli ex!”.

Insomma Franceschini si è già beccato il soprannome che lo perseguiterà fino (e temo anche oltre) l’Election Day di giugno: Vice- Disastro. Non sembra decisamente un buon inizio, per il Dario democratico. “Se l’unica alternativa a Franceschini è Parisi (il rappresentante dell’ala nostalgica, quello che accende il cero a San Romano) – insiste Renzi – è normale che Dario prenda oltre mille voti”.

Matteo Renzi (classe 1975) mentre prepara la campagna elettorale per le elezioni comunali, sembra già pensare al successione di Franceschini: “Sogno un movimento non solo di giovani, anche di amministratori, che chiedano ai dirigenti di essere meno autoreferenziali. In politica ci vuole coraggio”.