Angela Merkel fa processare il comico Böhmermann che ha offeso Erdogan

La cancelliera ha concesso l’autorizzazione al procedimento penale contro Jan Böhmermann.

Angela Merkel in persona, accompagnata dal suo vice Sigmar Gabriel e dai suoi ministri di Esteri, Interno e Giustizia ha annunciato la decisione di autorizzare il procedimento penale contro il comico Jan Böhmermann richiesto dal Presidente turco Recep Tayyip Erdogan che si è sentito offeso da un poema che lo showman ha recitato durante il suo programma Neo Magazin Royale sulla ZDF.

Frank-Walter Steinmeier, ministro degli Esteri tedesco, ha spiegato:

“Dopo un’accurata riflessione i ministri dell’Spd hanno votato contro l’autorizzazione al processo. In situazione di parità ha deciso il voto della cancelliera”

Quindi la decisione definitiva è stata proprio quella di Angela Merkel che in pratica ha cambiato idea, visto che inizialmente aveva detto di no a un procedimento contro il comico.
La cancelliera ha spiegato che ci sono state opinioni divergenti tra i partner della coalizione e ha evidenziato che questa decisione non è nel merito del caso, quindi il sì al procedimento penale non significa che Merkel e il suo governo pensino che il comico debba essere condannato.

Tuttavia resta l’intenzione di Angela Merkel di abolire la regola contenuta nell’articolo 103 del codice penale tedesco secondo cui è perseguibile chi che offenda un capo di Stato o di governo di una paese straniero.

Intanto a favore di Jan Böhmermann, oltre all’ex ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis che aveva avuto a che fare con lui per un altro video parodia, si sono schierati numerosi artisti tedeschi che hanno scritto una lettera aperta alla Zeit e hanno chiesto l’archiviazione del caso. Nella lettera si legge:

“La discussione e le critiche a Jan per i suoi versi satirici verso Erdogan appartengono al dibattito culturale e non a un’aula del tribunale di Magonza. L’arte non può prodursi se gli artisti devono temere che le loro opere possono condurre a una denuncia o essere censurate