Il Senato boccia la mozione di sfiducia

Non passa la mozione di sfiducia al Governo proposta dal Movimento Cinque Stelle

Non è passata la mozione di sfiducia al Governo presentata dal Movimento Cinque Stelle: 183 no, 96 sì e 0 astenuti il verdetto del voto in Senato. A Palazzo Madama si passerà ora alla votazione nominale sulla mozione di sfiducia presentata da Forza Italia e Lega Nord.

In precedenza Matteo Renzi aveva difeso l’operato del proprio Governo parlando di rispetto degli “impegni presi con il Parlamento” e della “barbarie del giustizialismo”. Secondo il Presidente del Consiglio

“è impossibile negare che gli argomenti del discorso programmatico sono stati affrontati con successo dal Parlamento e dal Governo: la riforma costituzionale, la legge elettorale, i provvedimenti sulle tasse che non sono abbastanza per alcuni o sono sbagliati per altri ma vedono il bonus 80 euro, Imu e Tasi prima casa, Irap sul costo del lavoro. Se questo governo aveva degli obblighi verso il Parlamento derivanti dal voto di fiducia, li ha rispettati: si può non condividere nel merito ma sono diventati legge. E ce ne sono altri: PA., Buona scuola, cooperazione internazionale e i tanti provvedimenti legati al terzo settore”.

Renzi ha parlato anche di Potenza spiegando come la vicenda non sia chiusa e ha assunto una posizione garantista:

“Questo paese ha conosciuto figure di giudici eroi che hanno perso la vita ma anche, negli ultimi 25 anni, pagine di autentica barbarie legata al giustizialismo”.

In coda il Presidente del Consiglio ha ricordato gli oltre 400 operai di Viggiano che da domani saranno in cassa integrazione.

Via | Ansa

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