M5S dopo Casaleggio, Di Battista e Di Maio: “Non si molla di un centimetro”

I membri del direttorio del M5S non si fanno scoraggiare dalla morte di Gianroberto Casaleggio.

Alessandro Di Battista e Luigi De Maio, i due membri più in vista del direttorio del MoVimento 5 Stelle, oggi hanno fatto visita alla camera ardente di Gianroberto Casaleggio, ma dopo hanno ricominciato subito a lavorare e a scrivere messaggi sui social network per dare il segnale agli elettori di un movimento ancora saldo, unito, e non smarrito come qualcuno pensa che possa diventare dopo la morte di quello che era considerato il “guru” dei pentastellati.

Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera, ieri a salutato Casaleggio con un semplice “Ciao” su Facebook e il link al post pubblicato sul sito di Beppe Grillo per dare l’annuncio della morte. Oggi, invece, è intervenuto con questo messaggio che lo proietta nei più stringenti fatti di attualità:

“Oggi hanno indagato il sottosegretario del Governo Renzi – De Filippo – coinvolto nello scandalo #‎Trivellopoli. Se la Guidi si è dimessa e non era indagata, per De Filippo cosa dovrebbe accadere?
La settimana prossima si voterà al Senato la sfiducia al Governo. Fate sentire la vostra voce. Siamo tutti in prima linea. Non si molla di un millimetro”

Il linguaggio usato da Di Maio “non si molla di un millimetro” è identico non solo a quello usato dallo stesso Casaleggio, quando diceva che nonostante la malattia non avrebbe “mollato”, ma anche a quello di Alessandro Di Battista, che oggi è intervenuto così su Facebook:

“Non si molla di un centimetro. C’è un Paese che aspetta giustizia e legalità. Io sono a Milano ma parto subito per Siena. Perché i risparmiatori vanno salvati, il risparmio garantito e le banche non possono dettare legge. Vi aspetto questa sera a Siena. Cerchiamo di essere in tanti. Stiamo andando bene, siamo un’alternativa al governo di #‎Trivellopoli. A riveder le stelle!”

A differenza di Di Maio, Di Battista ieri, per commemorare Casaleggio, aveva scritto:

“Chi lo conosce sa che non avrebbe voluto commemorazioni o ipocriti minuti di silenzio. Se adesso ci potesse parlare direbbe: ‘spingete sul reddito di cittadinanza che è l’unica soluzione per la povera gente’. Vola alto!”

Oggi sul blog di Beppe Grillo è stato pubblicato un post di Dario Fo che ha scritto:

“Ci sono uomini che campano la propria vita e poi se ne vanno senza lasciare nessun segno del proprio trascorso. Altri invece al momento della dipartita lasciano un solco profondo nella memoria di ognuno. Questo è il caso di Gianroberto Casaleggio”

e ha raccontato:

“Gianroberto aveva un programma da condividere, e per tutto il suo tempo, con un impegno totale, ha lottato perché quella sua idea andasse in porto. Certo, si risentiva quando si trovava accusato di agire per interesse personale, ma era un attimo solo. Appresso riprendeva slancio, teso a realizzare il proprio sogno. E a chi dedicava questa sua fatica? Ai giovani, soprattutto”

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