Italia in “rosso”: debito pubblico sopra i 2 mila miliardi! 33 mila euro per ogni italiano, bebè compresi

Certe notizie, si sa, passano via velocemente anche quando – come in questo caso – riguardano il presente e il futuro di ogni italiano, gravato da un debito di ben 33 mila euro (33.081 mila euro!) pro capite. Un fardello non da poco, una palla di piombo al piede di cittadini, famiglie e imprese, frutto

Certe notizie, si sa, passano via velocemente anche quando – come in questo caso – riguardano il presente e il futuro di ogni italiano, gravato da un debito di ben 33 mila euro (33.081 mila euro!) pro capite. Un fardello non da poco, una palla di piombo al piede di cittadini, famiglie e imprese, frutto di un debito pubblico alle stelle, per la prima volta schizzato oltre i … 2 mila miliardi!

Il “rosso” italiano rompe quindi un argine considerato invalicabile, una nuova linea del Piave. Chi come il Giornale scrive che abbiamo questo debito “per salvare la Grecia” vive sulla Luna (anche se è vero che lo Stato paga in anticipo la rata del fondo salva Grecia): le responsabilità vengono da molto lontano – non ultime dai governi del centrodestra di Berlusconi – e le stesse scelte fatte dal governo Monti in questi ultimi 13 mesi – cioè sacrifici più sacrifici, tasse su tasse – se pur hanno evitato all’Italia la bancarotta, non hanno però frenato né tanto meno diminuito la voragine del debito , che a ottobre si attesta a 2.014 miliardi, in valore assoluto il livello più alto di sempre.

E’ quanto emerge dal supplemento “Finanza pubblica” al bollettino statistico della Banca d’Italia. Dall’inizio dell’anno il debito è aumentato di 71,238 miliardi, Il 3,7% in più (a gennaio 2012 era pari a 1.943,455 miliardi). Tale cifra record giunge come un pietrone, nonostante l’aumento delle entrate tributarie nei primi 10 mesi dell’anno, +2,9% rispetto allo stesso periodo del 2011. E’ quanto emerge dai dati del gettito fiscale, al netto dei fondi speciali della riscossione.

Al livello raggiunto a ottobre il debito pubblico italiano pesa – come già scritto sopra – per circa 33.081 mila euro a testa, bebè e ultracentenari compresi. Il calcolo si fa incrociando gli ultimi dati diffusi dalla Banca d’Italia con le ultime stime dell’Istat che calcola 60,9 milioni di residenti in Italia a gennaio.

Il debito non consolidato delle Amministrazioni centrali raggiunge a ottobre i 1.907,242 miliardi dai 1.887,071 miliardi di settembre. Quello delle amministrazioni locali scende a 134,205 miliardi (da 134,551 miliardi). In particolare, quello delle Regioni e Province autonome cala a 40.523 mln (da 40.680), quello dei Comuni a 50.051 (da 50.251), mentre quello delle Province sale a 9.115 (da 9.095).

La Minetti e il Trota , iceberg padano del nostro mare magnum di furbetti e scialacquatori professionali, sono (forse) out, ma la classe politica ingorda resta quanto meno insensibile a questi dati. E Berlusconi, Bersani, (monti), Casini, Vendola, Di Pietro&C pensano alla campagna elettorale, una montagna di soldi che poi entrano nelle casse di tutti i partiti. Tanto paga pantalone.