25 Aprile: all’Altare della Patria si celebra la Liberazione

Le quattro principali cariche dello Stato all’Altare della Patria per celebrare il 71esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo

ore 13:42 – Il Presidente del Sanato, Pietro Grasso, ha parlato durante la sua visita a Reggio Emilia ricordando il valore della Resistenza, che dovrebbe guidare anche l’Europa unita in questo momento storico delicato: “Dagli orrori della guerra nacque anche il grande sogno dell’Europa unita, che si è realizzato nel più grande spazio di libertà, diritti e pace della storia dell’umanità. Un sogno che oggi rischia di sgretolarsi sotto i colpi dell’egoismo, dell’indifferenza e del tradimento dei valori comuni. L’Unione, di fronte alle prime grandi crisi che ha dovuto affrontare, quella economica e quella dei rifugiati, si è scoperta divisa e incapace di solidarietà. Nel cuore dell’Europa stiamo vedendo tornare rigurgiti di nazionalismo e recinti di filo spinato, proprio tutto ciò contro cui hanno combattuto le nostre partigiane e i nostri partigiani. Proprio loro che hanno dato la vita, che hanno subito le rappresaglie, per avere aiutato i fuggiaschi e i perseguitati, per avere difeso la libertà e la dignità degli altri, posso immaginare cosa penserebbero oggi del cinismo con cui certi Paesi vorrebbero abbandonare chi fugge da guerre, persecuzioni e povertà, quei Paesi che rispondono alla disperazione con muri e barriere“.

ore 13:34 – La Presidente della Camera, Laura Boldrini, da Genova ha colto l’occasione per parlare del referendum costituzionale in programma ad ottobre: “Il Referendum non tocca la prima parte della Costituzione che sono i nostri valori fondativi: tocca la seconda parte, in Parlamento c’è stato dibattito: tutti erano d’accordo a rivedere il bicameralismo perfetto. Certamente non tutti erano d’accordo su come farlo. A questo punto abbiamo passato il testimone agli italiani. Spero che ci sia un’informazione dettagliata, specifica sui contenuti, sul fatto del cambiamento della Costituzione. Che si riesca far capire agli italiani che cosa andranno a decidere, quale sarà la questione sulla quale dovranno esprimersi. Spero riusciate a fare informazione al di là delle polemiche“. Dal palco la Presidente ha voluto ricordare anche Giulio Regeni: “A tre mesi dalla sua scomparsa volevo ricordare Giulio Regeni e rilanciare l’impegno delle Istituzioni: non ci stancheremo mai di chiedere verità. Una democrazia non fa compromessi“.

ore 13.00 –A Varallo Sesia, la città del Vercellese sede della prima repubblica partigiana, il presidente Sergio Mattarella ha ricordato che “è sul 25 aprile, su questa data, che si fonda anzitutto la Repubblica”.

“La libertà, la volontà di riscatto del popolo italiano è nata qui su queste montagne con la prima ‘zona libera’, anello di quelle Repubbliche partigiane, vere e proprie radici della scelta che il voto del 2 giugno 1946 avrebbe sancito. Grazie ai ‘patrioti antifascisti’, perché dalle loro convinzioni e comportamenti è nata la Repubblica”

ha poi aggiunto il presidente volato nella località del vercellese dopo la celebrazione della prima mattinata all’Altare della Patria.

ore 12.05 – Molti i tweet dei politici che ricordano la Festa della Liberazione, da Matteo Renzi a Maria Elena Boschi, da Luigi Di Maio a Marianna Madia che posta Oltre il ponte di Italo Calvino, da Nichi Vendola all’immancabile Matteo Salvini che ne approfitta per dare il suo quotidiano “buffetto” a Renzi, Mattarella e compagnia.

ore 9.59 – Come consuetudine di tutti i 25 Aprile, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è all’Altare della Patria per deporre una corona d’alloro alla presenza delle altre tre principali cariche dello Stato: il presidente del Consiglio Matteo Renzi e i presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso.

Successivamente Mattarella si recherà poi a Varallo Sesia (Vercelli), mentre Renzi volerà ad Hannover per il vertice informale su terrorismo e immigrazione. Pietro Grasso sarà a Reggio Emilia, poi a Gattatico a Casa Cervi, mentre Laura Boldrini andrà a Genova.

Oltre alle celebrazioni di piazza un po’ in tutta Italia, oggi è prevista l’apertura straordinaria di 320 luoghi della cultura statali.

A Milano è previsto un corteo da Corso Venezia a Piazza Duomo, a Torino fiaccolata a partire dalle 20 con ritrovo in piazza Albarello, a Napoli commemorazioni ufficiali alla mattina e festa sul Lungomare al pomeriggio.

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