La Gabbia | Puntata 23 marzo 2016

La Gabbia | La puntata del 23 marzo 2016.

  • 21:30

    Inizio trasmissione. La puntata di stasera inizia con un servizio dedicato agli attentati terroristici di Bruxelles. In studio e in collegamento, ci sono Saif Eddine Abouabid, Claudia Fusani e Marco Lombardi. Fusani: “Salah sapeva che ci sarebbero stati altri attentati. E’ probabile che questo attentato sia avvenuto prima ma non per vendicare l’arresto di Salah. Secondo l’Intelligence, sarebbero 400 le persone mandate dall’Isis in Europa”. Lombardi: “Lo scambio di informazioni è mancato. Prima di un’intelligence europea, bisogna avere un governo europeo, una sicurezza europea che non esiste”.

  • 21:38

    In studio c’è Daniela Santanchè: “Rinunciare alla nostra libertà significa consegnarsi al nemico. I terroristi vogliono incidere sulle nostre abitudini. Nel nostro paese, nessuno vuole dire che oggi siamo in guerra. I morti di questi giorni sono i morti della tolleranza”. Abouabid: “Ancora devo capire perché una coalizione di 60 paesi non è ancora riuscita ad estirpare questo male. Forse c’è questo male fa comodo a qualcuno”. In studio c’è Roberto Marcato: “Se c’è qualcuno che dorme, quel qualcuno siamo noi. Ieri è emerso che la capitale dell’Europa è la capitale dell’insicurezza con quartieri interi presidiati dal fondamentalismo islamico”.

  • 21:46

    Fusani: “C’è una guerra asimmetrica. Il Belgio è un paese fallito dal punto di vista della sicurezza. La nostra Intelligence sta funzionando”. Marcato: “Il Belgio dovrebbe essere il paese più sicuro al mondo e invece non lo è”. Santanchè: “Il Belgio è stato il primo paese ad aver spalancato le porte a tutti. Nell’Islam moderato, c’è omertà”. Ascoltiamo alcune dichiarazioni di Giulietto Chiesa: “La Turchia ha aiutato il terrorismo. C’è un disegno per mettere in ginocchio l’Europa”. Lombardi: “Dietro c’è sicuramente un disegno. Ci sono tanti paesi che giocano a fare la coalizione contro Daesh”.

  • 21:54

    Abouabid: “Dopo ogni attentato, ho sensazioni di rabbia, paura e dolore. Abbiamo tanti giovani musulmani che, per rivalersi, si applicano nello studio e nella società civile”. Marcato: “I 400 che vengono qui per fare attentati hanno a disposizione sicuramente delle coperture. Quindi sono più di 400”.

  • 22:02

    Va in onda un servizio dedicato ai pericoli che corre l’Italia. Santanchè: “Renzi dovrebbe stare attentato a fare certe dichiarazioni. Nessun paese è al sicuro. E’ troppo tardi per chiudere la porta agli estremisti. Dobbiamo prepararci alla difesa”. Va in onda un servizio dedicato a Molenbeek, quartiere dove crescono i jihadisti.

  • 22:14

    In studio e in collegamento c’è Diego Fusaro ed Emanuele Fiano. Abouabid: “E’ sbagliato mettere gli stranieri tutti in un sacco. Si crea emarginazione che causa la rivalsa”. Fusaro: “Dopo gli attentati, c’è stata una reazione con la creazione di un’Intelligence unica, di un governo unico”. Fiano: “Dietro l’attività criminale del califfato, c’è un’ideologia islamica-salafita”. Marcato: “Non c’è possibilità di integrazione con questa comunità islamica. Gli stati dove c’è l’Islam sono tutti dittatoriali”.

  • 22:22

    Abouabid: “Dopo ogni attentato, i leghisti e i terroristi sono contenti”. Marcato offende Abouabid. Abouabid: “In una città assediata, Salvini ha pensato a farsi le foto”. Fusani: “L’integrazione passa per le famiglie. L’abbandono scolastico delle bambine musulmane in Italia è spaventoso”. Abouabid: “Quest’abbandono c’è anche nel meridione. Salvini marcia sulle tragedie e dice a noi che siamo fomentatori”. Va in onda un servizio dedicato a Tor Pignattara, quartiere romano con più musulmani.

  • 22:30

    Fiano: “Io suggerisco a chi appartiene alla religione islamica che ci siano prese di posizioni radicali nei confronti della Jihad”. Abouabid: “Salvini fa sciacallaggio. Ho già detto che il terrorismo mi provoca rabbia e dolore”. Lombardi: “Esiste il terrorismo islamista e non islamico”. Marcato: “I signori che si fanno esplodere credono ad Allah”.

  • 22:49

    Va in onda un servizio dedicato ai musulmani italiani. Marcato: “Le moschee e gli Imam sono islamici, si o no?”. Abouabid: “Ieri sono morte 30 persone e noi ci abbassiamo a queste bassezze. Chi protegge i terroristi, va condannato”. Fusani: “Bisogna ammettere che c’è un problema enorme tra l’Islam e le donne”. Abouabid: “In tutte le culture, le donne hanno problemi. Chi protegge i terroristi è peggio dei terroristi”. Fusani: “Le moschee devono essere case di vetro dove si parla italiano”. Fiano: “L’integrazione deve essere obbligatoria e doverosa per risiedere in un paese”. Abouabid: “Ci sono tanti uomini e donne musulmani che non parlano italiano perché hanno pensato solo a lavorare. I loro figli si stanno integrando”. Fiano: “Ci sono alcune comunità dove non penetra la cultura del luogo”. Fusaro: “Queste persone devono integrarsi, rispettando le leggi dello stato italiano. E poi ognuno può praticare la fede che vuole”.

  • 23:05

    Va in onda un servizio dedicato al degrado dell’ospedale Forlanini a Roma. Lombardi: “Secondo me, Abouabid, questa sera, non ha fatto un bel servizio alle persone della sua comunità. Abouabid ha generalizzato ad ogni domanda diretta. E’ sufficiente prendere le distanze da Daesh”.

  • 23:15

    In collegamento c’è Yanis Varoufakis. Parte un filmato a lui dedicato. Varoufakis: “Bisogna creare una vera democrazia europea. L’euro-crisi non è ancora scomparsa, ha assunto forme diverse. L’Italia ha un’economia molto potente ma siete al centro di una crisi. Bisogna rendere l’Unione Europea sostenibile. La Trojka sta facendo sprofondare l’Europa. Non dobbiamo dare ai terroristi la soddisfazione di sentirsi un esercito contro di noi. E’ un errore parlare di guerra. Non cadiamo in questa trappola. Quando Bush dichiarò guerra al terrorismo, ci fu una perdita di dignità dell’ovest. L’Europa ha parlato di integrazione per decenni. Bisogna riunire tutti quanti i nostri popoli. Le divisioni moltiplicano la situazione attuale. Serve buon senso”.

  • 23:23

    Varoufakis: “Gli Usa sono diventati una potenza grazie agli immigrati. L’Europa sa che gli immigrati possono essere un vantaggio. Bisogna creare istituzioni europee con una buona politica finanziaria. L’euro gruppo deve lavorare meglio per creare fondamenta per aiutare i popoli e gli immigrati. Renzi ha criticato alcune regole della nostra unione fiscale, sono regole che non stanno funzionando e quindi ha ragione. Il capo di governo italiano deve chiedere con forza la riconfigurazione di queste regole. In Europa, bisogna attirare gli investimenti. In questo momento, abbiamo miliardi di euro dormienti, che non stanno creando nulla. E’ una crisi sistemica e l’eurogruppo deve ragionare sistematicamente per risolverla. Se continuiamo in questo modo, non ci saranno chance per l’Euro, ci sarà un crollo e il costo sarà enorme. Bisogna riconfigurare il management dell’euro. Il nostro nuovo movimento deve essere temuto dagli xenofobi. Il nostro obiettivo è democratizzare l’istituzione europea”. Va in onda il filmato di Nessuno.

  • 23:46

    Va in onda un servizio dedicato al cibo targato Bio. In studio ci sono Red Ronnie, Diana Del Bufalo, Carlo Cambi e Andy Luotto. Luotto: “Ma siamo sicuri che i cibi Bio sono davvero Bio? Bisogna tornare a comprare dai piccoli “spacciatori””. Ronnie: “Oggi va di moda il Bio perché la gente sta cominciando a preoccuparsi sul cibo”. Cambi: “Il Bio non è garanzia di biologico ma garanzia di rispetto di parametri che qualcuno ha scritto. Dopo Expo, siamo punti a capo”. Del Bufalo: “Bisogna specificare bene cos’è il Bio”. Luotto: “Esporre cibo fuori stagione è già un messaggio sbagliato”. Ronnie: “Tra il cibo Bio e il cibo non Bio, c’è una differenza d’aspetto”.

  • 23:54

    Luotto: “Il cibo fuori stagione è tutta roba “gonfia””. Ronnie: “Oggi fanno un pane che fa schifo, che fa male alla salute”. Cambi: “Il Bio è solo un protocollo. Il vero Bio è un cibo rispettoso del ciclo agricolo”. Del Bufalo: “Il pane Bio costa molto. La richiesta del Bio è troppa”. Cambi: “Anche nel pane, se il grano è biologico, non significa che anche il pane lo sarà”. Luotto: “Stanno importando pomodori Bio dalla Cina”. Va in onda un servizio dedicato al cioccolato.

  • 00:05

    Luotto: “Non c’è molta differenza tra i supermercati e i laboratori artigianali, per quanto riguarda i prezzi”. Ronnie: “Il concetto è questo: chi parla di Bio, vuole un credito Bio, vuole entrare dentro un business”.

  • 00:22

    Va in onda un servizio dedicato alla macellazione degli agnelli. In studio c’è Alessandra Di Lenge di Associazione Cani Sciolti: “La sofferenza e il pianto vale per tutte le speci. E’ un dovere morale fare a meno della carne”. Ronnie: “La tradizione dell’agnello pasquale è Cristo che viene ucciso. Quindi ripetiamo questa tradizione di violenza. Io ero carnivoro e ora sono vegetariano. So la differenza del sapore dei cibi”. Cambi: “Non mangiate l’agnello a Pasqua perchè altrimenti alimenterete un commercio che non c’entra nulla con la pastorizia. Anche il riso mangiato dai vegani viene lavorato da bambini birmani. La carne, se mangiata in quantità smodata, fa male come tutti i cibi”.

  • 00:30

    Cambi: “Se noi rinunciamo al consumo di carne equilibrato rinunciamo ad una parte fondamentale della nostra alimentazione. Un bambino ha bisogno di mangiare carne”. Del Bufalo: “Io mangio le cose che mi dà la natura”. Va in onda uno sketch di Crozza nei panni di Germidi Soia. Luotto: “Il tofu fa più danni di una bistecca”. Cambi: “Poi perchè la chiamano bistecca di tofu?”. Ronnie: “La roba vegetale con sapore di carne è un cibo intermedio”.

  • 00:38

    Ronnie: “Sul web, tutti cercano i gattini e i cagnolini e poi mangiano la bistecca”. Cambi: “Nella cultura dell’Islam, non si mangia la carne. Noi stiamo comprimendo le nostre identità culturali”. Del Bufalo: “La carne non ha mai fatto parte dell’identità dell’essere umano”. Ronnie: “Dove mangia un carnivoro, mangerebbero dieci vegetariani”. Va in onda il servizio del Senatore Codazzo.

  • 00:41

    La puntata di stasera termina qui.

La Gabbia è un programma di approfondimento politico condotto da Gianluigi Paragone e in onda ogni mercoledì sera, a partire dalle ore 21:10, su La7.

La Gabbia | Anticipazioni Puntata 23 marzo 2016

Europa Sveglia è il titolo della puntata di stasera.

Si parlerà, ovviamente, degli attentati a Bruxelles, la risposta dell’Isis all’arresto del terrorista Salah Abdeslam, che hanno causato 34 morti e oltre 100 feriti. I terroristi hanno pianificato un duplice attentato nonostante l’allerta a Bruxelles fosse al terzo livello. L’Europa è pronta per fare la guerra?

Tra gli ospiti, ci saranno Yanis Varoufakis, ex Ministro delle Finanze del governo Tsipras, Roberto Marcato, Lega Nord, Emanuele Fiano, Partito Democratico, Vittorio Feltri, Il Giornale, Saif Eddine Abouabid, rappresentante della Comunità Islamica d’Italia, Claudia Fusani, L’Unità, Marco Lombardi, Università Cattolica Sacro Cuore, Carlo Cambi, giornalista, Red Ronnie, conduttore, Andy Luotto, attore, e Diana Del Bufalo, showgirl.

La Gabbia | Dove vederlo

La puntata de La Gabbia di stasera andrà in onda su La7, a partire dalle ore 21:10.

Il programma è disponibile anche in streaming sul sito live.la7.it.

La puntata intera sarà successivamente disponibile sul canale YouTube di La7 Attualità.

La Gabbia | Second Screen

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