Renzi: “Il 16 giugno Pd in piazza per festeggiare la scomparsa dell’Imu”

L’ultima trovata del “rottamatore” a due giorni dal ballottaggio per le comunali

Forse ha ragione Carlo Freccero quando dice che Matteo Renzi è figlio dell’ideologia berlusconiana, un ragazzo degli anni ’80 cresciuto guardando Italia 1. L’ultima trovata del rottamatore è una festa, anzi no, un funerale (ma meglio non chiamarlo così per ragioni di marketing). Il premier, il prossimo 16 giugno, celebrerà la “scomparsa dell’Imu”.

Renzi ha rilasciato un’intervista al Quotidiano Nazionale, nella quale ha detto: “Il 16 giugno, in mille piazze d’Italia, il Pd organizzerà la Festa dell’Imu. La parola funerale suona male ma l’idea è quella. Celebreremo la scomparsa di un’imposta impopolare”. E chi gli fa notare che la sua potrebbe essere interpretata come un trovata elettoralistica, visto che il Pd scenderà in piazza a soli due giorni dal ballottaggio per le comunali, il premier replica: “Perché, i ballottaggi saranno il 19? Certo che il ministro Alfano fissa delle date… he vuole che le dica. In Italia si vota spesso”.

Insomma, il primo partito del paese si riunisce per festeggiare la revoca di un’imposta. A voi sembra normale? E’ questo il “futuro” di cui ci si riempiva la bocca alla Leopolda? Forse sì, anche perché celebrare i successi del Jobs Act sarebbe un po’azzardato. Gli analisti, infatti, sono quasi tutti concordi nel dire che il provvedimento “salvifico” ha messo il governo nella situazione paradossale di creare una richiesta di lavoro a termine, finanziato dai contribuenti, che non riesce a coprire.

Eppure Renzi, all’inizio della sua rivoluzione (che tutta la stampa, salvo qualche distinguo, ha appoggiato), aveva detto: “Intervenire sull’Imu è una cambiale che si paga all’accordo con Berlusconi” (cit. 20 maggio 2013).

Così dopo la “mancia” degli 80 euro pre-europee e mentre il premier spinge per sabotare il referendum sulle trivelle, “invitando al non voto”, ora salta fuori una nuova “trovata”. Come se a livello strutturale cambiasse qualcosa per quanto concerne l’economia del paese.

Cosa dirà Repubblica e Corriere su una mossa del genere? E cosa avrebbero detto se a promuoverla fosse stata Berlusconi? Purtroppo la risposta la sappiamo già. Il 16 giugno, per quanto ci riguarda, sarà celebrato l’ennesimo funerale della politica e la festa della pochezza intellettuale e dell’assenza di una visione convincente.