Grillo: “non sono più il leader del Movimento 5 Stelle”

Grillo si defila dal Movimento 5 Stelle, ma intanto fa campagna per le amministrative

Beppe Grillo, in giro per l’Italia con il suo ultimo spettacolo, ha rilasciato un’intervista in cui fa il punto della sua vita artistica attuale e dove lascia intendere che il suo impegno politico sarà più marginale.

L’intervista è stata rilasciata a Il Foglio, quotidiano che non ha risparmiato severe critiche al comico genovese in passato. Grillo, dando implicitamente ragione al Luttazzi di qualche anno fa, che parlò di incompatibilità tra satira e partecipazione alla politica istituzionale, ha detto: “Sono in una fase tremenda della mia vita: ho perso il diritto di satira del comico e non ho l’immunità parlamentare”. E aggiunge: “non voglio essere identificato come il leader del Movimento, perché non lo sono più. Non ho mai voluto esserlo. Mi ci sono trovato, ma scherzavo”.

Grillo sicuramente pensa alle prossime politiche dove, al di là degli slogan “uno vale uno” e “partito senza leader”, il M5s ha necessità di presentare un candidato premier convincente e possibilmente autonomo rispetto al blog.

Ma Beppe coglie l’occasione anche per far sapere come la pensa sulle prossime amministrative. In un intervento a Il Fatto Quotidiano, ha scritto oggi: “non sopporterei che il Movimento non vincesse queste elezioni! Se succede divento un serial killer di acari con la lente e un minuscolo spray! Qualunque cosa va fatta per evitare questo rischio. Se Virginia Raggi perdesse, tanto varrebbe ritirarsi! Che bisogna fare ancora? Candidare a sindaco la Madonna?”.

Infine, interpellato sempre da Il Foglio su un suo possibile ritorno in Viale Mazzini, Grillo risponde: “Io a Sanremo ci torno, ma con il mio spettacolo: vado all’Ariston il 23 maggio. Ma mi vedo più su Netflix che sulla Rai”.