Cannabis, Pizzarotti: primo sindaco antiproibizionista. Ha firmato legge sulla legalizzazione

Pizzarotti (M5s) firma la legge di iniziativa popolare per la legalizzazione della cannabis e dei suoi derivati

Federico Pizzarotti, primo cittadino di Parma, è favorevole alla legalizzazione della cannabis. E’ il primo sindaco d’Italia che sostiene pubblicamente un’iniziativa del genere a riguardo.

Il sindaco del Movimento 5 Stelle ha sottoscritto la campagna di Legalizziamo!, firmando la proposta di legge di iniziativa popolare per regolamentare la produzione, il consumo e la commercializzazione della cannabis e dei suoi derivati. Pizzarotti ha dichiarato di non aver mai fatto uso di oppiacei, ma allo stesso tempo ha ribadito che “il tempo del proibizionismo è finito”.

Ieri, al termine del consiglio comunale, prima di di firmare, il sindaco ha spiegato le sue ragioni: “E’ una battaglia di civiltà e legalità. Civiltà perché non è più un tema da giovani sballati nel momento in cui paesi come Svizzera, Austria e Stati Uniti hanno legalizzato vendita e uso. Legalità perché si sottrae denaro alla criminalità organizzata e si tolgono carcerazioni e pene inutili. La politica in Italia è sempre stata indietro rispetto alla società civile, noi vorremmo dare l’esempio del fatto che si può fare diversamente”.

La campagna è sostenuta da molte associazioni della società civile, tra cui Luca Coscioni, Piantiamola, Antigone, Forum Droghe. L’obiettivo è quello di raccogliere 50 mila firme in sei mesi e di depositarle in Parlamento. Una legge sulla cannabis legale è attualmente in discussione nell’intergruppo parlamentare, che è composto da più di 200 deputati di tutti i partiti.

La presa di posizione di Pizzarotti non stupisce, visto che i 5 stelle si sono già espressi favorevolmente sulla legalizzazione. Inoltre, la città di Parma, da qualche anno, concede il patrocinio alla Festa antiproibizionista.

Tuttavia, le critiche non sono mancate. L’opposizione in consiglio comunale ha bollato l’inziativa di Pizzarotti come “grave e inopportuna”, e in contrasto con le misure sulla sicurezza portate avanti dall’amministrazione in carica.