Londra, proteste contro il Premier: “Cameron dimettiti” | Le foto

A Londra tra Whitehall e Downing Street contestazioni contro David Cameron che intanto ammette i suoi sbagli nel caso Panama Papers. Le foto delle proteste.

David Cameron è stato oggi impegnato nella riunione del Partito Conservatore durante la quale ha ammesso che questa per lui non è stata una gran settimana e che avrebbe potuto certamente gestire meglio il suo coinvolgimento nello scandalo Panama Papers, i documenti sottratti allo studio legale Mossack Fonseca dai quali è emerso che suo padre Ian Donald Cameron, aveva diversi interessi in società offshore e che lo stesso David aveva una quota di una di quelle società del valore di 38mila euro circa.

Il caso Panama Papers potrebbe dunque fare una vittima eccellente visto che in queste ore la pressione su David Cameron sta salendo vertiginosamente. Il capo del governo ombra, il laburista John McDonnell, ha detto che la fiducia dei cittadini nel Premier è stata “erosa in modo significativo” anche se ha anche ammesso che per ora non sono in discussione le dimissioni di Cameron ma si chiede una totale trasparenza.

La leader scozzese Nicola Sturgeon ha sostenuto che Cameron “ha dato l’impressione di voler nascondere qualcosa negli ultimi giorni” e non solo deve essere del tutto “trasparente” ma lo stesso sistema fiscale britannico deve essere rivisto alla luce dello scandalo. Il leader dei lib-dem, Tim Farron, ha definito l’operato di Cameron “moralmente vergognoso”, ma neanche lui chiede le dimissioni.

Chi invece vuole le dimissioni è un gruppo di un centinaio di persone che ha inscenato una protesta proprio a Downing Street, potete vedere le foto nella gallery in apertura di post.
E chi immagina che Cameron possa dimettersi è Edward Snowden, la “talpa” del datagate che ha trovato asilo politico in Russia, e in una serie di tweet ha detto che ”le prossime 24 ore potrebbero cambiare la Gran Bretagna”, ricordando che “in Islanda il 10% dell’elettorato è sceso in piazza nel giro di 24 ore e per molto meno”.

Gran parte della stampa britannica sta sparando a zero contro Cameron, dal filo-conservatore Daily Telegraph al progressista The Guardian, che accusano il Premier di aver taciuto fino a ieri sui proventi della società offshore del padre, mentre il Times evidenzi come sia imbarazzante il fatto che le quote di quella società che Cameron ha riconosciuto di aver posseduto, e almeno parte dell’eredità ricevuta in seguito dal padre morto nel 2010, sembra siano sfuggite al fisco di Sua Maestà.