Esplode la polveriera Lampedusa: a fuoco il Centro Identificazione e Espulsione

Alla fine è successo, la polveriera è esplosa: ieri a Lampedusa sono arrivate le fiamme. L’incendio è scoppiato di mattina e ha distrutto la palazzina centrale del Centro di identificazione ed espulsione (ex Cpt), con la colonna di fumo visibile fin dal centro del paese. Ad appiccare il rogo, sarebbero stati i migranti che da

Alla fine è successo, la polveriera è esplosa: ieri a Lampedusa sono arrivate le fiamme. L’incendio è scoppiato di mattina e ha distrutto la palazzina centrale del Centro di identificazione ed espulsione (ex Cpt), con la colonna di fumo visibile fin dal centro del paese. Ad appiccare il rogo, sarebbero stati i migranti che da settimane protestano per le condizioni umilianti in cui sono costretti a vivere e per le misure adottate dal governo italiano contro l’immigrazione clandestina.

I tafferugli sono scoppiati quando un centinaio di tunisini hanno provato a sfondare dall’interno i cancelli della struttura. Poi, quando hanno capito che non ce l’avrebbero fatta, hanno ammassato materassi, cuscini e carta straccia e gli hanno dato fuoco. L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati chiede di «evacuare immediatamente tutti i migranti e gli operatori che si trovano nella struttura di Lampedusa in modo da evitare intossicazioni e ustioni».

Era prevedibile la tensione non potesse reggere, ieri oggi e domani. Quando delle persone son trattate come dei numeri, come dei problemi, come un fastidio. Gli abitanti di Lampedusa l’avevano previsto. Intanto Maroni tace. E ora?