DiMartedì | Puntata 19 aprile 2016

DiMartedì | La puntata del 19 aprile 2016.

  • 21:19

    Inizio trasmissione. La puntata di stasera inizia con un collegamento con Giuliano Cazzola: “Le dichiarazioni di Padoan mi hanno ricordato la supercazzola di Amici Miei. Non mi fiderei. Bisogna smettere di pensare a quelli che sono vicini alla pensione e bisogna pensare ai giovani”.

  • 21:27

    In studio c’è Roberto Fico: “La mozione di sfiducia non è mai una sconfitta. Noi siamo l’opposizione e abbiamo il dovere di presentare mille sfiducie. Questo governo è influenzato dalle lobby quindi va sfiduciato perché non fa l’interesse del paese. Nell’inchiesta di Potenza, ci sono passaggi poco chiari”.

  • 21:33

    Fico: “L’assessore al bilancio di Livorno, se ha commesso un reato, si dovrà dimettere. Chiediamo il tempo di comprendere ciò che è successo. A Livorno, abbiamo messo le mani in un’azienda devastata dal PD. Ci siamo sporcati le mani. Noi ammettiamo gli errori. Il referendum non ha raggiunto il quorum a causa degli inviti all’astensione”. Va in onda un servizio dedicato al canone Rai. Fico: “Il problema sul canone è sempre il governo Renzi che è superficiale e pressapochista. Il governo fa gli annunci e poi rincorre gli annunci”.

  • 21:42

    Va in onda la copertina satirica di Crozza. Gli argomenti: il tweet di Ernesto Carbone, il referendum sulle trivelle, le parole di Renzi e l’oleodotto di Genova.

  • 21:50

    Ascoltiamo le parole di Renzi al senato riguardanti i giudici. In studio c’è Piercamillo Davigo: “La valutazione politica è diversa dalla valutazione giudiziaria. Fuori dal processo, valgono altre regole. La tensione tra sistema politica e magistratura è inevitabile. L’alternativa è la monarchia assoluta. Quando vengono divisi i poteri, è normale che possano vedere un problema in due modi diversi- E’ vero che c’è tensione ed è giusto che ci sia. I giudici devono far rispettare lo stato di diritto. Non mi sono piaciute le parole di Renzi sui magistrati a Porta a Porta. Non penso che un ministro indagato si debba dimettere, penso che il suo partito si debba interrogare se continuare a tenerlo come ministro oppure no”.

  • 21:58

    Davigo: “Noi magistrati italiani lavoriamo il doppio di quelli francesi e il quadruplo di quelli tedeschi”. Ascoltiamo un’intercettazione tra Guidi e Gemelli. Davigo: “Certe intercettazioni non vengono diffuse dalla procura. Il pm sceglie le intercettazioni più rilevanti: tutte le altre non possono essere sottratte alla difesa. Non si può evitare ai giornali di pubblicarle. La libertà di informazione è il cane di guardia del potere. Le leggi ad personam? Non so se esistono ancora ma alcune sono ancora in vigore. Giustizia ad orologeria? Facciano un calendario con il quale ci possono dire quando dobbiamo fare i processi”. Ascoltiamo le parole di Napolitano sulle tensioni tra politica e giustizia. Davigo: “Dalla riforma della giustizia, chiediamo efficienza. Le cose che sono state fatte sono state dannose”.

  • 22:04

    Ascoltiamo le parole di Renzi sulle opere pubbliche. Davigo: “Le opere pubbliche progettate solo per far guadagnare qualcuno, è meglio che non vadano avanti. Le opere pubbliche costano il triplo rispetto agli altri paesi. L’arresto è indispensabile per impedirgli di continuare a nuocere. In Brasile, hanno molta stima di noi per quello che abbiamo fatto con Mani Pulite. Renzi? Non so se ci incontreremo. Riforma costituzionale? Non mi pronuncio”.

  • 22:11

    Si parla di truffe. In studio ci sono Antonio Lubrano ed Emmanuela Bertucci. Va in onda un servizio dedicato alle truffe. Bertucci: “Bisogna chiamare il 113 quando i truffatori non sono più a casa. Potrebbe essere pericoloso. Gli anziani non devono aprile la porta agli sconosciuti”. Lubrano: “Un tempo, andava di moda la truffa della nipotina”. Secondo servizio sulle truffe e sui contratti porta a porta. Bertucci: “Sui contratti, c’è il diritto di recesso entro due settimane. Non firmare mai i contratti porta a porta”. Lubrano: “Queste aziende che fanno questo tipo di promozione dovrebbero rendersi conto che i clienti anziani devono essere difesi”. In collegamento c’è Maurizio Belpietro. Va in onda un servizio sulle telefonate outbound.

  • 22:19

    Lubrano: “Spesso una telefonata può nascondere una truffa”. Belpietro: “Il problema è davvero serio. Ci sono state 264mila truffe agli anziani nell’ultimo anno. Ci sono anche le truffe per email”. Va in onda un servizio sulle truffe al bancomat. Bertucci: “E’ facile farsi restituire i soldi dalla banca ma bisogna dimostrare di essere stati prudenti”. Va in onda un servizio sulla truffa del canone Rai. Bertucci: “I truffatori sfruttano gli aspetti più confusi e la paura causata da Equitalia”. Belpietro: “Sul canone, si aprirà una stagione di truffe”. Lubrano: “Un altro elemento terribile è il citofono”.

  • 22:26

    Va in onda un servizio dedicato alle truffe ‘sentimentali’. Belpietro: “Non ci sono grandi pene per queste truffe”. Bertucci: “Cliccando sugli allegati di un email, si installano virus sul computer”. Va in onda un servizio dedicato alle truffe sui siti porno. Lubrano: “Anche noi anziani dobbiamo avere le antenne”. Bertucci: “Esistono anche le truffe sui download illegali”. Va in onda un servizio dedicato alle bollette e al mercato libero.

  • 22:34

    Belpietro: “Il mercato libero non è tutelato. Bisogna stare attenti a dire sì perché le conversazioni sono registrate e valgono come contratto”. Bertucci: “Valgono come contratto solo i sì effettivi. Alcuni sì vengono montati ad arte”. Va in onda un servizio dedicato alle letture dei consumi. Bertucci: “Il problema delle letture è enorme. I soldi vanno pagati con il rischio che venga tolta la corrente. La bolletta 2.0 ci aiuta poco”. Belpietro: “La migliore lettura non c’è ed è a favore dell’azienda”. Lubrano: “Il problema vero sono le condanne ai truffatori che sono ridicole”.

  • 22:42

    Si parla di pensioni. Va in onda un servizio dedicato alla riforma sulla Legge Fornero. In studio ci sono Carlo Dell’Aringa, Emiliana Alessandrucci e Licia Colò. Dell’Aringa: “Non si tratta di rivoluzionare la Fornero. La solidità del nostro sistema pensionistico è forte ed è riconosciuta. La riforma, però, ha creato problemi”. Cazzola: “Non ci sarà la riforma della Fornero. Le parole di Padoan non dicono nulla”. Belpietro: “Tutti vogliono riformare la Fornero ma i soldi non ci sono. Anche il prestito pensionistico produrrà solo povertà ai pensionati”. Colò: “Mi fa tristezza che a pagare siano le persone più deboli. La Fornero è una vergogna”.

  • 22:50

    Alessandrucci: “C’è troppa vaghezza. Dicono che verrà toccata la Fornero ma non tutta. Cosa verrà toccato? I soldi che non ci sono spesso solo un alibi”. Va in onda un servizio dedicato alle buste arancioni. Dell’Aringa: “Le decisioni importanti, nelle entrate e nelle uscite, verranno effettuate in autunno. In questo periodo, il governo deve presentare il quadro generale delle spese che farà. La riforma si farà in autunno”. In studio c’è Elisa Liberatori Finocchiaro. Alessandrucci: “Il problema sono gli annunci. Non illudiamo le persone”. Belpietro: “Ogni settimana parliamo di pensioni perché ogni settimana c’è qualcuno che si inventa qualche nuova idea sulle pensioni. In due anni, non è stato fatto nulla”. Colò: “E’ una presa in giro parlare di pensioni che arriveranno tra trent’anni”.

  • 22:58

    Alessandrucci: “Le buste arancioni ti dicono che il tenore di vita che hai oggi non ti è più garantito”. Cazzola: “Considero la busta arancione come Fantozzi considerava La corazzata Potemkin. E’ meglio andare dalla chiromante”. Colò: “E’ una proiezione falsa”. Liberatori Finocchiaro: “Charge.org è una piazza neutrale e apolitica. Riguardo le pensioni, tutte le petizioni raggiungono le 450mila firme”. Dell’Aringa: “Di fronte a questo dibattito, il governo non sta zitto. Per le decisioni definitive, però, serve un’interlocuzione con le parti sociali”.

  • 23:06

    Va in onda il servizio Abracadabra Baby. Si parla di alimentazione. Va in onda un servizio dedicato al Surimi. In studio c’è Debora Rasio. Bertucci: “Nessuno si chiede mai cos’è il Surimi. E’ tutto marketing e pubblicità. Nelle etichette, non c’è bisogno di inserire la quantità di pesce”. Rasio: “Il Surimi fa male perchè è un cibo falso”. Va in onda un servizio dedicato al dado da brodo.

  • 23:14

    Rasio: “Non siamo più abituati a riconoscere il gusto autentico”. Bertucci: “Siamo drogati dalla sapidità industriale”. Va in onda un servizio dedicato al formaggio fuso. Bertucci: “Dobbiamo essere noi consumatori a difenderci”. Va in onda un servizio dedicato ai panini del bar. Rasio: “Al bar, cercherei di evitare gli affettati. Una spremuta può difenderci dalle sostenze cancerogene”. Bertucci: “Esistono corsi di formazione per i ristoratori. Un tempo c’era un’esame. Oggi non è più necessario”.

  • 23:22

    Va in onda un servizio alla catena del freddo dei gelati dei supermercati. Bertucci: “Nel settore dei gelati, servono conoscenze particolari fondamentali”. Rasio: “Nei gelati, sono pericolosi soprattutto gli additivi”. Va in onda un servizio dedicato alla pizza da asporto. Bertucci: “Ci sono leggi che impediscono queste cose. Le sanzioni sono ridicole e i controlli inesistenti”. Rasio: “Le regolamentazioni non tutelano il consumatore”.

  • 23:30

    Va in onda un servizio dedicata alla macchinetta del caffè. Rasio: “Farei molta attenzione anche al caffè fatto al bar”. Va in onda un servizio dedicato agli integratori. Bertucci: “Gli integratori sono considerati alimenti. Non hanno un effetto terapeutico”. Rasio: “Dobbiamo fare attenzione ad un certo tipo di vitamine. La vitamina D è importante”. Va in onda un servizio dedicato ai piccioni nelle piazze.

  • 23:36

    Bertucci: “Esistono normative per allontanare i piccioni”. Va in onda un servizio dedicato alle spugnette e agli strofinacci. Rasio: “Non usiamo spugnette con disinfettanti. Bisogna tenere pulite le superfici entrate a contatto con le carni”. Va in onda un servizio dedicato alla pulizia del telefonino. Bertucci: “Evito di appoggiare il telefonino al viso”.

  • 23:44

    In studio c’è Antonio Caprarica: “La Regina Elisabetta compirà 90 anni il 21 aprile ma non lo festeggerà quel giorno. Il compleanno si festeggia il secondo weekend di giugno, sperando che non piova. A metà maggio, si faranno tre giorni di festeggiamenti ulteriori. La Regina è molto lucida. E’ stata una Regina esemplare, è sempre rimasta entro i limiti del suo mandato. La Regina, però, ha abrogato le sue emozioni, è una donna molto timida, l’ho vista piangere due volte. L’ho conosciuta. Ho saputo solo dopo che la Regina non sopporta le barbe! La Regina è nata figlia di un cadetto, non c’era nessuna aspettativa di trono nei suoi confronti. La monarchia è credibile in Inghilterra, è la garanzia della loro continuità nazionale”.

  • 23:52

    Caprarica: “La monarchia in Inghilterra è la più antica istituzione del mondo dopo il papato. La morte di Diana? E’ stato un tale trauma che la monarchia si è ritrovata in sintonia con la gente comune. Un difetto della Regina? E’ un po’ tirchia!”.

  • 00:02

    Va in onda un servizio dedicato alla prostituzione in Svizzera. Subito dopo, va in onda la copertina di Maurizio Crozza della puntata scorsa.

  • 00:19

    In studio c’è Franco Roberti: “Il traffico di influenze è commesso da chi, sfruttando rapporti di conoscenza, ottiene profitti e favori illeciti”. Va in onda un servizio dedicato al clan dei Casamonica. Roberti: “La mafia è un’organizzazione fatta da persone e strumenti che ha lo scopo di arricchirsi illecitamente. Si combatte con gli strumenti giudiziari e si combatte anche sul piano sociale. Le mafie offrono servizi quando lo Stato è assente”. Va in onda un servizio dedicato all’illegalità fiscale.

  • 00:21

    Roberti: “L’evasione fiscale è un reato gravissimo, chi evade il fisco, ruba ai propri concittadini. All’evasione fiscale, è associata la corruzione. La lotta ai paradisi fiscali deve essere prioritaria”. Va in onda un servizio dedicato a Internet. Roberti: “Il web è la sfida vera del nostro tempo, soprattutto il deep web. Siamo tra i migliori al mondo nel fare indagini sul web”.

  • 00:29

    In studio c’è Stefano Parisi, candidato sindaco a Milano per il centrodestra: “Ho una coalizione unita, molto larga. Ci sarà una coalizione unita anche dopo il voto. A centrosinistra, c’è una frattura importante. Io sono sempre stato un liberale, ho sempre creduto nello sviluppo del paese. Mi trovo a mio agio in questa coalizione che vuole risolvere i problemi, non li nega”. Va in onda un filmato dedicato alle farmacie rapinate a Milano. Parisi: “Milano è una grande metropoli, è un sistema attrattivo. Il problema è che manca la sicurezza. La giunta Pisapia si è dimenticata di questo problema. E’ un problema importante, bisogna rimettere le persone in strada e far sentire i cittadini sicuri. L’Expo? E’ stata un evento importante. L’Expo è stato fortemente voluto da Letizia Moratti. All’evento dell’Expo, serve una continuità. Dopo 5 anni, ancora non c’è un’idea su cosa fare in quell’area. Milano ha bisogno di più”.

  • 00:38

    In studio c’è Giuseppe Sala, candidato sindaco di Milano del centrosinistra: “Sono di sinistra. I vertici PD lo sanno. Dimostrerò quanto valgo solo con le mie azioni. Mi sento l’uomo del PD progressista. Parisi porterebbe Milano al passato, ha una coalizione un po’ troppo larga. Milano ha bisogno dell’Europa e dell’internazionalità. Expo? Auspico che i conti escano prima delle elezioni. Prima di scendere in campo, tutti parlavano bene dell’Expo. Appena sono sceso in campo, hanno cominciato a denigrarmi. I conti dell’Expo sono in ordine. L’idea del campus universitario non è male”. Va in onda un servizio dedicato ai treni a Milano. Sala: “Il tema della sicurezza non riguarda solo Milano. All’Expo, sono entrate sicure 21 milioni di persone. So come si gestiscono queste situazioni. Quando sarò eletto, mi occuperò di lavoro, di un piano Marshall per le periferie e per le case e semplificazione della macchina amministrativa. I Rom? A Milano, ci sono 7 campi Rom e la giunta Moratti non ne ha chiuso uno. C’è un problema di integrazione per quanto riguarda la componente islamica. La moschea sarebbe utile”.

  • 00:46

    In collegamento c’è Enzo Spisni: “Non c’è nulla che non dobbiamo mangiare. Il punto è la frequenza. Da questo dobbiamo partire. Dobbiamo mangiare meno proteine animali e molta frutta e verdura”. Va in onda un servizio dedicato allo zucchero negli alimenti. Spisni: “L’obesità infantile è un problema molto diffuso soprattutto al sud. I bambini stanno diventando sempre più sedentari. L’altra faccia è l’alimentazione. Devono mangiare più frutta”. Va in onda un servizio dedicato alle tisane drenanti.

  • 00:48

    Spisni: “Il fai da te sulle tisane può essere devastante”. Va in onda un servizio dedicato ai filtri del condizionatore. Spisni: “Il condizionatore è una situazione limite. Al suo interno, si formano ristagni d’acqua. L’ambiente domestico è diverso e ci sono batteri in quantità più basse. Per un bambino piccolo, è importante venire a contatto con i batteri. Dobbiamo stare attenti all’eccesso d’igiene”.

  • 00:50

    La puntata di stasera termina qui.

DiMartedì è un programma di approfondimento politico condotto da Giovanni Floris, in onda ogni martedì sera, a partire dalle ore 21:15, su La7.

DiMartedì | Anticipazioni Puntata 19 aprile 2016

Nella puntata in onda stasera, si parlerà del referendum sulle trivelle e delle elezioni amministrative del 5 giugno e del referendum sulla riforma della Costituzione come nuove insidie per il governo Renzi.

Si parlerà anche della situazione economica, della massa di nuovi immigrati annunciati in arrivo verso l’Italia, di tasse, nella fattispecie dell’abbassamento dell’Irpef per il ceto medio, e delle novità riguardanti le pensioni.

Tra gli ospiti in studio e in collegamento troveremo i due candidati sindaci a Milano per il centrosinistra ed il centrodestra, Giuseppe Sala e Stefano Parisi.

La copertina sarà a cura di Maurizio Crozza. Durante il programma, ci saranno anche i sondaggi di Nando Pagnoncelli.

DiMartedì | Dove vederlo

La puntata di DiMartedì di stasera andrà in onda su La7, a partire dalle ore 21:15.

Il programma è disponibile anche in streaming sul sito live.la7.it.

La puntata intera sarà successivamente disponibile sul canale YouTube di La7 Attualità.

DiMartedì | Second Screen

Il programma d’approfondimento politico di La7 condotto da Giovanni Floris ha una sezione sul sito ufficiale di La7.

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Per quanto riguarda Twitter, invece, esiste un account ufficiale: @diMartedi. L’hashtag ufficiale con il quale si può commentare la puntata è #dimartedi.

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