Ballarò, puntata 26 aprile 2016

Ballarò, la puntata di stasera 26 aprile 2016 in diretta.

Ballarò, puntata 26 aprile 2016: Diretta

  • 21.07

    Si apre con l’omaggio al 25 aprile e la Liberazione. Giannini: “Mattarella ha detto una cosa non assolutamente banale: ‘E’ sempre tempo di resistenza’…”. Poi il sommario degli argomenti: pensioni, riforma della legittima difesa e cibo.

  • 21.14

    Primi ospiti per parlare di pensioni: Zanetti, Lezzi, De Romanis, Rampini.

  • 21.17

    Prima di addentrarsi nel dibattito, spazio alla copertina della Gialappa’s che parte dalle strategie di Beppe Grillo per sfuggire ai giornalisti. Poi il grillino che canta sugli 80 euro di Renzi.

  • 21.20

    Impossibile non sottolineare i congiuntivi di Di Battista tracciando un parallelo con il “Batti lei” di Fantozzi. Ancora, “Gente Pdina”.

  • 21.27

    Prima del dibattito, servizio di Alessio Lasta sul patto tra le generazioni sulle pensioni.

  • 21.35

    Lezzi: “Noi abbiamo visione diversa. Il mondo cambia velocemente. Ormai il lavoro umano sarà sempre di meno. Se non vogliamo platea di poveri dobbiamo ripensare il welfare. In questo senso reddito di cittadinanza è assistenza sociale. Follia pensare che un giovane debba lavorare fino a 75 anni. Siamo per la flessibilità in uscita e anche lì ci saranno delle scelte politiche”.

  • 21.40

    Rampini: “In Italia c’è quest’idea per cui si pensa che mandando via dal lavoro i 50enni si crei lavoro per i giovani,ed è un’idea sbagliata. In America lavorano molti cinquantenni ma c’è più lavoro per i giovani”.
    Zanetti: “Basta leggere il DEF per capire che gli interventi in tema pensioni sono limitati. Bisogna concentrare le energie sulla diminuzione delle tasse sul lavoro e sulla produzione”.

  • 21.44

    Belpietro: “Di pensioni si parla sempre e non si parla di contribuzione e occupazione giovanile. Lavoreremo, lavoreremo, ma non è detto che vivremo 100 anni. Per il riformare il welfare bisogna puntare sull’occupazione”.

  • 21.48

    Lezzi: “Si danno gli 80 euro e poi si aumenta la Tasi o si taglia la Sanità. Si fa il gioco delle tre carte. Come per la decontribuzione, che c’era già. Bisogna pensare a come rimettere in modo l’economia. Se riusciamo ad allargare la base imponibile abbassando la pressione fiscale. Non bisogna dare numero di telefono ai petrolieri o agevolare banche e assicurazioni. Bisogna aiutare le piccole e medie imprese. Sento vergogna a pensare che un uomo a 75/80 anni deve andare a scavare nella spazzatura perché prende 500 euro di pensione. Non è da Paese civile”.

  • 21.55

    Zanetti: “Ipotesi che come opzione data al cittadino può essere interessante e può far allocare il bilancio dello Stato dove serve”. De Romanis: “Stiamo ancora penalizzando i giovani e chi non ha un lavoro. Strategia di breve periodo, mettiamo ancora giovani contro anziani”.

  • 22.07

  • 22.30

    Fornero: “Sono passati 4 anni. Se oggi ci sono più risorse a disposizione, il Paese deve decidere se spenderli ancora per le pensioni o per altri scopi. Se vuole tornare sulle pensioni la priorità sono i lavoratori precoci. Non tutti i lavoratori sono uguali. In quel momento non avevamo tempo e mi veniva detto in continuazione che non bastava. Se nel passato la politica avesse avuto più coraggio nel fare le riforme, nel 2011 non ci saremmo trovati in emergenza”. Poi sulla flessibilità in uscita: “Non sono d’accordo sul tornare indietro sulle regole pensionistiche”.

  • 22.36

    Fornero sulla testimonianza di un esodato in un servizio già andato in onda: “Sui casi singoli sono vicina alla persona. però mi rifiuto di credere che se la persona ha maturato il diritto il 1 settembre e la legge prevedeva dicembre, sia rimasto preso. Sarà stata interpretazione restrittiva di un burocrate. Facile scappatoia addossarmi le colpe”.

  • 22.40

    Viene mostrato un video con delle dichiarazioni di Salvini: “Finalmente ha moderato i temi. Salvini è esempio di cattiva politica, istiga all’odio. Spero che la sua visita in America abbia lo stesso risultato del referendum della Scozia quando vi si recò e dico ‘Forza Hilary Clinton”.

  • 22.47

    Ospiti di questo nuovo blocco l’avvocato Giulia Bongiorno e Antonio Di Pietro. Servizio sulla legittima difesa (di cui si discute una riforma) di Alessio Lasta.

  • 22.56

    Bongiorno: “Secondo me va rivista la legittima difesa. Chi entra in casa per rubare, stuprare, uccidere deve mettere in conto cosa sta violando. Non si può parlare di ladruncolo con la pistola perché di notte non è che vedi. Va tutelato chi sta in casa, anzi andrebbe fatta una presunzione di legittima difesa, salvo provare il contrario”. Di Pietro: “La legittima difesa esiste. Solo che esiste una discrezionalità del giudice nel valutare caso per caso la proporzionalità. Bisogna invertire l’onere della prova”. Bongiorno: “Una presunzione di legittima difesa può avere anche effetto deterrente”.

  • 23.01

    Si passa ai botta e risposta tra Renzi e Davigo (Presidente Anm). Bongiorno: “Non mi sono piaciuti né Renzi né Davigo. Renzi prima di fare dichiarazioni di principio pensi a far funzionare la giustizia. Serve il personale di cancelleria e poi arriverebbero anche le sentenze. E’ una questione di scelte. Davigo sbaglia, invece, quando generalizza”.

  • 23.03

    Di Pietro: “Davigo non si riferiva a tutti. Fossi nel premier, per prima cosa farei un decreto sulla prescrizione”.

  • 23.11

    Spostato all’ultimo blocco – mentre nelle puntate precedenti era all’inizio – il dibattito sul cibo.

  • 23.18

    Licia Colò sui cibi che arrivano dall’estero: “Io sono molto preoccupata perché proprio stasera ho mangiato i broccoli. Non abbiamo etichette chiare. Abbiamo prodotti che sono eccellenze e non possiamo non essere competitivi”. Mazzini: Quando si compra un prodotto fresco ci deve essere la provenienza, è un obbligo di legge. Bisogna mettere origine del prodotto in etichetta così il cittadino poi può scegliere”.

  • 23.25

    De Castro: “Continuare la battaglia sulla trasparenza, soprattutto per un Paese con prodotti eno-gastronomici da difendere come il nostro”.

  • 23.39

    Trefiletti sulla tracciabilità: “Vogliamo sapere i prosciutti da dove arrivano”. Mazzini: “La bresaola della Valtellina è fatta con carni che provengono dall’Argentina per esempio. Sulla carne di suino non c’è obbligo di tracciabilità. Non bisogna demonizzare, i maiali arrivano dalla Germania e la carne è buona come la nostra”.

  • 23.40

    Secondo la Coldiretti due pizze su tre hanno ingredienti che non sono italiani. Servizio di Francisca De Candia.

  • 23.51

    Si mostrano alcune invenzioni per testare la presenza di metalli pesanti nell’acqua.

  • 23.57

    Sondaggi della Ghisleri.

  • 00.00

    Dopo aver letto una rettifica, Giannini saluta. Puntata finita

Ballarò, puntata 26 aprile 2016: Anticipazioni

In onda stasera, martedì 26 aprile 2016, alle 21:15, la trentaduesima puntata di questa stagione di Ballarò, il talk show di approfondimento politico di Rai 3 condotto dal giornalista Massimo Giannini.

Ballarò, ospiti puntata 26 aprile 2016: temi e ospiti della puntata

Come di consueto nelle tre lunghe ore del talk si dibatterà di politica e di economia:

    Pensioni: generazione perduta. Cosa resterà del trattamento previdenziale per i più giovani? Giustizia: cosa c’è dietro lo scontro tra politica e magistratura?

Tra gli ospiti che interverranno nella puntata di stasera: il Viceministro dell’Economia Enrico Zanetti, la senatrice del Movimento 5 Stelle Barbara Lezzi, il direttore di Libero Maurizio Belpietro e il giornalista di Repubblica e scrittore Federico Rampini.

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Come di consueto sarà ospite anche Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Research, che darà in diretta i risultati dei sondaggi realizzati per Ballarò e in studio ci sarà, ad aggiornare sulle notizie che arrivano dalla rete, la giornalista Cecilia Carpio. Ancora, come in ogni puntata, la Gialappa’s Band irromperà con la sua satira attraverso una classifica semiseria sui temi dell’attualità e della politica della settimana.

Ballarò, come vederlo in tv e in streaming

Il talk show va in onda ogni martedì, a partire dalle 21:05, su Rai 3. Ma si può seguire la puntata anche in streaming sul sito Rai.tv e, naturalmente, seguire e commentare la nostra diretta su Polisblog, magazine di Blogo.

Ballarò, come seguirlo sui social network

Oltre a poter rivedere i contenuti video sul sito ufficiale del programma www.ballaro.rai.it Ballarò si può seguire anche sulla pagina Facebook e sull’account Twitter oltre che commentare usando l’hashtag #ballarò.

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