Funerali Casaleggio, la gente grida “onestà”. Il post di Grillo: “Grazie Gianroberto”

I funerali di Gianroberto Casaleggio con le parole del figlio Davide e il post di Beppe Grillo sul blog

Si sono svolti questa mattina a Milano i funerali di Gianroberto Casaleggio, fondatore del Movimento 5 Stelle assieme a Beppe Grillo. Il comico ligure è arrivato alla Basilica di Santa Maria delle Grazie assieme ai membri del direttorio Alessandro Di Battista – tra i più commossi -, Luigi Di Maio, Roberto Fico, Carla Ruocco e Carlo Sibilia. Presenti tanti parlamentari e militanti del Movimento.
La folla presente ha gridato più volte “Onestà“. Fischiati, al loro arrivo, Lorenzo Guerini ed Emanuele Fiano del Partito Democratico.

Davide, il figlio maggiore di Gianroberto Casaleggio, ha preso la parola per ricordare il padre: “Era un audace, aveva l’audacia di vedere il futuro prima degli altri e di crederci. Era soprattutto un gran lavoratore, nessun giorno era veramente un giorno di vacanza. Fino a quando ha potuto camminare ha voluto andare in ufficio tutti i giorni, non si stancava mai. Ed era un padre fantastico“.

Beppe Grillo non ha parlato ma ha scritto questa mattina un post sul suo blog, con titolo-hashtag #GrazieGianroberto:

Se n’è andato Gianroberto, un francescano che amava gli animali e la natura, un uomo semplice e disinteressato con una cultura straordinaria e un profondo senso dell’umorismo.
Un manager, un padre, un marito, un mentore, un attivista. Per me un amico.
Gianroberto l’ho conosciuto nel 2004 quando mi propose di aprire un Blog che “sarebbe diventato tra i primi del mondo” e così è stato. Era un uomo di parola che dava il massimo per raggiungere gli obbiettivi che si era prefissato e sapeva tirare fuori il meglio dalle persone di cui si circondava, me compreso.

[…]

Gianroberto ha fatto tanto nella vita, è stato un manager di successo e negli ultimi anni si è dedicato anima e corpo al sogno del MoVimento 5 Stelle. Grazie ai suoi sforzi fisici e intellettuali abbiamo gettato le basi per l’entrata in Parlamento per la prima volta nella storia di 150 persone scelte online da cittadini e non da capibastone e che non avevano mai avuto nulla a che fare con i partiti.

[…]

Gianroberto per il suo impegno contro un sistema marcio fino al midollo è stato diffamato, offeso e insultato pubblicamente, in tv, in radio, sui giornali. Sul livore contro di lui ci ha addirittura scritto un libro. Non lo hanno mai capito e per questo non lo sopportavano. Era di un altro livello.
In pochi lo hanno ringraziato per il suo impegno e per il suo essersi donato, oggi è il momento di farlo.
Giù il cappello, signori. Rendete omaggio! Di uomini così ne campano uno ogni cento anni. E chi, come me, ha avuto la fortuna di conoscerlo di persona si senta un privilegiato.
Grazie Gianroberto, grazie di tutto. Quello che ci hai lasciato lo metteremo a frutto e, come ci hai insegnato tu, non molleremo! Perchè “è difficile vincere con chi non si arrende mai”.