Il Governo Renzi vara le nomine sicurezza

Ieri il Consiglio dei ministri ha deciso i nuovi capi di intelligence e forze di polizia

Ieri, al termine del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi ha annunciato tutte le nuove nomine attese da giorni.

Alessandro Pansa, attuale capo del dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero degli Interni, occuperà la poltrona del Dis, l’organismo di coordinamento dei due servizi segreti. Il nuovo capo della Polizia è invece il prefetto di Roma, Franco Gabrielli. Al servizio segreto civile, Aisi (ex Sisde), andrà l’ex capo dei Ros, Mario Parente. Alla guida della Guardia di finanza va Giorgio Toschi. L’ammiraglio Valter Girardelli diventa il nuovo capo di Stato maggiore della Marina Militare. Il generale dell’Esercito, Carmine Masiello, sarà il nuovo consigliere militare di palazzo Chigi.

In conferenza stampa il presidente del Consiglio ha dichiarato:

“Nelle settimane scorse ho letto una ridda di nomi che francamente non avevano riscontro come se io volessi mettere qualche amico a capo dei servizi: in un Paese civile e normale quando si tratta di fare le nomine degli alti vertici istituzionali si scelgono le personalità che hanno comprovata esperienza nei settori”

E sulla incipiente nomina di Marco Carrai a consulente per la cybersicurezza, Renzi respinge le accuse della stampa. Nello specifico dice il “rottmatore” sull’attuale presidente dell’aeroporto della Firenze Spa:

“Spero non abbia cambiato idea. Spero che accetti di lavorare con noi. Se accettasse la sua qualità della vita peggiorerebbe, per via del blind trust che dovrebbe fare e per tutti i soldi che perderebbe. Ma quella di palazzo Chigi migliorerebbe”

La nomina più discussa, Il Fatto Quotidiano sostiene che Mattarella l’abbia sconsigliata, è senz’altro quella di Giorgio Toschi alla Guardia di Finanza.

Toschi, nato a Chieti, ha già presieduto il comando dei Reparti speciali delle Fiamme Gialle e ricoperto la carica di ispettore per gli Istituti di istruzione del Corpo. Suo fratello Andrea, ex presidente di Banca Arner, è imputato nel processo per truffa ai danni dell’Inpgi (cassa previdenziale dei giornalisti), in quanto ex amministratore della società di gestione del risparmio Adenium.

Ieri sono arrivate la prime nomine renziane ai vertici dello Stato. Sostanzialmente in quasi tutti i casi sono subentrati i vice ai capi in carica. Le nomine scadranno ad aprile del 2018, “quando ci sarà un altro governo”. A dirlo è stato lo stesso Renzi.

Ultime notizie su Governo Italiano

Tutto su Governo Italiano →