M5S, spionaggio di Casaleggio sui parlamentari? Il Pd presenta un’interrogazione

Dopo l’articolo de Il Foglio sulla Casaleggio Associati, il Pd va all’attacco

Il Foglio, giovedì scorso, ha pubblicato un articolo che sta facendo molto discutere. Nell’articolo, a firma di Salvatore Merlo, ha ospitato il racconto di un ex deputato del Movimento 5 Stelle, Tancredi Turco. Il parlamentare, in sostanza, parla di una sorta di “Spectre” organizzata da Gianroberto Casaleggio, che attraverso la sua agenzia Casaleggio Associati, la stessa che gestisce il blog di Beppe Grillo, svolgerebbe attività di controllo sui parlamentari grillini.

Ecco cosa ha dichiarato l’ex grillino: ”

“A un certo punto, a settembre 2014, venimmo a sapere che la Casaleggio Associati non solo aveva avuto informazioni sui nostri server di posta elettronica, ma capimmo pure che qualcuno da lì aveva potenzialmente accesso al nostro sistema di archiviazione e comunicazione interno, dove si depositano documenti. Ne discutemmo anche in assemblea, di questo fatto. Io, come altri, non feci una denuncia solo per il bene del Movimento. Ma la cosa diede fastidio, si fa per dire, a tanti”

Inoltre, sempre nel pezzo del giornale di Cerasa, si afferma che nel 2013 sarebbe stata violata la mail di Giulia Sarti, giovane deputata pentasellata:

“Giulia Sarti si era messa contro lo staff della comunicazione. Alla fine, chissà come, mentre Giulia si lamentava dello staff, sono state diffuse le sue mail, accompagnate dalla minaccia anonima di rivelarne altre, e di altri parlamentari. A quel punto stavano tutti zitti”

Infine, nel racconto di Turco, emerge che a settembre 2014 il M5S diede ordine alla Wr Network, azienda fornitrice di servizi per la Casaleggio Associati, di fare delle verifiche sulla sicurezza del sistema “parlamentari5stelle.it”. Alla ditta, però, non venne dato pieno accesso alla piattaforma.

Tuttavia, il 30 settembre, l’agenzia di Casaleggio, senza informare la responsabile del gruppo parlamentare, dà la password alla Wr Network, che nel giro di poco modifica tutti gli accessi al sistema. Questo, di fatti, viene smantellato, e lo “staff Beppe Grillo”, dinanzi ai rilievi mossi dai deputati, fa sapere che il sistema non è ripristinabile.

Sul blog di Grillo, arriva immediata la risposta: “la paura sale per le amministrative e il fango è pronto per essere tirato contro il MoVimento 5 Stelle”. La Casaleggio associati afferma di non aver mai avuto accesso al server in questione. E precisa che i fatti a cui fa riferimento Merlo sono stati chiariti per tempo. Qui trovate le motivazioni.

Ma per il Partito Democratico le spiegazioni non sarebbero sufficienti, tanto che il senatore del Pd, Stefano Esposito depositerà la prossima settimana un’interrogazione parlamentare per fare luce sulla vicenda. Il dubbio del partito di maggioranza non è solo che ci sia stata violazione della privacy dei deputati 5 Stelle, ma anche di parlamentari di altri schieramenti.

Esposito ci è andato giù pesante, ed ecco cosa ha detto all’Huffingotn Post:

“C’è un gruppo politico manovrato, ricattato, minacciato e diretto dall’ufficio di una società privata a Milano di cui non si sa nulla. Abbiamo fatto una battaglia contro Berlusconi ma almeno Berlusconi si è candidato. Casaleggio invece vuole dirigere il Paese standosene chiuso nel suo ufficio”

Francamente sul caso è meglio non correre a conclusioni affrettate, se ne sa ancora troppo poco. Un altro aspetto però ci piace evidenziarlo. Prima di far luce sull’eventuale spionaggio, forse gli attivisti grillini dovrebbero chiedere conto di un’altra questione. Come rilevato già due anni fa da Andrea Sigorelli, il blog di Grillo e i siti Tze Tze e La Fucina ospitano pubblicità. E ovviamente se c’è un interesse commerciale, condizionato dall’ottenere il maggior numero di visualizzazioni possibili, l’azione politica del Movimento può esserne influenzata. Potrebbe, in sostanza, esserci conflitto di interessi.

Al di là delle naturali strategie politiche del Pd e delle contromosse del Direttorio, chiedere chiarezza da parte degli stessi attivisti ed esponenti del partito su tutte le questioni collegate alla Casaleggio Associati sarebbe un opportuno gesto di trasparenza.