Papa Francesco a Lesbo: “le barriere creano divisioni e scontri” | Video

Il pontefice ha visitato l’isola greca divenuta approdo per i rifugiati sabato 16 aprile 2016 con il patriarca Bartolomeo I e l’arcivescovo di Atene Hieronimo.

21:02 – E’ stata una visita tra le lacrime, la commozione e le grida di aiuto quella di Papa Francesco a Lesbo, dove urante la visita al campo profughi di Moria salutando ad uno ad uno i richiedenti asilo nel tendone, ha ricevuto anche dei disegni dai bambini.

Secondo le notizie riportate dai media italiani sono stati diversi i profughi che, al passaggio del Papa, si sono inchinati ai suoi piedi e sono scoppiati in pianto raccontando le loro storie di sofferenza:

“Avete fatto grandi sacrifici per le vostre famiglie. Conoscete il dolore e sono venuto qui con i miei fratelli, il patriarca Bartolomeo e l’arcivescovo Hieronimos, semplicemente per stare con voi e per ascoltare le vostre storie. Il messaggio che oggi desidero lasciarvi è non perdete la speranza!”

Durante un discorso sull’isola il Papa ha lanciato un appello al mondo affinchè tutti si facciano carico del dramma umanitario dei profughi provenienti dal Medio Oriente e dall’Africa subsahariana.

Al ritorno in aereo, durante il consueto incontro con la stampa, il Papa ha mostrato i disegni di alcuni bambini ricevuti in regalo. Al suo rientro in Italia, alle 16.30, il Pontefice scende dall’aereo atterrato a Ciampino con 12 profughi Siria, un gesto simbolico di accoglienza hanno spiegato dal Vaticano, tutti di fede musulmana ha detto padre Federico Lombardi. Secondo quanto riferisce Repubblica questi profughi sarebbero diretti in un centro diretto dalla Comunità di Sant’Egidio.

14.30 – L’arcivescovo ortodosso Hieronimos, nel campo profughi di Moria, si mostra solidale con la battaglia di Papa Francesco. “Oggi uniamo le nostre voci nel condannare lo sradicamento e nel denunciare ogni forma di svalutazione della persona umana”, ha detto il religioso. E il patriarca Bartolomeo ha aggiunto: “Il mondo sarà giudicato per come tratta i profughi. Siamo qui per esprimere solidarietà e sostegno al popolo greco che vi ha accolto e si è preso cura di voi”.

13.40 – Nuova importante dichiarazione di Papa Francesco. Dal porto di Lesbo, il Pontefice ha elogiato l’atteggiamento di Atene sui migranti e ha condannto le barriere innalzate da alcuni paesi europei:

“L’Europa è la patria dei diritti umani e chiunque vi metta piede dovrebbe poterlo sperimentare, così si renderà più consapevole di doverli a sua volta rispettare e difendere. Qui pulsa ancora il cuore di un’umanità che sa riconoscere prima di tutto il fratello e la sorella, un’umanità che vuole costruire punti e rifugge dall’illusione di innalzare recinti. Le barriere creano divisioni che poi provocano scontri”


12.10 – A margine dell’incontro con i rifugiati del centro di Moria, Papa Francesco ha tenuto un breve discorso insieme all’Arcivescovo di Atene e al Patriarca Ecumenico di Costantinopoli:

Oggi ho voluto stare con voi. Voglio dirvi che non siete soli. In questi mesi e settimane, avete patito molte sofferenze nella vostra ricerca di una vita migliore. Molti di voi si sono sentiti costretti a fuggire da situazioni di conflitto e di persecuzione, soprattutto per i vostri figli, per i vostri piccoli. Avete fatto grandi sacrifici per le vostre famiglie. Conoscete il dolore di aver lasciato dietro di voi tutto ciò che vi era caro e – quel che è forse più difficile – senza sapere che cosa il futuro avrebbe portato con sé. Anche molti altri, come voi, si trovano in campi di rifugio o in città, nell’attesa, sperando di costruire una nuova vita in questo continente.

Il Santo Padre ha precisato che la sua visita, insieme a quella del Patriarca Bartolomeo e dell’Arcivescovo Ieronymos, è servita a “richiamare l’attenzione del mondo su questa grave crisi umanitaria e per implorarne la risoluzione”:

Come uomini di fede, desideriamo unire le nostre voci per parlare apertamente a nome vostro. Speriamo che il mondo si faccia attento a queste situazioni di bisogno tragico e veramente disperato, e risponda in modo degno della nostra comune umanità.

E, in conclusione del breve intervento:

Questo è il messaggio che oggi desidero lasciarvi: non perdete la speranza! Il più grande dono che possiamo offrirci a vicenda è l’amore: uno sguardo misericordioso, la premura di ascoltarci e comprenderci, una parola di incoraggiamento, una preghiera. Possiate condividere questo dono gli uni con gli altri. Noi cristiani amiamo narrare l’episodio del Buon Samaritano, uno straniero che vide un uomo nel bisogno e immediatamente si fermò per soccorrerlo. Per noi è una parabola che si riferisce alla misericordia di Dio, la quale si rivolge a tutti. Lui è il Misericordioso. È anche un appello a mostrare quella stessa misericordia a coloro che si trovano nel bisogno. Possano tutti i nostri fratelli e le nostre sorelle in questo continente, come il Buon Samaritano, venirvi in aiuto in quello spirito di fraternità, solidarietà e rispetto per la dignità umana, che ha contraddistinto la sua lunga storia.

11.40 – Papa Francesco, come da programma, è giunto al campo profughi di Moria, fulcro della breve visita di oggi sull’isola di Lesbo. Il Santo Padre, prima del pranzo, ha incontrato i richiedenti asilo ospiti della struttura e ricevuto alcuni disegni da parte dei bambini.

10.05 – Papa Francesco è arrivato sull’isola di Lesbo ed è stato accolto anche dal premier greco Alexis Tsipras. Durante il viaggio da Roma a Mytilene il Santo Padre ha rilasciato un primo commento su questa giornata che si preannuncia molto intensa.

E’ un viaggio un po’ diverso dagli altri. Nei viaggi apostolici noi andiamo a fare tante cose: vedere la gente, parlare… c’è anche la gioia dell’incontro. Questo è un viaggio segnato dalla tristezza, questo è importante. E’ un viaggio triste. Noi andiamo ad incontrare la catastrofe umanitaria più grande dopo la Seconda Guerra Mondiale. Andiamo – e lo vedremo – da tanta gente che soffre, che non sa dove andare, che è dovuta fuggire. E andremo anche ad un cimitero: il mare. Tanta gente lì è annegata. Lo dico non per amareggiare, non per amarezza, ma perché anche il vostro lavoro di oggi possa trasmettere nei vostri media lo stato d’animo con cui io faccio questo viaggio.

16 aprile 2016 – La visita di Papa Francesco a Lesbo sta per cominciare. Il Santo Padre, come da programma, è partito dall’aeroporto di Fiumicino intorno alle 7 di oggi e arriverà all’aeroporto internazionale di Mytilene intorno alle 10.20. Lì, dopo la cerimonia di benvenuto e l’incontro con il patriarca Bartolomeo I e l’arcivescovo di Atene Hieronimo, incontrerà privatamente il Primo Ministro prima di raggiungere in minibus il Mòria refugee camp.

Papa Francesco visiterà i rifugiati intorno alle 11.15 e interverrà brevemente dal podio nel cortile di registrazione dei profughi prima della firma della dichiarazione congiunta. Poi, dopo il pranzo dei tre leader religiosi con alcuni rifugiati, il Santo Padre visiterà il presidio della Guardia Costiera e ricorderà le migliaia di migranti che hanno perso la vita in questi anni.

La visita si concluderà nel pomeriggio, quando dopo, incontrerà privatamente l’Arcivescovo di Atene, il Patriarca Ecumenico e il Primo Ministro prima di ripartire, alle 15.15, alla volta di Roma.

Lesbo, tutto è pronto per la visita di Papa Francesco | Video

Venerdì 15 aprile 2016 – A Lesbo è tutto pronto per la visita di Papa Francesco che arriverà domani sull’isola che è diventata la porta principale d’ingresso in Europa per i rifugiati che fuggono dalle guerre in Africa. Il Pontefice sarà accompagnato dal patriarca Bartolomeo I e dall’arcivescovo di Atene Hieronimo.

L’Osservatore Romano scrive:

“Tra poche ore Papa Francesco sarà qui e questo è un viaggio che abbraccia tutta la Grecia lasciata da sola a fronteggiare l’emergenza rifugiati.Il Papa pone una domanda a ciascuno di noi su come essere e rimanere umani”

poi descrive gli oltre 40mila metri cubi di giubbotti di salvataggio accumulati sull’isola di Lesbo dove “si consuma la vergogna europea”.

Papa Francesco, viaggio a Lesbo il 16 aprile

Martedì 5 aprile 2016Papa Francesco volerà a Lesbo, in Grecia, sabato 16 aprile, per portare l’attenzione sulla situazione dei rifugiati politici e per sensibilizzare l’opinione pubblica europea e internazionale sul tema delle migrazioni.

Papa Bergoglio era già stato a Lampedusa per andare incontro a chi approdava in Europa attraverso il Mediterraneo e il Sud Italia, ora con un viaggio-lampo predisposto molto velocemente, sarà nell’isola greca che è uno dei passaggi obbligati per tutti i migranti che intraprendono la lunga e faticosa rotta balcanica, in fuga da guerra, povertà e carestia.

La notizia della visita del Pontefice è trapelata quest’oggi dal Sinodo della Chiesa ortodossa greca ed è stata successivamente riportata dall’agenzia di stampa greca Ana-Mpa.

A ricevere Papa Francesco a Lesbo ci saranno l’Arcivescovo di Atene Ieronimos II, il Patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, il presidente della Repubblica, Prokopis Pavlopoulos, e il primo ministro Alexis Tsipras.

L’ultimo pontefice a visitare la Grecia era stato Giovanni Paolo II nel 2000.

Via | Vatican Insider

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