Virus – Il contagio delle idee | Puntata 24 marzo 2016

Virus | La puntata del 24 marzo 2016.

  • 21:23

    Inizio trasmissione. La puntata di stasera inizia con gli Sgarbi di Virus. Sgarbi: “La strage di Bruxelles è una strage di innocenti. Il mondo cristiano è stato colpito senza un vero perché. Noi non siamo liberi di essere cristiani. Qualcuno ce lo impedisce. Dobbiamo difendere la nostra religione, non con le armi, ma con lo spirito. Fatevi il segno della croce”.

  • 21:33

    In studio ci sono Souad Sbai e Nicola Fratoianni. Va in onda un servizio dedicato agli attentati di Bruxelles. In collegamento c’è il chirurgo Michele Grieco: “La giornata è cominciata normale, poi è iniziata l’emergenza che ci ha coinvolti. Ho chiamato la mia famiglia per tranquillizzarla. Bruxelles ha fatto il primo intervento, i pazienti sono poi stati trasferiti al centro di specializzazione di Gent. Quello che abbiamo visto può somigliare agli incidenti di caccia. Cose del genere non si studiano nemmeno nei libri. E’ molto complesso da gestire”.

  • 21:41

    Grieco: “Non esistono bombe ‘buone’. In questo caso, c’è stata la volontà di fare le bombe come negli anni di piombo, con frammenti di metallo. Questo attentato ha influenzato tutta l’attività normale degli ospedali. Per noi è lavoro ma è una situazione che ti sconvolge”. Sbai: “C’è un progetto a lungo termine che ha re-islamizzato le nuove generazioni al jihadismo salafita. Il multiculturismo voluto dall’Europa ha fallito”. Fratoianni: “Bisogna chiedersi perché c’è stato un nuovo processo di radicalizzazione. L’Europa non ha un progetto che riguardi il futuro”.

  • 21:49

    Va in onda un servizio dedicato al reclutamento dei terroristi. Successivamente va in onda un altro servizio realizzato nel covo degli jihadisti che hanno compiuto gli attentati a Bruxelles. Sbai: “Non c’è disagio. Chi ha realizzato l’attentato dell’11 settembre era miliardario. L’occidente deve recuperare le proprie radici cristiane. L’occidente odia l’occidente”. Fratoianni: “E’ una situazione che non si risolve con la croce. Serve una politica di ricostruzione del futuro”.

  • 21:57

    Fratoianni: “L’Europa non è in grado di guardare in casa, ai propri cittadini”. In collegamento c’è Toni Capuozzo: “Bisogna riconoscere al nemico la sua forza e la sua ragione, non serve colpevolizzare soltanto l’occidente. Bisogna guardare in faccia lo stupratore”. Fratoianni: “Lo Stato Islamico è un progetto politico che viene finanziato”. Sbai: “Alcuni di sinistra non riconoscono lo Stato Islamico”. Fratoianni: “L’Europa ha sistematicamente sbagliato strategia. Non c’entra la retorica pacifista”. Capuozzo: “Stiamo facendo molte guerre fatte male”.

  • 22:06

    In questo servizio, vediamo un’intervista a Mario Tuti: “Un terrorista in fuga è un’esaltazione della libertà disperata. Io le mie scelte non l’ho mai scaricate al fato o alla divinità. Chi sceglie il terrorismo, deve rinunciare alla famiglia”. Si torna in studio. Capuozzo: “Il terrorismo in Italia era scevro da qualsiasi religione, era un terrorismo diverso. A sinistra, si è fatto fatica a riconoscere le Brigate Rosse come Brigate Rosse. Le comunità islamiche devono riconoscere che il terrorismo islamico è figlio di una lettera sbagliata del Corano”.

  • 22:14

    Sbai: “Un Imam radicale può convincere una persona a farsi saltare in aria anche in 40 giorni. Sono migliaia di persone, non sono 400 come hanno detto”. Fratoianni: “Io non ho mai giustificato i terroristi. Ho parlato di questioni precise: tutte le guerre nel mondo arabo hanno aumentato il terrorismo”. Sbai: “Le guerre sono state finanziate dai sauditi”. Fratoianni: “Anche l’occidente ha avuto un ruolo”. Va in onda un servizio dedicato agli stranieri di Via Padova a Milano.

  • 22:22

    Fratoianni: “Il nostro servizio di Intelligence è efficace. Il nostro paese non è tra i primi obiettivi. Il problema è il futuro e questo riguarda l’Europa”. Sbai: “Non ci hanno attaccati perché qui i terroristi fanno quello che vogliono. Qui non ci sono le regole. L’80% dei musulmani in Italia non sono praticanti ma c’è una minoranza pericolosa”. Fratoianni: “Le moschee negli scantinati a Roma sono un enorme problema. Tutti devono pregare il loro Dio in modo dignitoso e in luoghi pubblici. Serve un piano preciso per le moschee controllabili e trasparenti”. Sbai: “Questo pensiero ci ha rovinato. La moschea di Roma è poco frequentata”.

  • 22:30

    Sbai: “Tutti vogliono la moschea perché arrivano i soldi dall’Arabia Saudita”. Capuozzo: “Le moschee devono essere trasparenti come le vetrine, dove si deve predicare in lingua italiana”. Va in onda un servizio dedicato a Don Massimo Biancalani che ha accolto alcuni musulmani nella sua chiesa. Fratoianni: “Questo è il modo giusto di comportarsi. Questo parroco non impedisce ai cattolici di pregare”. Sbai: “Mi preoccupano l’Imam fai da te”.

  • 22:42

    Va in onda un servizio dedicato alla reazione di Federica Mogherini dopo gli attentati. In studio c’è Sandro Gozi e Valentino Valentini. Gozi: “L’Unione Europea non ha la risposta efficace perché ogni governo parla per sé”. Valentini: “Non c’è una volontà di cessione di sovranità. Abbiamo risposte singole e non abbiamo la capacità di far fronte a questo problema”. Valentini: “Dinanzi alla reazione emotiva che è umana, spero che saremo in grado anche di reagire in modo più forte. Come è successo a Bush nel 2001”.

  • 22:50

    In collegamento c’è Rula Jebreal: “La reazione della Mogherini è stata commovente ed è stata manipolata. Si parla di identità europea ma è un’identità soltanto politica. Negli Stati Uniti, i cittadini musulmani hanno difeso il loro paese davanti alle offese di Trump”. Valentini: “L’Europa cerca simboli. Il problema dell’identità dell’Europa si pone sempre. Noi esorcizziamo le cose, facciamo sì che vengano dimenticate e che non succedano più. E’ il nostro limite”.

  • 22:58

    Gozi: “Gli europei, davanti ai terroristi, sono tutti uguali. Anche l’opinione pubblica sta avendo la consapevolezza che stiamo diventando una sola cosa. Le misure da attuare sono state decise ma non sono state messe in pratica”. Valentini: “In Europa, dobbiamo evitare le diffidenze tra le forze di polizia e i servizi”. Va in onda un servizio dedicato agli aerei russi che hanno causato un arretramento dello Stato Islamico in Siria.

  • 23:06

    Jebreal: “Putin ha tutto l’interesse di indebolire il sistema europeo”. Valentini: “C’è un vuoto di mancanza d’azione da parte di Obama. Putin ha sbloccato la situazione”. Gozi: “Putin sta dialogando con tutti gli attori chiave ma lo fa con la comunità internazionale”.

  • 23:10

    In collegamento c’è Ignace Youssif III Younan: “I cristiani rischiano di perdere la speranza per il futuro perché qui in Medio Oriente siamo stati completamente abbandonati. I terroristi sono stati educati fin dall’infanzia”. Vanno in onda i retroscena di Luigi Bisignani.

  • 23:18

    In studio ci sono Francesco Rutelli e Andrea Purgatori. Rutelli: “E’ giusto essere preoccupati perché ci sono centinaia di persone in giro per il mondo addestrate per fare del male. L’Italia ha una condizione più vantaggiosa anche grazie all’Intelligence e alla sua esperienza”. Purgatori: “A Bruxelles, l’Intelligence belga ha una storia opaca e discutibile e ha voluto giocare una partita di neutralità. Va in onda un’intervista a Gian Carlo Caselli: “Questo è un terrorismo internazionale che colpisce nel mucchio. La nostra Intelligence funziona molto bene ma Alfano deve coinvolgere i suoi colleghi in ogni parte del mondo. Questa cosa non sta avvenendo”. Rutelli: “Non dobbiamo dimenticare che esistono singole persone che partono e che possono costruirsi ordigni fatti a mano. Sulla dimensione religiosa, serve una battaglia culturale”.

  • 23:26

    Rutelli: “Noi siamo tolleranti nei confronti del mondo musulmano e rispettosi verso le altre religioni. La forza dell’Europa è la tolleranza ma dobbiamo essere intolleranti nei confronti della violenza”. Purgatori: “Molenbeek ha quasi 90mila musulmani. E’ un ghetto dove la polizia non entrava. Noi non abbiamo queste realtà. Il Belgio ha prodotto 4-5mila foreign fighters. In Italia, non ci sono quartieri ghetto. L’Italia, inoltre, non sta bombardando. Nella lista dei nemici, non siamo ai primi posti”. Rutelli: “Non si può andare in Libia perché non sapremmo dove andare. La Libia è spappolata”. Rutelli: “Bisogna rendere operativa la banda dati del Dna”. Va in onda un servizio dedicato alla sicurezza a Roma.

  • 23:36

    In studio c’è Franco Maccari: “La paura è un sentimento naturale. Tutti devono fare una vita normale. La sicurezza non va affidata agli slogan. Servono investimenti seri e concreti e a lungo termine. Non sono stati fatti in passato e oggi ne paghiamo le conseguenze”. Purgatori: “Il 95% dei migranti che arrivano in Italia non vogliono farsi identificare”. Maccari: “Stiamo parlando di persone senza documenti e che non hanno l’interesse di farsi identificare. Il problema è a monte”. Rutelli: “Con molta pazienza, dobbiamo spiegare, a chi viene in Italia, che si devono rispettare le regole. La gran parte dei migranti che sbarcano in Lampedusa non vogliono farsi identificare perché non hanno l’obiettivo di rimanere in Italia”.

  • 23:42

    Maccari: “Noi abbiamo fermato una persona che è riuscito a fornire 93 generalità diverse. Noi dobbiamo conoscere i problemi. Ad esempio, non capiamo l’arabo. Abbiamo gli interpreti ma non bastano”. Purgatori: “Non si possono criminalizzare tutti i migranti, pensando che siano tutti terroristi. I mari sono calmi quindi ci saranno altre ondate di migranti”. Va in onda un’intervista a Marion Marechal-Le Pen: “La fuga dei migranti viene utilizzata per far passare i terroristi. La soluzione è abolire Schengen e ritornare alle frontiere nazionali. L’intervento di Sarkozy in Libia è stato un errore storico. Si deve colpire l’Isis in Libia”. Rutelli: “Il problema della Francia è un problema, prima di tutto, interno. Il problema è l’islamizzazione dei radicali”.

  • 23:56

    Intervista finale alla sfilata Cristina Tardito: “Fare le imprenditrici in Italia è una sfida in Italia ma non è difficile. Giorgia Meloni sindaco incinta? Ognuno deve fare ciò che ritiene meglio per se stesso”. La puntata di stasera termina qui.

Virus – Il contagio delle idee è un programma d’approfondimento giornalistico, in onda su Rai 2, ogni giovedì a partire dalle ore 21:15.

Il programma, oltre alle interviste con gli ospiti in studio e in collegamento e ai reportage, è composto da una serie di rubriche come il Fact-Checking di Pagella Politica, la Social Room con Greta Mauro, gli Sgarbi di Virus con Vittorio Sgarbi, il Corpo a Corpo e l’intervista in chiusura di puntata.

Virus | Rai 2 | Anticipazioni puntata 24 marzo 2016

Questa sera, andrà in onda la 26esima puntata della terza edizione.

In questa puntata, si parlerà degli attentati terroristici a Bruxelles, delle polemiche riguardanti l’integrazione e delle capacità dell’Europa di reagire al terrorismo.

Gli ospiti in studio e in collegamento saranno il sottosegretario all’Europa, Sandro Gozi, il parlamentare ed ex assistente di Silvio Berlusconi per la politica estera, Valentino Valentini, la giornalista Rula Jebreal, il coordinatore nazionale SEL, Nicola Fratoianni, il presidente dell’Associazione delle donne marocchine in Italia, Souad Sbai, il conduttore di Terra, Toni Capuozzo, Francesco Rutelli, il giornalista Andrea Purgatori e il presidente del Comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti, Giacomo Stucchi.

La stilista Kristina Ti sarà la protagonista dell’intervista finale.

Virus | Rai 2 | Dove vederlo

Virus – Il contagio delle idee andrà in onda questa sera su Rai 2 a partire dalle ore 21:15.

In streaming, il programma è visibile sul sito Rai.tv.

La puntata intera sarà disponibile il giorno dopo sempre sul sito Rai.tv, nella sezione Rai Replay.

Virus | Rai 2 | Second Screen

Il programma di Rai 2 ha un sito ufficiale.

Virus – Il contagio delle idee è presente anche su Facebook con una pagina ufficiale

La trasmissione ha anche un account ufficiale su Twitter: @virusrai2. E’ possibile commentare la puntata con il seguente hashtag: #VirusRai2.

Per il liveblogging, invece, il consueto appuntamento è su Polisblog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 21:15.

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