Corea del Nord: condannato studente americano a 15 anni di lavori forzati

Pyongyang ha condannato Otto Frederick Warmbier, accusato di furto di un manifesto di propaganda. Ma la sua confessione potrebbe essere stata estorta

[blogo-video id=”371413″ title=”U.S. student held in North Korea ‘confesses'” content=”” provider=”youtube” image_url=”http://media.polisblog.it/8/8b3/hqdefault-jpg.png” thumb_maxres=”0″ url=”https://www.youtube.com/watch?v=BJ8CINk20rQ” embed=”PGRpdiBpZD0nbXAtdmlkZW9fY29udGVudF9fMzcxNDEzJyBjbGFzcz0nbXAtdmlkZW9fY29udGVudCc+PGlmcmFtZSB3aWR0aD0iNTAwIiBoZWlnaHQ9IjI4MSIgc3JjPSJodHRwczovL3d3dy55b3V0dWJlLmNvbS9lbWJlZC9CSjhDSU5rMjByUT9mZWF0dXJlPW9lbWJlZCIgZnJhbWVib3JkZXI9IjAiIGFsbG93ZnVsbHNjcmVlbj48L2lmcmFtZT48c3R5bGU+I21wLXZpZGVvX2NvbnRlbnRfXzM3MTQxM3twb3NpdGlvbjogcmVsYXRpdmU7cGFkZGluZy1ib3R0b206IDU2LjI1JTtoZWlnaHQ6IDAgIWltcG9ydGFudDtvdmVyZmxvdzogaGlkZGVuO3dpZHRoOiAxMDAlICFpbXBvcnRhbnQ7fSAjbXAtdmlkZW9fY29udGVudF9fMzcxNDEzIC5icmlkLCAjbXAtdmlkZW9fY29udGVudF9fMzcxNDEzIGlmcmFtZSB7cG9zaXRpb246IGFic29sdXRlICFpbXBvcnRhbnQ7dG9wOiAwICFpbXBvcnRhbnQ7IGxlZnQ6IDAgIWltcG9ydGFudDt3aWR0aDogMTAwJSAhaW1wb3J0YW50O2hlaWdodDogMTAwJSAhaW1wb3J0YW50O308L3N0eWxlPjwvZGl2Pg==”]

Ieri, 15 marzo 2016, Otto Frederick Warmbier è stato condannato dalla giustizia della Corea del Nord a 15 anni di lavori forzati. Il giovane studente statunitense, iscritto all’università della Virginia, è accusato di aver tentato di rubare un manifesto di propaganda politica presso l’hotel Yanggakdo, a Pyonyang. A diffondere la notizia sono state l’agenzia nipponica Kyodo e quella cinese Xinhua.

A inizio gennaio, Warmbier, 21 anni, è stato arrestato in Corea del Nord. Si era recato nel paese dell’estremo oriente per turismo. In seguito, due settimane fa, il giovane ha ammesso il tentativo di furto nell’albergo in cui alloggiava. Ma la confessione potrebbe essere stata estorta dalle autorità nordcoreane. Non è la prima volta che Pyongyang potrebbe cercare strumentalizzare la detenzione di cittadini statunitensi per ottenere negoziati politici.

Attualmente sono tre i cittadini stranieri in stato di arresto nel regime di Kim Jong Un per “atti ostili”. Oltre Warmbier, c’è un pastore canadese di origine coreana, Lim Soo Hyeon, che è stato condannato il mese scorso ai lavori forzati, e un uomo d’affari americano originario della Corea del Sud, Kim Dong Chul. Quest’ultimo è accusato di spionaggio ed è in attesa di processo.

Washington, come è noto, è in rotta con la Corea del Nord e da tempo ha interrotto le relazioni diplomatiche con Pyongyang. Ora a gestire i casi sopracitati sarà l’ambasciata della Svezia in Cina, che rappresenta il gli Stati Uniti su una base limitata.

Ritornando alla confessione di Warmbier di 15 giorni fa, non è difficile notare che appare decisamente “eccessiva”. Lo studente ha dichiarato di aver agito per conto di una chiesa protestante dell’Ohio e di essere stato sostenuto da un gruppo universitario. Secondo quanto detto dal 21enne, la sua azione sarebbe servita a “danneggiare l’immagine e l’etica del lavoro del popolo coreano” e a “insultare nel nome dell’Occidente” la Corea del Nord.

Inoltre, Warmbier ha confessato che la Cia sapeva dei suoi propositi e che il governo americano avrebbe ordito un piano di delegittimazione del regime di Pyongyang attraverso la chiesa metodista.

La condanna a 15 anni di lavori forzati per lo studente coincide un’escalation di tensione nei rapporti tra Corea del Nord, da una parte, e Corea del Sud, Giappone e Stati Uniti, dall’altra. Per i suoi test nucleari, il regime di Kim Jong un ha recentemente subito nuove e durissime sanzioni economiche da parte delle Nazioni Unite.

A tali misure, l’apparato dei media statali di Pyongyang ha risposto con una retorica di guerra intensificata, diffondendo persino “minacce di attacchi nucleari preventivi”. A tutto ciò si devono aggiungere le manovre militari congiunte annuali di Stati Uniti e Corea del Sud, che quest’anno hanno coinvolto un numero record di truppe.

Ultime notizie su Corea del Nord

Tutto su Corea del Nord →