Usa 2016, primarie: Trump inarrestabile. Sorpresa Sanders in Michigan

Trump vince in Michigan, Mississippi e Hawaii. Clinton si riconferma forte al sud, ma Sanders è ancora competitivo

Donald Trump e Bernie Sanders escono rafforzati dalle primarie di ieri. Per quanto concerne il magnate newyorchese, ormai la sua corsa verso la nomination appare inarrestabile, ieri ha trionfato in Michigan, Mississippi e Hawaii. Diversa la posizione del sentore socialista, che ha poche chance di battere Hillary Clinton. Tuttavia, la sua affermazione a sorpresa in Michigan rivela che l’ex segretario di Stato dovrà battersi fino alla fine contro il collega di partito.

L’unico rivale vero per Trump, che ha già collezionato 14 vittorie alle primarie, rimane Ted Cruz. Marco Rubio, che piaceva ad un pezzo importante dell’establishment repubblicano, appare fuori dai giochi. Il tycoon repubblicano, intanto, è primo nei sondaggi anche per la consultazione “quasi decisiva” in Florida, che avrà luogo il prossimo 15 marzo.

La campagna mediatica contro Trump, messa in tatto da Mitt Romney e dai lobbisti vicini al partito dell’elefantino, non è servita . Gli slogan contro il libero-scambio e la globalizzazione e le uscite razziste contro l’immigrazione hanno pagato ancora una volta. Cruz, a questo punto, dovrà tentare di coagulare tutte le differenti anime dell’elettorato repubblicano intorno al suo nome. Questa è l’unica speranza che ha per essere ancora competitivo, ma l’impresa non sarà affatto facile.

Hillary Clinton ha trionfato con un margine enorme (83%) in Mississippi. A riprova che l’elettorato del sud afro-americano guarda con diffidenza le posizioni progressista Sanders. Tuttavia, le posizioni anti-Wall Street e contro liberalizzazione del commercio, hanno dato a Sanders la maggioranza in Michigan. Mentre i “colletti blu”, sempre nello stesso Stato, hanno scelto Trump tra le fila del partito dell’elefantino.

Il Michigan, che ha come come capitale industriale Detroit, è stato sicuramente uno Stato molto colpito dalla crisi del 2009. Qui le posizioni più radicali sembrano attecchire più facilmente: le politiche centriste non riescono ad intercettare il malessere diffuso. E questa è una indicazione importante per la Clinton, nel caso in cui dovesse correre per la Casa Bianca. La sua campagna, infatti, dovrà essere rimodulata a seconda delle necessità.

Ora tutti i riflettori sono puntati sulla Florida. Lì Rubio proverà a sferrare l’ultimo attacco. Mentre Cruz dovrà trovare il modo di presentarsi come l’unica alternativa credibile a Trump.

Ultime notizie su Donald Trump

Tutto su Donald Trump →