Matteo Salvini rischia processo per vilipendio della magistratura

Il 14 febbraio durante un comizio Salvini ha definito al magistratura italiana “una schifezza”. Ora rischia il processo per vilipendio e una multa fino a 5000 euro.

Il segretario federale della Lega Nord ed europarlamentare Matteo Salvini rischia di essere processato per vilipendio dell’ordine giudiziario: pomo della discordia con le toghe la definizione della magistratura italiana data da Salvini il 14 febbraio scorso, definita “una schifezza”.

La procura di Torino ha infatti avanzato al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, l’autorizzazione a procedere contro il segretario della Lega, che aveva pronunciato le parole galeotte durante un congresso leghista a Collegno.

Armando Spataro è il giudice che ha avanzato la richiesta al ministro, dopo aver attentamente valutato le ipotesi di reato a carico del politico. Secondo il codice penale infatti al procuratore della Repubblica di Torino serve ora l’autorizzazione del ministero per procedere: come spiega Il Fatto Quotidiano citando l’articolo 290 del codice penale, Matteo Salvini rischia una multa che va dai 1.000 ai 5.000 euro.