Venezuela: Maduro minaccia di chiudere il Parlamento

Maduro minaccia di presentare un emendamento per la chiusura del Parlamento. La crisi politico-istituzionale si aggrava in Venezuela

Dopo le elezioni parlamentari che hanno visto la sconfitta del Partito Socialista Unito del Venezuela, Nicolas Maduro è sempre più in conflitto con il Parlamento, dove l’opposizione ha 99 seggi su 167. Tanto in conflitto che il Presidente della Repubblica Bolivariana pare deciso a chiudere l’Assemblea nazionale.

Come riportato dai maggiori media internazionali, Maduro ha detto che la misura potrebbe rendersi necessaria per “bloccare la strada al golpismo e alla manipolazione dell’Assemblea”. Tale esternazione arriva ad una settimana dall’approvazione della legge sull’amnistia riguardo ai prigionieri politici.

Il successore di Hugo Chavez ha già posto il veto sulla legge e ha dichiarato che la invierà al Tribunale Supremo di Giustizia (Tsj), al fine di bloccarla per incostituzionalità. A tale riguardo, evidenziamo che l’alta Corte, dove Maduro è in maggioranza, ha già bocciato tutte le norme promosse dopo lasconfitta del chavismo nelle ultime consultazioni di dicembre.

La decisione di chiudere il Parlamento sarebbe stata ispirata dal costituzionalista, anch’esso filo-Maduro, Hermann Escarra. Secondo la sua interpretazione della Carta, il capo dello Stato può presentare un emendamento costituzionale per chiudere l’Assemblea. Ma dovrà esserci una conferma dell’elettorato attraverso un referendum.

Escarra ha spiegato che l’emendamento “contempla un solo articolo ed è già stato preparato”. Inoltre, riguardo alla possibilità che il Parlamento provi a convocare un referendum per deporre il presidente, Maduro ha detto che “se un giorno la borghesia corrotta arriverà al potere grazie ad una guerra non convenzionale, il movimento rivoluzionario e il popolo intero scenderanno in piazza: sarà una insurrezione civico-militare e io sarò in prima fila per questa nuova rivoluzione”.