La nuova roulette russa: il Rope Jump

Che la caduta del muro di Berlino abbia avuto effetti indesiderati è assodato. Putin, la mafia russa, la Cecenia e tante altre cose, tra cui il Rope Jump. Un singolare passatempo che consiste nel saltare da un tetto di un palazzo con una corda legata intorno alla vita, non una corda elastica come quella del

di trab

Che la caduta del muro di Berlino abbia avuto effetti indesiderati è assodato. Putin, la mafia russa, la Cecenia e tante altre cose, tra cui il Rope Jump. Un singolare passatempo che consiste nel saltare da un tetto di un palazzo con una corda legata intorno alla vita, non una corda elastica come quella del Bunjee, ma quelle d’alpinismo.

Qualcuno ricorderà che il salto con la corda è stato inventato a metà anni novanta dall’arrampicatore Dan Osman, che concludeva le sue lunghe vie con il salto finale. Almeno fino al tragico 23 novembre del 1998, giorno in cui trovò la morte gettandosi da una rupe del parco di Yosemite, con la corda che si spaccò pochi secondi dopo il salto estremo.

Lo apprendo da un articolo di France24 nel quale l’inventore, tal Timofei Zuev, ventiquattrenne, spiega “ognuno si lega in vita tre corde, così se una di queste si rompe, le altre evitano una tragedia. È davvero improbabile che tutte e tre le corde si spezzino durante lo stesso salto. O almeno ciò non è mai capitato”. Una doverosa avvertenza è d’uopo: don’t try this at home.