Rino Lo Nigro, spunta l’eminenza grigia nel caso Raccuglia

E’ l’edizione palermitana di Repubblica a riprendere le fila dell’indagine che segue l’arresto di Mimmo Raccuglia:È un rompicapo ulteriore nel pozzo di misteri che è diventata quella busta sequestrata dalla squadra Catturandi nel covo di Calatafimi. Perché un mafioso latitante conservava la foto di un superburocrate regionale? L´aveva ritagliata lui o l´aveva ricevuta da qualcuno?

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E’ l’edizione palermitana di Repubblica a riprendere le fila dell’indagine che segue l’arresto di Mimmo Raccuglia:

È un rompicapo ulteriore nel pozzo di misteri che è diventata quella busta sequestrata dalla squadra Catturandi nel covo di Calatafimi. Perché un mafioso latitante conservava la foto di un superburocrate regionale? L´aveva ritagliata lui o l´aveva ricevuta da qualcuno? Nell´uno e nell´altro caso, per quale motivo il boss di Altofonte era interessato alla foto del dirigente regionale, anche lui originario di Altofonte?

E’ Rino Lo Nigro il nuovo nome sul quale far luce. Oddio di luce sono anni che ne manca intorno a Lo Nigro, già invischiato in storie varie con nomi belli come Brusca, Cuffaro e autore possibile di una lettera anonima circolata a Palazzo di Giustizia dopo la strage di Capaci. Bella tessitura, non trovate? Anche perchè la ciliegina arriva in chiusura del pezzo di Repubblica:

Nel salotto di casa del boss Giuseppe Guttadauro, intercettato dal Ros, il medico Salvatore Aragona riferiva quanto aveva «saputo da un politico», così diceva: «Guarda che Lo Nigro è uomo del Sisde».

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