Virus – Il contagio delle idee | Puntata 14 aprile 2016

Virus | La puntata del 14 aprile 2016.

  • 21:23

    Inizio trasmissione. La puntata di stasera inizia con gli Sgarbi di Virus. Sgarbi dedica il suo spazio al Museo di Salò.

  • 21:31

    Si parla del referendum sulle trivelle. In studio ci sono Michele Emiliano e Gianfranco Borghini. Emiliano: “Andare a votare al referendum significa mantenere questo strumento. Bisogna tentare di salvare il mare. Il governo ha tentato di farla grossissima. Abbiamo tentato di fare un accordo ma abbiamo trovato le porte chiuse. Le regioni sono state costrette a fare il referendum”. Borghini: “Non ci saranno più trivelle e piattaforme. Il problema che il paese deve risolvere riguarda il destino delle piattaforme che già esistono. Queste piattaforme sono operative. La soluzione più razionale è quella di consentire che le imprese portino a termine la loro opera. Chiudere prima è uno spreco”.

  • 21:39

    Ascoltiamo le parole di Paolo Grossi: “Si deve partecipare al voto”. Si torna in studio. Emiliano: “Non bisogna bruciare lo strumento del referendum”. Borghini: “Sono contro il referendum perché è pericoloso per il paese. Il modo migliore per dire no è astenersi”. Emiliano: “Le trivelle delle quali parliamo hanno pochi dipendenti e danno il 2% di gas del nostro fabbisogno”. Borghini: “Dietro le piattaforme, ci sono migliaia di persone”.

  • 21:47

    Borghini: “C’è un conflitto di competenza tra Stato e Regioni che ha creato un corto circuito. Il parlamento Europeo deve occuparsi dell’energia. Se passa il referendum, 2/3 degli impianti devono chiudere. Così si dà un colpo alle imprese”. Emiliano: “E’ falso. C’è una legge che ha sempre consentito l’esaurimento dei pozzi. Ci sono 31 piattaforme attive ma non eroganti e non le smontano”. Va in onda uno spot realizzato da 12 attori a favore del sì al referendum. Emiliano: “La norma che vogliamo cancellare non ha prodotto nessun effetto, vogliamo fermarla prima”. Borghini: “Il mare non corre nessun rischio”.

  • 21:59

    Si parla del caso Guidi. Va in onda un filmato dedicato ai funerali di Gianroberto Casaleggio e all’urlo ‘Onestà’. In studio ci sono Alessandro Sallusti e Alessandra Moretti. Sallusti: “Onestà è una condizione dell’uomo, non può essere un programma politico. L’efficienza è un programma politico. Io diffido dai partiti che usano la parola onestà come parola d’ordine”. Moretti: “L’onestà si pratica coi comportamenti. Questo governo può fare di più e fare meglio. Per quanto riguarda la legalità, abbiamo fatto tanto. Il tema delle intercettazioni va trattato in un contesto più ampio”. In collegamento c’è Peter Gomez: “L’onestà è sinonimo di efficienza. C’è un clima simile a quello di Mani Pulite ma non da oggi, da molti anni”.

  • 22:07

    Sallusti: “E’ ovvio che il disonesto deve andare in galera”. Gomez: “L’efficienza va a pari passo con l’onestà. Il governo può agire immediatamente, oltre a fare le leggi”. Va in onda un servizio dedicato al centro Oli di Viggiano, in Basilicata.

  • 22:15

    Moretti: “Bisogna migliorare e rendere efficiente il sistema giustizia. Le indagini devono essere veloci. Si deve fare investimento senza inquinare e fare opere pubbliche senza rubare”. Gomez: “A Viggiano, c’è una responsabilità politica enorme. La politica è stata ferma e abbiamo capito perché”. Sallusti: “Il problema è perché chiudere una fabbrica durante le indagini. Le fabbriche si potrebbero commissariare. Renzi non fa nulla contro i giudici. Renzi dovrebbe proporre la separazione delle carriere”. Gomez: “Di fronte ad un inquinamento in atto, si interviene”.

  • 22:23

    In collegamento c’è Roberto Snaidero: “A Renzi, ho chiesto di inserire nella legge di stabilità, un bonus mobili per le giovani coppie tramite un sms. Abbiamo fatto tutto con trasparenza”. Gomez: “Snaidero non ha fatto nessun reato. Il compagno del ministro Guidi, invece, ha fatto un’attività regolare di lobby per ottenere appalti. Ciò va regolamentato. Le regole servono”. Moretti: “Le lobby sono portatori di interessi esattamente come i sindacati. Il paragone tra Renzi e Berlusconi è improprio. Renzi ha introdotto novità rilevanti anche sul tema giustizia. Abbiamo abolito il Senato”. Sallusti: “E’ stato abolito il bicameralismo, non il Senato”. Va in onda un servizio con le dichiarazioni di Antonio di Pietro: “Le intercettazioni sono uno strumento per scoprire reati. C’è bisogno di questo strumento. La telefonata della “sguattera del Guatemala” è utile alle indagini”.

  • 22:31

    Moretti: “Bisogna agire con buon senso. Lo strumento delle intercettazioni va salvaguardato. Ci sono informazioni, però, che non vanno divulgate. La colpa è del pubblico ministero. La ‘sguattera del Guatemala’? Il ministro Guidi non è indagato”. Gomez: “Quell’intercettazione faceva riferimento a Gianluca Gemelli, accusato di traffico di influenze”. Gomez: “In 20 anni, ci sono state circa dieci violazioni”.

  • 22:45

    Si parla dei Panama Papers. In collegamento c’è Vittorio Malagutti: “Domani L’Espresso pubblicherà altri 100 nomi. Noi ci guardiamo bene dal dire che c’è stata evasione fiscale. Sulla legalità, non mi permetto di dire niente. La trasparenza, però, non la vedo molto. Sui primi 100 nomi, ci sono state varie reazioni. La colpa viene data spesso alla burocrazia italiana”. Sallusti: “Chi è diventato miliardario, ha diritto di mettere i soldi dove vuole. E’ una cosa normale e legittima”. Moretti: “In Italia, sono rientrati 59 miliardi con la voluntary disclosure”.

  • 22:53

    Va in onda un servizio dedicato al muro innalzato dall’Austria al Brennero. In collegamento c’è Matteo Salvini: “Il nostro è un paese quasi sotto la soglia di povertà. La domanda è: quante persone possiamo aiutare? Tanti paesi europei si sono fatti la stessa domanda, nella maggior parte dei casi, premier di sinistra, non leghisti cattivi”. In studio c’è Emanuele Fiano: “L’Italia ha un numero di emergenza per quanto riguarda i richiedenti asilo. Il nostro principale confine è l’acqua. In Europa, su questo tema non sta funzionando niente. L’Europa ci ha illuso. Nessun politico risolverà il problema laddove provengono i rifugiati. L’Italia deve trovare una soluzione sull’acqua”.

  • 23:01

    Fiano: “Non si può sparare ai gommoni. In quali paesi li rinviamo? Non ci sono accordi bilaterali. L’Italia deve alzare la voce”. Sallusti: “Fa piacere sentire dire a Fiano che l’analisi di Salvini è giusta. Salvini non è un pericoloso razzista. Uno dei problemi che abbiamo avuto in questi anni è stata la politica dell’accoglienza. Un errore politico madornale”. Va in onda un servizio dedicato al confine tra Arizona e Messico.

  • 23:09

    Salvini: “Se fossi in Renzi, darei indicazioni diverse alla Marina e alle forze dell’ordine e farei una telefonata al premier svedese. Se mancano gli accordi bilaterali, allora vanno fatti. La Nigeria è il paese più ricco dell’Africa. L’Italia deve imporsi all’Europa. Servono anche controlli ai confini e ai porti”. Fiano: “Nessun Europa potrà mai sopravvivere se il premier austriaco fa quello che gli pare”.

  • 23:16

    Sallusti: “La Marina ha delle regole d’ingaggio, fa quello che decide il Parlamento. La Marina deve salvare le persone ma non portarle in Italia. Il problema lo deve risolvere il governo”. Salvini: “Si potrebbero chiedere consigli anche al premier australiano”. Fiano: “Abbiamo rimpatriato 20mila persone in Tunisia perché in Tunisia si può”. Salvini: “Casaleggio? Anche lui ha avuto l’idea di avvicinare i cittadini alla politica tramite il web”.

  • 23:24

    Inizia Il corpo a corpo. Si parla di certezza della pena e del caso di Doina Matei, condannata per l’omicidio di Vanessa Russo e ora in regime di semi-libertà. In studio ci sono Giorgia Meloni e Rita Bernardini. Meloni: “E’ giusto che, in questo caso, la semi-libertà venga revocata. E’ stato un caso di omicidio. E’ una persona che ha scontato in carcere metà della condanna. La semi-libertà è finalizzata alla rieducazione. Non ci si deve divertire al mare con gli amici”. Bernardini: “La decisione arriverà tra un mese. Mi fido dei giudici di Venezia, molto attenti in passato alla funziona rieducativa della pena. Una persona che lavora 8 ore può andare al mare. Doina Matei ha avuto un percorso penitenziario esemplare”.

  • 23:32

    Bernardini: “La semi-libertà potrebbe essere revocata per colpa della campagna mediatica contro queste foto. Quando un italiano uccise una romena alla stazione Anagnina, uscendo di galera dopo 4 anni, non ci fu tutto questo clamore”. Vanno in onda dichiarazioni di Doina Matei. In collegamento c’è Nino Marazzita: “Il processo avvenne durante un clima d’odio nei confronti degli extracomunitari. La semi-libertà è stata momentaneamente sospesa. Doina ha avuto una licenza-premio per un giorno. Non capisco dov’è il dramma in questo caso. E’ un reinserimento alla società quasi unico di questi tempi”. Meloni: “Noi rischiamo di avere più attenzione per Caino che per Abele. Il razzismo non c’entra niente in questo caso. Gli italiani, casomai, vengono penalizzati rispetto agli stranieri. Il sistema penale va rivisto”.

  • 23:40

    Bernardini: “Non c’è lo stesso clamore quando è l’italiano a compiere il reato. Quando il reato viene commesso dal romeno, tutto viene amplificato. Il regime di semi-libertà di Doina è stato sospeso da Il Corriere della Sera”. Meloni: “In galera, non ci va più nessuno”. Bernardini: “Prima c’erano le rivolte nelle carceri. Molti si suicidano perché non riescono a sopportare il sistema di illegalità delle carcere. In questo paese ci definiamo tutti cristiani ma nessuno pensa al percorso dei carcerati”. Meloni: “Bisogna occuparsi anche delle vittime”. In collegamento c’è Carmelo Savarino: “Mio fratello Niccolò è stato ucciso da un rom minorenne che è stato condannato a 9 anni. Dopo 4 anni, l’omicida è in semi-libertà. Oltre ai carcerati, anche le famiglie delle vittime meritano una visita. Mia madre è morta di crepacuore. La mia famiglia è stata distrutta e l’omicida non si è neanche pentito”.

  • 23:48

    Bernardini: “Bisogna evitare che si verifichino questi fatti. Ci sono zone d’Italia troppo degradate. Il Papa ha parlato di amnistia ed è stato censurato”. Meloni: “Ci sono stati tanti decreti svuota-carceri. E allora chiudiamole… I cittadini non possono pagare l’inefficienza dello Stato”. Va in onda un’intervista alla madre di Vanessa Russo realizzata durante la rivolta di Tor Sapienza. Marazzita: “Siamo in uno stato di diritto e cerchiamo di mantenerlo”. Savarino: “E’ bello fare i moralisti e i buonisti sulle spalle degli altri. Le cose bisogna viverle”. Meloni: “Se non c’è certezza della pena, non esiste stato di diritto”. Bernardini: “L’Italia non è uno stato di diritto perché non si rispettano le regole e il primo a non rispettare le regole è lo Stato”.

  • 23:56

    Intervista a Antonio De Matteis: “Come si veste Renzi? No comment. Potrebbe vestire meglio. Il loden di Monti? Si può indossare tutto”.

  • 00:00

    La puntata di stasera termina qui.

Virus – Il contagio delle idee è un programma d’approfondimento giornalistico, in onda su Rai 2, ogni giovedì a partire dalle ore 21:15.

Il programma, oltre alle interviste con gli ospiti in studio e in collegamento e ai reportage, è composto da una serie di rubriche come il Fact-Checking di Pagella Politica, la Social Room con Greta Mauro, gli Sgarbi di Virus con Vittorio Sgarbi, il Corpo a Corpo e l’intervista in chiusura di puntata.

Virus | Rai 2 | Anticipazioni puntata 14 aprile 2016

Questa sera, andrà in onda la 29esima puntata della terza edizione.

In questa puntata, si parlerà del referendum del 17 aprile sulle trivelle, del caso riguardante l’ex ministro Federica Guidi, del muro innalzato dall’Austria al Brennero per argire l’afflusso di migranti dall’Italia e di certezza della pena.

Gli ospiti in studio e in collegamento sono Michele Emiliano, presidente della regione Puglia, Gianfranco Borghini, presidente del comitato Ottimisti e Razionali, Alessandra Moretti, capogruppo Partito Democratico in Veneto, Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale, Peter Gomez, direttore del sito Ilfattoquotidiano.it, Matteo Salvini, leader della Lega Nord, Stefano Parisi, candidato del centrodestra a sindaco di Milano, Emanuele Fiano del Partito Democratico, Giorgia Meloni, presidente di Fratelli D’Italia – Alleanza Nazionale e candidata sindaco di Roma, e Rita Bernardini, Radicali Italiani.

Antonio De Matteis, amministratore delegato di Kiton, è il protagonista dell’intervista finale.

Virus | Rai 2 | Dove vederlo

Virus – Il contagio delle idee andrà in onda questa sera su Rai 2 a partire dalle ore 21:15.

In streaming, il programma è visibile sul sito Rai.tv.

La puntata intera sarà disponibile il giorno dopo sempre sul sito Rai.tv, nella sezione Rai Replay.

Virus | Rai 2 | Second Screen

Il programma di Rai 2 ha un sito ufficiale.

Virus – Il contagio delle idee è presente anche su Facebook con una pagina ufficiale

La trasmissione ha anche un account ufficiale su Twitter: @virusrai2. E’ possibile commentare la puntata con il seguente hashtag: #VirusRai2.

Per il liveblogging, invece, il consueto appuntamento è su Polisblog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 21:15.

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