Virus – Il contagio delle idee | Puntata 3 marzo 2016

Virus | La puntata del 3 marzo 2016.

  • 21:27

    Inizio trasmissione. La puntata di stasera inizia, come di consueto, con gli Sgarbi di Virus. Sgarbi parla di Pietro Maso, dei due italiani uccisi in Libia dall’Isis e di un ragazzo rimasto ucciso durante un selfie: “Sono tre esempi di assurdo del nostro tempo”. C’è un riferimento anche a Vendola: “Fare un figlio è un diritto ma non è un capriccio”.

  • 21:35

    In studio ci sono Alan Friedman e Paolo Guzzanti. Friedman: “Il grande errore dell’occidente è stato quello di buttare già Gheddafi senza avere un piano alternativo”. In collegamento telefonico dalla Libia, c’è Lorenzo Cremonesi: “In Libia, c’è una guerra che sta vincendo l’Isis”.

  • 21:43

    Guzzanti: “La Libia è stata un’invenzione italiana per motivi coloniali. Tutti parlano della Libia come uno stato ma non lo è. Ci sono tante organizzazioni, piccoli eserciti e milizie che, insieme, sono contro l’Isis ma, tra di loro, sono in stato di guerra”. Va in onda un breve servizio dedicato all’Isis. Friedman: “C’è una situazione di anarchia in Libia. Ci sono due governi rivali in questo momento. Obama, in questi anni, ha spianato la strada all’Isis in Libia”. In collegamento c’è Giacomo Stucchi: “C’è stato un conflitto a fuoco tra il convoglio dove si trovavano anche i due italiani e una milizia locale. Non abbiamo informazioni in negativo riguardo gli altri due italiani rapiti”.

  • 21:51

    In studio c’è Giuseppe Cirina, imprenditore: “Nell’era della crisi, sono andato a Tripoli per aprire un ristorante. Nel 2011, Tripoli era entusiasmante, non si sentiva aria di fondamentalismo. Ho deciso di mollare tutto perché la situazione era diventata molto pericolosa. In Libia, gli italiani sono ben accetti ma non abbiamo nessun tipo di presenza”. Guzzanti: “Dopo la caduta di Gheddafi, c’era un entusiasmo “drogato” in Libia”.

  • 21:55

    In collegamento c’è Andrea Purgatori: “Non è tutto chiaro quello che è successo a Sabratha. Era in corso un trasferimento. Gli altri due italiani, forse, sono ancora a Sabratha. Una trattativa per portarli a casa era in corso ma tutto è precipitato. La presenza militare italiana in Libia riguarda solamente i contractors”. Stucchi: “I servizi italiani presenti in Libia stanno cercando di capire l’evoluzione del paese e cercano di aiutare il processo di formazione di un governo di unità nazionale”.

  • 22:07

    Va in onda un servizio dedicato alle reazioni dei familiari dopo la morte dei due italiani in Libia. Friedman: “I due italiani stavano lavorando in una zona di guerra. La Libia non è un posto per aprire attività. Io temo che ci possano essere altri morti, non solo italiani”. Stucchi: “E’ giusto che l’esercito locale venga aiutato per stabilizzare il paese e aiutare la formazione di un governo”. Guzzanti: “L’America ha raggiunto la piena indipendenza energetica e quindi se ne può fregare liberamente”. Friedman: “Obama non farà molto. Se arrivasse Donald Trump, non riesco nemmeno ad immaginare cosa potrebbe succedere. Trump è un pazzo, è uno squilibrato”.

  • 22:15

    Guzzanti: “La reazione all’arrivo di Trump mi ricorda la reazione all’arrivo di Ronald Reagen. Tutti a dire che era un pazzo ma fu uno dei migliori presidenti degli Stati Uniti”. Va in onda un’intervista a Flavio Briatore: “Trump? Ci conosciamo dagli anni ’90 e ci siamo riavvicinati nel periodo di The Apprentice. Trump è una rockstar, ha una capacità spettacolare di sedurre la gente. E’ un uomo d’affari, è un istrione”.

  • 22:23

    Purgatori: “Trump sta cavalcando un sentimento forte di anti-politica. Avvicinerei Trump a Grillo più che a Berlusconi. Trump ha l’aria del pazzo e non ha l’aplomb di Reagen. Trump acchiappa voti a macchia di leopardi. Il suo messaggio fascistoide sta funzionando”. Friedman: “Trump non ha criticato il Ku Klux Klan. Questo è gravissimo”. Guzzanti: “Trump sta avendo successo lentamente tra gli afroamericani”.

  • 22:31

    Friedman: “Trump è un mix di Salvini e Grillo”. Purgatori: “Trump ha molti scheletri nell’armadio tra i suoi lavoratori. E’ un personaggio che in altri tempi non si sarebbe nemmeno potuto avvicinare alle primarie”. Va in onda un filmato dedicato al linguaggio di Donald Trump. Guzzanti: “C’è snobismo nei riguardi di Trump. Sono reazioni emozionali prive di costrutto”. Friedman: “Trump sta convincendo persone che non hanno mai votato in vita loro. Su Trump, è meglio ridere che piangere. Trump è un palazzinaro e un uomo di slogan. E’ un uomo che viene dai reality show”. Purgatori: “In America, Trump contro Clinton vengono visti come una grande petroliera contro un barcone di somali”.

  • 22:40

    In studio ci sono Guido Bertolaso e Antonello Caporale. Va in onda un breve filmato dedicato al terremoto de L’Aquila. Caporale: “Bertolaso ha immaginato L’Aquila come un teatro nell’epopea berlusconiana. E’ finita come ancora non si sa. Ha speso quasi un miliardo di euro”. Bertolaso: “Ho ricevuto una richiesta dei tre leader di centrodestra. Non sono un politico. Io mi sto occupando dei problemi di Roma, li sto già studiando”.

  • 22:48

    Caporale: “Bertolaso si ritirerà. Bertolaso ha un problema giudiziario importante. Bertolaso è l’uomo sbagliato nel posto sbagliato”. In collegamento telefonico c’è Silvio Berlusconi: “Bertolaso è candidato, è l’unico candidato sindaco che può togliere Roma dal degrado. Bertolaso è un fuoriclasse. Gli altri candidati al suo confronto fanno ridere. Il suo sì è stato molto sofferto. Bertolaso ha sempre lavorato, non si è mai fatto pubblicità. Bertolaso non è un politico di professione, è un campione del fare. E’ il sindaco di cui Roma ha bisogno. Spero di convincere Salvini”. Berlusconi su Trump: “Trump ha successo perché si sta occupando dei bisogni della gente”.

  • 22:56

    Caporale: “Salvini e Meloni sono molto dubbiosi su Bertolaso”. Berlusconi: “Noi continueremo a proporre Bertolaso come soluzione ai problemi di Roma”. Bertolaso: “Berlusconi mi ritiene un uomo del fare a prescindere dalla mia storia politica”. Va in onda un servizio dedicato ai problemi delle strade di Roma. Bertolaso: “Sono spronato ad andare avanti, trovo consensi quando giro per Roma. Riguardo L’Aquila e il progetto case, abbiamo sistemato 100mila sfollati nella prima fase. La seconda fase era di competenza del comune e della regione”.

  • 23:04

    Caporale: “Roma è coperta di debiti. Bertolaso ha speso una quantità enorme di soldi a L’Aquila. Roma non ha i soldi”. Bertolaso: “C’è il problema del patrimonio della città come la situazione degli immobili. Serve un censimento serio di tutto ciò che è di proprietà di Roma. Tolleranza zero contro il degrado”. Caporale: “E’ uno slogan”. Bertolaso: “A Roma c’è un’anarchia diffusa. Bisogna ristabilire le regole”. Caporale: “Per Roma, serve uno staff competente al servizio del sindaco. Un uomo solo non ce la fa”. Bertolaso: “Io sono un fanatico della squadra”. Vanno in onda i retroscena di Luigi Bisignani.

  • 23:12

    Inizia Il Corpo a Corpo. Si parla di Nichi Vendola e di suo figlio nato con la surrogazione di maternità. La domanda è “L’utero in affitto è legittimo?”. In studio ci sono Stefania Prestigiacomo e Giulia Innocenzi. Innocenzi: “Se volessi aiutare mia sorella a fare un figlio, come atto d’amore senza compenso, in Italia mi è impedito. Il fenomeno c’è, lo strumento che abbiamo è regolamentare”. Prestigiacomo: “Avere un figlio non è un diritto, è un desiderio. Deve esserci una cultura del limite. La maternità surrogata lede la dignità della donna. La gravidanza ha un valore. La stepchild adoption? L’avrei votata. I minori che esistono vanno tutelati”.

  • 23:20

    Va in onda un servizio dedicato alla surrogazione di maternità. Innocenzi: “Il fenomeno c’è. Bisogna regolamentarla qui in Italia. L’Italia è un paese del terzo mondo dei diritti. La legge Cirinnà è già vecchia di vent’anni”. Prestigiacomo: “Chi intraprende questo percorso, si prende una grande responsabilità: mettere al mondo un bambino già orfano di madre”.

  • 23:28

    Innocenzi: “Le madri surrogate non hanno nessun rapporto genetico con i figli”. Prestigiacomo: “Il concepimento avviene dentro il grembo”. Va in onda una testimonianza diretta di una madre surrogata. In collegamento c’è Paolo Crepet: “Non si può difendere una cosa del genere. Nessuno si pone il problema del bambino che, arrivato ad una certa età, inizierà a chiedere della sua mamma”. In collegamento c’è Nicoletta Schiavio: “La mamma surrogata non è una mamma. E’ una culla umana che fa nascere un figlio che non è il suo. E’ un utero imprestato. Un figlio fatto in questo modo è frutto di una scelta consapevole. Questo bambino avrà tantissime attenzioni. In Usa, la maternità surrogata esiste da 30 anni. Non ci sono bambini, ci sono adulti, adulti sereni”.

  • 23:36

    Prestigiacomo: “Non si può considerare la donna come un contenitore da riproduzione. Non si può mercificare tutto”. Innocenzi: “Si considerano le donne come esseri che non possono decidere sulla propria vita e sul proprio corpo. Il problema di certi politici sono i gay che hanno accesso alla maternità surrogata”. Crepet: “L’omofobia non c’entra nulla in questo discorso”. Schiavio: “Nel caso della maternità surrogata, ci sono donne che aiutano consapevolmente altre persone. E’ un dono”. Crepet: “Qui stiamo parlando di una persona che nasce. Esiste un diritto ad avere due genitori”.

  • 23:41

    In studio, c’è l’avvocato Michela Scafetta che parla di adozioni: “E’ estremamente difficile adottare un bambino. Le difficoltà sono molteplici. La tempistica è una di queste. Poi c’è il decreto di idoneità per il quale ci vogliono anche due-tre anni. Poi ci sono una serie di colloqui presso il Tribunale dei Minori”. Prestigiacomo: “La maternità è un momento straordinario nella vita di una donna. La maternità non è un diritto. I bambini non si comprano”. Innocenzi: “Si può regolamentare la maternità surrogata, togliendo i compensi economici ma solo come atto d’amore”.

  • 23:49

    Intervista finale all’attore Giampaolo Morelli, protagonista della fiction di Rai 2, L’ispettore Coliandro. Morelli: “Il luogo comune su Napoli che mi dà più fastidio è il fatto che molti pensano che non ci siano persone oneste”.

  • 23:57

    La puntata di stasera termina qui.

Virus – Il contagio delle idee è un programma d’approfondimento giornalistico, in onda su Rai 2, ogni giovedì a partire dalle ore 21:15.

Il programma, oltre alle interviste con gli ospiti in studio e in collegamento e ai reportage, è composto da una serie di rubriche come il Fact-Checking di Pagella Politica, la Social Room con Greta Mauro, gli Sgarbi di Virus con Vittorio Sgarbi, il Corpo a Corpo e l’intervista in chiusura di puntata.

Virus | Rai 2 | Anticipazioni puntata 3 marzo 2016

Questa sera, andrà in onda la ventitreesima puntata della terza edizione.

In questa puntata, si parlerà delle elezioni americane, del rush finale per la corsa alla Casa Bianca e del testa a testa tra Hillary Clinton e Donald Trump.

Tra gli ospiti in studio e in collegamento, ci saranno l’economista Alan Friedman, l’imprenditore Flavio Briatore e Paolo Guzzanti.

L’attore Giampaolo Morelli sarà il protagonista dell’intervista finale.

Virus | Rai 2 | Dove vederlo

Virus – Il contagio delle idee andrà in onda questa sera su Rai 2 a partire dalle ore 21:15.

In streaming, il programma è visibile sul sito Rai.tv.

La puntata intera sarà disponibile il giorno dopo sempre sul sito Rai.tv, nella sezione Rai Replay.

Virus | Rai 2 | Second Screen

Il programma di Rai 2 ha un sito ufficiale.

Virus – Il contagio delle idee è presente anche su Facebook con una pagina ufficiale

La trasmissione ha anche un account ufficiale su Twitter: @virusrai2. E’ possibile commentare la puntata con il seguente hashtag: #VirusRai2.

Per il liveblogging, invece, il consueto appuntamento è su Polisblog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 21:15.

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