Corea del Nord, Kim Jong-un: “pronti all’uso di testate nucleari”

Dopo l’approvazioni delle sanzioni da parte dell’Onu, nuova provocazione di Pyongyang. Kim fa sapere che è pronto all’uso di armi nucleari in qualsiasi momento


Ancora un episodio di tensione nella penisola coreana. Il leader supremo della Corea del Nord, Kim Jong-un, ha ordinato alle forze armate di tenersi pronte all’uso di armi nucleari, “in qualsiasi momento”. Tali esternazioni arrivano solo due giorni dopo che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato le nuove sanzioni contro il paese asiatico. Sanzioni a cui anche la Cina ha dato il suo assenso.

Kim, in segno di provocazione, ha prima lanciato missili a corto raggio nel Mar del Giappone, e poi, come dichiarato dall’agenzia ufficiale nordcoreana Kcna, ha dichiarato: “E’ necessario tenere dispiegate le testate nucleari per la difesa nazionale. E’ necessario tenerle pronte affinché possano essere attivate in qualsiasi momento”.

Il dittatore non ha fatto riferimento alle sanzioni Onu, ma ha definito “la situazione molto precaria”. Ed ha anche suggerito una correzione di rotta nella politica militare: “E’tempo di cambiare il nostro modo di contrastare i nemici”. Per fare questo, secondo Kim, è necessario implementare il programma sull’energia nucleare perché “è l’unico modo per difendere la sovranità nazionale”.

Non si è fatta attendere la reazione di Washington. Il Pentagono ha evidenziato che sta seguendo con la massima attenzione la situazione. Ed ha ammonito Pyongyang di “evitare provocazioni”.

Le nuove sanzioni, approvate dopo il quarto test nucleare di gennaio e il lancio del razzo di febbraio da parte di Pyongyang, sono molto severe. Tra le varie misure ratificate dal Palazzo di vetro c’è l’ispezione ai cargo in partenza o in arrivo in Corea del Nord via terra, aria e acqua. Inoltre è stato reso cogente il divieto di vendere o traferire armi leggere nel paese asiatico.

Intanto gli Usa e la Corea del Sud preparano esercitazioni congiunte, che avranno inizio il 7 marzo e termineranno il 30 aprile. Per l’occasione saranno schierati 15 mila soldati statunitensi, quattro F-22 Raptor (superjet invisibili), una portaerei a propulsione nucleare e un vasto apparato di tecnologia militare.

Il più grande timore della comunità internazionale è che la Corea del Nord abbia abbastanza know-how e tencnologia per dotarsi di bombe nucleari miniaturizzate, da inserire nei missili a lungo raggio.

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