Ballarò: la puntata del 22 marzo 2016 incentrata sugli attentati a Bruxelles

Ballarò, la puntata di stasera in diretta su Blogo.

Ballarò, Puntata 22 marzo 2016: Diretta

  • 21.15

    Giannini apre la puntata anticipando che l’intera puntata sarà dedicata ai fatti di Bruxelles con i vari ospiti politici.

  • 21.19

    Si parte dalle immagini terrificanti degli attacchi terroristici di questa mattina. Ospiti: Gozi, Gad Lerner, Bianca Berlinguer, Pallavicini. In collegamento il Ministro della Difesa Roberta Pinotti.

  • 21.24

    Collegamento con Romagnoli, corrispondente da Bruxelles, che riassume i fatti di oggi e le operazioni in atto ora nella capitale belga. Non ci dovrebbero essere italiani tra le vittime.

  • 21.25

    Servizio con le testimonianze dei superstiti raccolte oggi. La Carpio riporta la notizia di un arresto in Germania di 3 presunti terroristi: non è stato ancora chiarito se siano legati agli attentati di oggi.

  • 21.29

    Ministro Pinotti: “E’ attacco alla nostra democrazia. Sono attacchi terroristici. Siamo in un momento di grande apprensione e difficoltà e bisogna rimanere lucidi. Perché non vinca il terrorismo bisogna rispondere con i giusti strumenti. C’è una strategia terribile dietro. Colpire Bruxelles, dove l’Europa si riunisce, è terribilmente simbolico. Come Europa dovremmo correre molto di più per agire insieme”. Sulla Libia: ” quando si parla di Libia si parla di una missione di stabilizzazione che non ha nulla a che vedere con l’invasione. La lotta al terrorismo si deve fare insieme ai libici”.

  • 21.34

    Belpietro: “Guerra che si deve combattere come si combattono tutte le guerre. Inadeguatezza e ritardo. Salah si nascondeva in casa sua. Dovremo rivedere molte cose e studiare come si faccia la lotta al terrorismo”. Molinari: “L’attacco di Bruxelles è stato realizzato in breve tempo con stessa tecnica utilizzata a Parigi. Isis si è dotato a Raqqua oramai di un vero e proprio Ministero per gli attacchi terroristici contro le città europee”.

  • 21.40

    Gad Lerner: “Salah, questo ragazzo di 26 anni, non si era fatto esplodere allo stadio di Parigi perchè aveva avuto paura. Il comunicato dell’Isis è di non permettersi di intervenire nelle loro regioni. La Libia è molto più vicina all’Italia, 200 km dalla Sicilia. Non potremo permetterci di stare alla finestra”.

  • 21.45

    Berlinguer: “A distanza di mesi stiamo facendo gli stessi discorsi fatti il giorno dopo le stragi di Parigi. A distanza di mesi non siamo stati capaci di fare passi in avanti. L’Europa non è stata capace di risolvere il problema dei migranti, ma siamo ancora qui a dire ‘Non c’è coordinamento di intelligence’.. Eppure sapevamo che quello di Parigi sarebbe stato solo l’inizio. Quando succederà, e risuccederà, faremo gli stessi identici discorsi. Ed è questa la cosa inquietante”.

  • 21.49

    Pinotti: “Qualcosa è stato fatto, qualche vittoria in Iraq e Siria. Il 40% del territorio che aveva conquistato il califfato lo abbiamo riconquistato. Dire che in quattro mesi si è solo parlato è sbagliato. Il tema della prevenzione lo stanno sviluppando nei singoli Stati”. La Berlinguer: “Qualche vittoria in Siria si è avuta perché è intervenuta la Russia”.

  • 22.00

    Servizio di Filippo Barone che ripercorre tutti gli attentati terroristici a partire dalle Torri Gemelle del 2001. Lerner contesta che il servizio ha menzionato solo gli attacchi agli occidentali trascurando le vittime musulmane del terrorismo.

  • 22.06

    Gozi: “Non è il punto l’Occidente ha meno vittime dell’Oriente. E’ una barbarie. Essendo questione strategica e transnazionale che colpisce tutti, richiede delle politiche trnsnazionali. Abbiamo Europa della libertà, non abbiamo Europa della sicurezza. Il fenomeno da battere è più rapido delle cose fatte”. E il discorso si sposta ancora una volta sul coordinamento intelligence che si auspica a livello europeo.

  • 22.10

    Pallavicini: “Come europeo e come italiano musulmano dico che dobbiamo difendere le radici dell’Europa. Il problema dell’Europa è che ci sono state miopie sulle politiche di integrazione, lo dimostra il quartiere che abbiamo visto prima a Bruxelles: da quartiere italiano a quartiere arabo”.

  • 22.13

    Panella: “C’è una terza guerra mondiale dagli anni ’80 e dentro questo scontro nel mondo arabo islamico si è creato l’Isis. Il problema è che nel mondo arabo ci sono giovani che hanno sposato questa religione di morte”

  • 22.30

    Salvini in collegamento da Bruxelles (dopo essere stato ovunque).

  • 22.31

    Salvini: “Ero in macchina verso l’aeroporto e il buon Dio ha voluto che non fossi ancora lì. Ho visto una Bruxelles vuota e ho scelto di non stare zitto. Qualcuno ha dichiarato guerra e occorre che sia fatto qualcosa al di là della politica. Chiedere controlli non è cosa da sciacalli, ma di buon senso”.

  • 22.33

    Salvini: “Non chiedo fili spinati, chiedo controlli alle frontiere ed espulsioni”. Sulle parole di Renzi: “E’ bla, bla, bla, bla. E’ imbarazzante essere rappresentato da un Presidente del Consiglio così inetto: Diceva le stesse cose dopo le stragi di Parigi. Anzi qualche genio dà 6 miliardi alla Turchia. Solo un folle può pensare di portare la Turchia in Europa, piuttosto togliere le sanzioni alla Russia. Putin ha avuto le palle di andare a bombardarli. Putin tutta la vita”.

  • 22.42

    Lerner: “Non mi pare che quelli che vanno ad aiutare dove c’è la guerra abbiano le camicie verdi”. Salvini: “E’ un poveretto conta meno che zero per me e mi fa solo pena e tristezza. Uno che con 34 morti pensa a fare polemica con la Lega e la camicia verde mi fa solo pena”. Lerner: “La smetta, non era l’unico a Bruxelles, c’era tanta gente, anche mio figlio. Non faccia demagogia”. Salvini: “Stiano a casa loro se pensano che la donna sia inferiore all’uomo”.

  • 22.44

    Pallavicini: “E’ sciacallaggio per diffamare un intero popolo e non dare soluzioni costruttive”. Salvini: “Ne ho le palle piene di chi ammazza nel nome di Allah”.

  • 22.49

    E’ il momento dell’intervista a Varoufakis introdotta da un servizio di Cecilia Carpio.

  • 22.54

    Si parte da un commento sugli attentati: “Siamo messi alla prova come europei. Prova della nostra determinazione ad avvicinarci come europei.. Questa prova la dobbiamo superare, uniti, contro quelli che vogliono dividerci. Perché non siamo uniti come Europa? Le basi sono fragili per la crisi economica. La struttura non è abbastanza robusta”.

  • 22.58

    Varoufakis: “Quando aggiungi un errore all’altro, un atto di violenza a un altro, finisci nella terra di Macbeth. Pensate alla crisi ucraina o dei migranti. L’UE ha preso una decisione la scorsa settimana e cioè che la Grecia deve espellere i migranti in Turchia, che non rispetta i trattati sui profughi, e deve pure pagare la Turchia per farlo.

  • 23.02

    “Perché gli americani pensano a Donald Trump? Perché riescono a stare uniti dopo le crisi? In Europa ci mettiamo intorno a un tavolo e ci diciamo che le regole che abbiamo stabilito non funzionano. Grecia? Cosa abbiamo fatto come Europa? Abbiamo dato un prestito alla Grecia che era in bancarotta e l’abbiamo fatto per negare che il sistema non funzionava. Voi avete avanzo di bilancio primario, siete nei guai perché siete nell’eurozona. Draghi sta stampando moneta. Ha aiutato a salvaguardare l’eurozona, ma non ha aiutato la ripresa. Per la ripresa investire nello sviluppo sostenibile, nelle imprese, nell’occupazione. Le soluzioni esistono, il primo passo è accettare che le politiche attuali non funzionano”.

  • 23.05

    Varoufakis: “Uscire dall’euro? Ho perso molti amici di sinistra perché non sono stato mai a favore della Grexit. Vorrei che non fosse stato creato, ma c’è e bisogna studiare delle politiche. Renzi? Non l’ho mai conosciuto. Ha ragione quando dice che le regole stabilite non possono essere applicate. Ma sbaglia nel rispondere a questa diagnosi corretta. Lui pensa che l’Italia possa violare le regole. Lui è uno degli Stati membri, dovrebbe chiedere nuove regole. Renzi come Berlusconi? Mai nominato in vita mia Berlusconi”.

  • 23.12

    Varoufakis sullo stato sociale in tempo di crisi: “Medici, volontari, infermieri sono i veri eroi. Come europei abbiamo dato centinaia di miliardi allo Stato greco per il salvataggio e non riusciamo a trovare medicine per esigenze di base? Cosa sta succedendo? I documenti dell’UE parlano tutti di solidarietà, ma per togliere le perdite dai libri delle banche e metterle sulle spalle dei contribuenti europei, l’hanno mascherata come solidarietà. L’abbiamo svuotata di significato”. Sul nuovo movimento politico DiEM25: “Un’Europa democratica è l’unica possibilità. Bisogna democratizzare le istituzioni dell’UE e non possiamo farlo con i partiti alla vecchia maniera. Mettiamoci insieme come europei, indipendentemente dai partiti di appartenenza nel proprio Paese, e sui faccia il necessario per democratizzare l’Europa. Con quale partito italiano possiamo colloquiare? Con qualsiasi, ma noi non cerchiamo i partiti, ma gli europei. C’è già una confederazione di partiti in Europa.. Destra o sinistra? Eccellente domanda: io sono di sinistra, ma Diem non è di destra né di sinistra, è movimento democratico”.

  • 23.17

    Varoufakis: “Non abbiamo 10 anni, il tempo sta scadendo rapidamente. Abbiamo al massimo 10 anni”.

  • 23.22

    Ultimo blocco del programma dedicato al rapporto tra l’Italia e l’Islam. Si aggiungono agli ospiti Mario Adinolfi e Mauro Corona.

  • 23.30

    Adinolfi: “Il Cristianesimo ha fatto i conti con la ragione. L’Europa deve sapersi opporre con una radice storica. Questo è il terreno del confronto, stiamo cercando di espellere la questione religiosa. E invece ci dobbiamo confrontare sulla religione”.

  • 23.34

    Emma Bonino: “Penso due cose. Dalle nostre parti la guerra di religione, che poco aveva a che fare con la religione, è durata 30 anni. Di guerre di potere in cui la religione è usata a pretesto ne abbiamo esperienza. Poi, non ho cambiato idea dopo gli attentati di Parigi: il buco del coordinamento dell’intelligence. Tutti i leader ne parlano, ma non lo fanno e non condividono le informazioni. Mettere un po’ di ordine dipende solo da noi europei, ma non lo vogliamo fare”.

  • 23.40

    Bonino su un ipotetico intervento militare: “Vogliamo fare quello che dipende solo da noi europei? Avere un’intelligence europea comune. Non siamo capaci di fare questo. Prima di andare a bombardare, meglio guardare dentro di noi e vedere cosa possiamo fare”.

  • 23.44

    Giovanna Botteri da Cuba: “Oggi Cuba è stata vicinissima a Bruxelles. C’erano Obama e Castro vicini, momento commovente. Proprio nel momento in cui si celebrava la fine del muro, dell’isolamento, della nuova politica estera di Obama. In America si parla di guerra perché c’è una campagna elettorale. Si parla di lotta all’Isis: Trump si è detto pronto a mandare soldati a combattere l’Isis”.

  • 23.46

    Corona: “Sono un po’ imbarazzato a parlare di questi problemi enormi rispetto ai quali mi sento una formica. Posso andare a suggestioni, a utopie. Pretendere di convincere al bene gli adulti è utopia al contrario. Sognerei una società nuova, crescere e lavorare sui bambini.. Il lavoro lo deve fare l’Islam, hanno i mezzi, gli intellettuali. Come in Italia le Brigate rosse furono condannate dalla sinistra, così devono fare loro”.

  • 23.53

    Morelli: “La mancata integrazione ha Bruxelles ha prodotto questo. Un comune denominatore a tutti questi casi è l’Islam e anche in Italia bisogna farsene carico. Bisogna porre attenzione alla sicurezza e reagire…”. Poi solite argomentazioni leghiste sull’accoglienza, ecc.. Adinolfi: “L’identità è possibile, ma partendo dall’identità. Questo atto, nessuno l’ha sottolineato, avviene nella Settimana Santa. E’ casuale? Qualcuno l’ha indagato questo dato?”. Lerner: “E’ casuale Adinolfi. Il lunedì santo..L’identità si può difendere senza dire castronerie. In che mani è caduta l’identità cristiana….”.

  • 23.58

    Dopo un servizio sulla testimonianza di alcuni napoletani convertiti all’Islam, i sondaggi della Ghisleri.

    Corona: “Non c’è soluzione per ora. Siamo in balìa, potrebbero colpire ovunque. Già abbiamo detto queste cose, quando sarà la prossima?”.

  • 00.02

    Puntata finita.

Ballarò, 22 marzo 2016: Anticipazioni della puntata

In onda stasera, martedì 15 marzo 2016, alle 21:15, la ventisettesima puntata di questa stagione di Ballarò, il talk show di approfondimento politico di Rai 3 condotto dal giornalista Massimo Giannini.

Ballarò, 22 marzo 2016: ospiti della puntata

Come prevedibile, questa sera grande attenzione sarà riservata ai tragici attentati di Bruxelles.

EUROPA DI NUOVO SOTTO ATTACCOQuesta sera a Ballarò aggiornamenti, analisi e interviste in DIRETTA sugli attentati di Bruxelles21.05 Rai3

Pubblicato da Ballarò su Martedì 22 marzo 2016

Nel corso della puntata ci sarà l’intervento di Yanis Varoufakis: l’ex Ministro delle Finanze greco nel primo Governo Tsipras sarà protagonista di un’intervista esclusiva condotta in diretta da Massimo Giannini. Yanis Varoufakis si confronterà su diversi temi, dall’austerità ai muri per respingere l’ondata di migranti, dalle pensioni alla sanità. Nel corso dell’intervista lancerà dagli studi di Ballarò il suo nuovo movimento europeo DiEM25.

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Come di consueto sarà ospite anche Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Research, che darà in diretta i risultati dei sondaggi realizzati per Ballarò e in studio ci sarà, ad aggiornare sulle notizie che arrivano dalla rete, la giornalista Cecilia Carpio. Ancora, come in ogni puntata, la Gialappa’s Band irromperà con la sua satira attraverso una classifica semiseria sui temi dell’attualità e della politica della settimana.

Ballarò, come vederlo in tv e in streaming

Il talk show va in onda ogni martedì, a partire dalle 21:05, su Rai 3. Ma si può seguire la puntata anche in streaming sul sito Rai.tv e, naturalmente, seguire e commentare la nostra diretta su Polisblog, magazine di Blogo.

Ballarò, come seguirlo sui social network

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