Hrw, Yemen: “Arabia Saudita ha usato cluster bomb fornite dagli Usa”

La Ong lancia durissime accuse al regime di Riad. Intanto sono ripresi i negoziati di pace in Kuwait dopo tre giorni di stop

Siamo pronti a scommettere che la stampa mainstream non darà molto risalto alla notizia, ma l’accusa lanciata da Human Rights Watch all’Arabia Saudita è gravissima. La Ong che si occupa di diritti umani, pubblicando delle foto, afferma che Riad ha usato cluster bomb in Yemen. Le armi, il cui uso è vietato da molti paesi, sarebbero state fornite dagli Stati Uniti.

Si legge dal comunicato diffuso da Hrw:

“Gli Usa dovrebbero interrompere la propria produzione e le esportazioni, aderendo al bando internazionale su questi ordigni”

Accuse alla monarchia del Golfo sull’uso delle cosiddette “bombe a grappolo” erano già arrivate anche da Amnesty International. Ricordiamo che gli ordigni in questione sono stati messi al bando nel 2008, attraverso un Trattato siglato da 119 Paesi. Tuttavia, il documento, tra glia altri, non è stato ratificato da Arabia Saudita, Yemen e Usa.

Intanto, in Yemen, continua l’avanzata delle forze governative, che hanno puntato sulle postazioni controllate dai ribelli Houtu e dalle unità militari rimaste fedeli all’ex presidente Ali Abdullah Saleh, nei pressi della base militare di Nehm, a est della capitale Sanaa.

Le Nazioni Unite, per parte loro, fanno sapere che i colloqui di pace tra le parti, iniziati il 21 aprile scorso in Kuwait, sono ripresi dopo tre giorni di interruzione. Lo stop è stato causato da presunte violazioni del cessate il fuoco da parte dei ribelli.

Secondo le stime dell’Onu, la guerra civile in Yemen ha prodotto finora più di 6.400 mortii, 30 mila feriti e circa 3 milioni di sfollati. Per questa ragione, l’organizzazione ha invitato al consolidamento del cessate il fuoco, soprattutto in città come Taiz, nel sud-ovest, dove i ribelli assediano i lealisti.