Direzione Pd del 4 aprile 2016, Renzi: “La Procura di Potenza arrivi alla sentenza”

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi e segretario del Pd a detto che in Italia le inchieste sul petrolio “si fanno ogni quattro anni, come le Olimpiadi” e ha chiesto che si arrivi finalmente a una sentenza.

Aggiornamento ore 16:30 – Nel corso delle direzione del Pd di oggi, lunedì 4 aprile 2016, il premier Matteo Renzi ha parlato degli argomenti più scottanti di questo periodo. Ha cominciato con lo scenario internazionale:

“La situazione politica internazionale è particolarmente interessante e inquietante al tempo stesso. Gli Stati Uniti, la democrazia più importante del mondo vede le primarie più inaspettate del mondo. Pochi avrebbero scommesso su Donald Trump”

e ha aggiunto:

“Ci sono scenari sorprendenti: il crollo del prezzo del petrolio ha bloccato lo sviluppo di alcuni Paesi africani che erano in crescita. Il Canada di Trudeau è una possibile alternativa rispetto ai cliché del governo Harper. Questo scenario rende più difficile lo scenario europeo”

poi è passato a parlare dell’Europa:

“L’ideale europeo è in crisi, la sinistra europea è in crisi se si costruiscono muri. Il Pse ha bisogno di essere leader nella ricostruzione dell’Europa. L’Italia sta dando risposte in modo positivo e organico. Noi rispondiamo con la nostra gerarchia dei valori, che sei esprime in un certo modello di sicurezza. Il problema si risolve controllando la periferia della città, non con le barriere. Sulla Libia ci vuole progetto organico rispetto alla mera reazione, che ha già provocato danni nel 2011”

ed è “arrivato” ovviamente all’Italia:

“L’Italia porta la sua voce non conforme al coro. Le riforme strutturali che sono state fatte in Italia hanno portato sorprendente stabilità, come riconosciuto dai media internazionali. L’Italia fornisce un modello di governabilità. La sinistra europea ha un senso se afferma nuovo paradigma economico. Anche noi abbiamo sbagliato linea in passato, stretti dalla condizione geopolitica e economica. Non avevamo molte alternative al Fiscal compact. Grazie alle riforme l’Italia porta la sua voce. Essere di sinistra abbassare le tasse per il ceto medio e imprenditori che cerano lavoro e investono nell’azienda e insistere in politica di investimenti pubblici e privati. Se non c’è rilancio degli investimenti e recupero del potere di acquisto delle famiglie la politica monetaria della Bce non basta. Stiamo portando il Pse su questa linea, questo è il nostro obiettivo. La questione del ceto medio è centrale negli Usa: se il ceto medio sta bene il presidente viene rieletto. Obama è riuscito a portare i livelli di occupazione al pieno impiego, ma il potere di acquisto delle famiglie e la qualità del salario è considerato il problema. La misura degli 80 euro in Italia è un tentativo di dare sostegno alle famiglie che guadagnano meno”

Ma ovviamente il tema più atteso era quello del caso Tempa Rossa e su questo Renzi ha detto:

“Il governo ha sbloccato un’opera bloccata dal 1989. Lo scandalo non è che sia stato approvato l’emendamento ma che per 27 anni si sono perse opportunità. Noi non siamo come gli altri che parlavano di legittimo impedimento, se avete qualcosa da chiedere chiedetemelo. Che si vada a sentenza. Le inchieste sul petrolio in Italia si fanno ogni 4 anni, come le Olimpiadi. Non si è mai arrivati a sentenza. Se qualcuno ha rubato va messo in galera ma non si blocca l’opera. Chiedo alla magistratura di procedere velocemente e andare a sentenza”

Renzi ha poi fatto vedere alcune slide sulle opere pubbliche “sbloccate” dal suo governo.
Altro argomento sentito nel Pd, quello delle primarie, su cui il segretario è intransigente:

“Le primarie servono a fare parte di un gruppo senza padrone in cui la classe dirigente è pronto a cambiare. Le primarie non si toccano”

Per quanto riguarda il referendum sulle trivelle, Renzi ha detto:

“Chi pensa sia uno spreco bloccare le trivellazioni a fine licenza, come penso io, è giusto che voti no, chi non lo pensa è giusto che voti sì. È evidente che la posizione del Pd è quella di un partito che ha votato la legge sulle trivellazioni e quindi contro un referendum. Ma è altrettanto evidente che non ci sarà nessuna scomunica né abiura verso chi ha una posizione diversa”

da qui ha preso spunto per parlare delle energie rinnovabili:

“Sulle energie rinnovabili il governo italiano è all’avanguardia. L’Italia ha le percentuali più alte nel consumo e nella produzione di energie rinnovabili. Quello che ci manca è la questione della mobilità elettrica, perciò il nostro progetto è, nel giro di 4 anni, di arrivare a 20mila colonnine elettriche, oggi sono 2.500. Il 39% dell’energia elettrica è fatta con le rinnovabili. Dobbiamo migliorare. Sul solare termico e fotovoltaico stiamo lavorando sulle famiglie per dare un contributo ai piccoli ma serve un investimento diverso sulla tecnologia. Poi c’è l’eolico: è pochino, è il 6%, però possiamo cambiare le pale che ci sono oggi per fare il doppio e creare una filiera produttiva che ancora non c’è. Tanto che gli incentivi sono andati alle aziende danesi. Comunque l’eolico può raddoppiare”

Sulla vicenda delle banche, Renzi ha detto:

“Se qualcuno ha dei dubbi sulla nostra onestà e trasparenza ha sbagliato destinatario.Servono altri chiarimenti? Sono qui”

Poi si è detto “fiero” della riforma delle Popolari e ha aggiunto:

“Lavoriamo a una soluzione definitiva. Noi abbiamo fatto la legge sui reati ambientali e se vogliono votiamo la legge sul conflitto di interessi. Il governo delle lobby lo dicano a qualcun altro”

Direzione Pd | 4 aprile 2016

Si svolge oggi pomeriggio, a partire dalle ore 15, la direzione del Pd che è stata rimandata lo scorso 21 marzo in segno di lutto dopo la morte delle studentesse italiane che si trovavano in Spagna per l’Erasmus e sono rimaste vittime di un tragico incidente stradale.

È probabile, ma non certo, che nel frattempo gli animi in seno al Pd si siano leggermente placati rispetto a due settimane fa quando tirava un’aria di grande sfida tra i Presidente del Consiglio nonché segretario del partito Matteo Renzi e la minoranza Dem, soprattutto sul caso del referendum sulle trivelle e sui voti di Verdini sempre più fondamentali per il governo. Dall’ordine del giorno potrebbe essere uscita la discussione sulle primarie, caratterizzate da una scarsa affluenza a Roma, dove è stato anche fatto un “giochetto” di prestigio, immediatamente scoperto, con le schede nulle per gonfiare i dati dell’affluenza.

Entra invece nell’ordine del giorno la vicenda che ha travolto la ministra dello Sviluppo Economico Federica Guidi che si è dimessa in seguito a una intercettazione in cui parlava di un emendamento che riguardava il giacimento di Tempa Rossa nel quale è coinvolto il suo compagno Gianluca Gemelli ora indagato.

Il tema del referendum sulle trivelle resta uno dei più importanti della direzione di oggi pomeriggio, anche perché ormai il tempo stringe, visto che si volta il 17 aprile. Da un documento del Garante delle Comunicazioni è emerso che la posizione ufficiale del Pd è quella di invitare i cittadini ad astenersi dal voto sul referendum, mentre la minoranza Dem spinge affinché si voti “sì”. La posizione di Renzi è di lasciare libertà di andare a votare “sì” o “no” o di astenersi.

Inoltre, oggi si darà spazio anche a una richiesta di Gianni Cuperlo che su Unità.tv ha annunciato che chiederà un “tagliando” sull’azione del governo Renzi e di pensare a un rimpasto, che tra l’altro è praticamente obbligatorio viste le dimissioni di Federica Guidi.

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