Incipit noir – La colonia penale

E’ una macchina davvero singolare – disse l’ufficiale all’esploratore, guardando con ammirazione il congegno che conosceva bene. Il viaggiatore aveva accolto solo per cortesia l’invito del comandante ad assistere all’esecuzione di un soldato, condannato per insubordinazione e oltraggio a un superiore. Neppure nella colonia penale l’interesse per l’esecuzione era grande. Nella piccola valle profonda e

E’ una macchina davvero singolare – disse l’ufficiale all’esploratore, guardando con ammirazione il congegno che conosceva bene. Il viaggiatore aveva accolto solo per cortesia l’invito del comandante ad assistere all’esecuzione di un soldato, condannato per insubordinazione e oltraggio a un superiore.

Neppure nella colonia penale l’interesse per l’esecuzione era grande. Nella piccola valle profonda e sabbiosa, chiusa da pendii scoscesi e nudi, oltre all’ufficiale e al viaggiatore non si vedevano che il condannato, un tipo dall’aria ebete e alla grande bocca, coi capelli in disordine e la barba incolta, e un soldato, che teneva la pesante catena, alla quale si saldava una rete di altre più piccole che serravano le caviglie, i polsi e il collo del condannato.

Nella colonia penale – Franz Kafka. L’humor kafkiano è un’inquietante parabola nera.