Germania: Merkel pronta a tagliare i sussidi per i cittadini Ue

Il governo tedesco è pronto ad escludere dagli aiuti di Stato i cittadini Ue che non lavorano e che non hanno maturato diritti dall’assicurazione sociale

La Germania è una sorta di terra promessa per molti giovani italiani. Ma il governo presieduto da Angela Merkel pensa ora a delle serie limitazioni sul welfare per i cittadini europei, nel caso in cui siano senza lavoro e non abbiano maturato i diritti per ottenere l’assicurazione sociale

Il ministro del Lavoro, Andrea Nahles (Spd), ha fatto sapere che a breve presenterà in Consiglio dei ministri un piano finalizzato ad escludere i cittadini della Ue, sprovvisti di impiego, dalle prestazioni garantite dal pacchetto Harz-IV (che include il sussidio di disoccupazione di 391 euro al mese) e dagli aiuti statali.

In realtà, come evidenzia Il Sole 24 Ore, i sussidi di disoccupazione, gli assegni sociali per i figli a carico e gli aiuti per pagare l’affitto e il riscaldamento sarebbero già esclusi dall’attuale legislazione. Tuttavia, spesso i giudici tedeschi sono inclini ad estendere i sostegni pubblici negati dalle amministrazioni locali, che si occupano dell’erogazione di denaro. A tale riguardo, nel 2015, un tribunale sociale federale ha statuito la legittimità dei benefici per i cittadini europei dopo sei mesi di permanenza in Germania in cerca di lavoro.

Dopo la decisione del tribunale federale, Nahles si era impegnato con i comuni ad intervenire sulla materia. Gli enti locali sono infatti molto preoccupati da possibili contraccolpi sui proprio bilanci.

Per l’agenzia federale del lavoro, i cittadini europei che ricevono oggi in Germania aiuti statali sono circa 440 mila. In maggioranza sono polacchi (92 mila), a seguire gli italiani (71 mila), i bulgari (70 mila), i rumeni (57 mila) e i greci (46 mila).

La Csu bavarese, alleato scomodo della Merkel, che ha già fatto dura opposizione alla Cancelliera sull’immigrazione, aveva ottenuto delle misure restrittive sui cittadini Ue già nel 2014. In quel caso, per chi tenta di truffare lo Stato per ottenere i sussidi, erano state disposte pene più dure. Tra queste, c’è l’espulsione dalla Germania e la limitazione a sei mesi per il permesso di residenza per chi è in cerca di lavoro, salvo dimostrare di avere possibilità di successo in una ulteriore ricerca.

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